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Festival delle Pro Loco, a San Gemiliano a Sestu un tuffo nella tradizione - L'Unione Sarda.it

October 1, 2026

Ventesima edizione per il Festival delle Pro Loco, a cura della Pro Loco di Sestu. L’appuntamento è alla chiesa di san Gemiliano, questo sabato e domenica, dalle 17 in poi. Ingresso libero.

Un numero che è anche un traguardo importante, da celebrare. Negli anni l’evento è cresciuto sempre più, attraendo ogni volta migliaia di visitatori.

Il Festival è patrocinato dal Comune di Sestu e dall’Assessorato al Turismo della Regione, in collaborazione con la Parrocchia di San Giorgio e l’Associazione Amici Volontari di San Gemiliano.

«Quando si parla di vent’anni non si parla soltanto di edizioni, numeri o programmi. Si parla di persone. I tanti volontari che hanno dedicato il proprio tempo, le Pro Loco che hanno portato a Sestu i loro territori, i cittadini che hanno partecipato, gli artigiani, gli operatori, le associazioni e tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito a far vivere il Festival», commenta emozionato Salvatore Melis, 74 anni, presidente della Pro Loco di Sestu, «per mettere insieme le persone e di trasformare una manifestazione in un momento di comunità».

«Mi ero ispirato al festival delle sagre di Asti, e fin dall’inizio uno dei più importanti per l’organizzazione è stato Nazareno Orrù, che oggi non c’è più», ricorda Mario Ziulu, già presidente, pensando alle origini del Festival.

Come sempre parteciperanno tante Pro Loco, e stavolta sono quelle di Uta, Soleminis, Segariu, Ussana, Castiadas, Dolianova, Donori, Arbus, Samatzai, Settimo S. Pietro, Pimentel, Pirri, Sardara, Simaxis e Sestu. Nei porticati attorno alla chiesa si prepareranno i piatti tipici. Per esempio il tonno portoscusese, o i ravioli fritti con fichi d’india di Ussana.

Dopo i sapori, i laboratori: si potrà preparare “su framentu”, ovvero il lievito madre, la panificazione, su pani pintau, ma anche creare cestini "su strexiu 'e fenu", a cura dalla Pro Loco di Sestu, o, la pasta, con la Pro Loco di Sardara. Ma anche il laboratorio di creazione di cestini e altri oggetti dalla carta, con l’artigiana sestese Luisa Loi, e i mattoni in terra cruda non avranno segreti, con Luca Murgia e Sara Collu. Ci sarà uno spazio dedicato alla valorizzazione di Su Pani Coccoi, promossa dal Comitato Promotore Pane Coccoi IGP in collaborazione con l'Accademia Sarda del Lievito Madre.

Spazio anche al mondo folk. Ci saranno Is Mustayonis e s’Orku Foresu con le sue antiche maschere, “I Nuraghi” con i suoi costumi. Da non perdere la terza Rassegna Regionale dei Mini Folk a cura dell’Associazione Folkloristica San Gemiliano di Sestu con gruppi di canto e ballo tradizionale da tutta la Sardegna. Gli studenti dell'Istituto Alberghiero I.I.S. "D.A. Azuni" di Cagliari svolgeranno uno stage, l’associazione Italiana Sommelier organizzerà un percorso di degustazione, e gli scout si occuperanno della raccolta differenziata. Ma il vero protagonista sarà il pubblico che potrà gustare, creare, toccare con mano costumi, provare il ballo tradizionale, conoscere tradizioni più vive che mai, in due giorni da non dimenticare.

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