Il BFI London Film Festival ha definito la competizione ufficiale della sua 70ª edizione, in programma a Londra dal 7 al 18 ottobre 2026.
Dieci i film scelti, con una provenienza geografica che attraversa altrettanti Paesi e una selezione costruita mettendo insieme autori già passati dal festival e cineasti alla prima partecipazione.
Tra gli interpreti più attesi ci sono Monica Bellucci e Aimee Lou Wood, protagoniste rispettivamente di Ketticè e The Idiot(s). L'Italia sarà rappresentata da Ketticè di Giovanni Tortorici, prodotto da Luca Guadagnino e ambientato nella Palermo dei primi anni Duemila, con Bellucci nel ruolo della madre del protagonista.
I film in gara
Il concorso riunisce opere legate a Regno Unito, Irlanda, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Giappone e Polonia.
L'Italia sarà rappresentata da Ketticè di Giovanni Tortorici, prodotto da Luca Guadagnino e con Monica Bellucci nel cast.
In The Idiot(s), diretto da Malgorzata Szumowska e Michal Englert, Aimee Lou Wood e Johnny Flynn sono invece Anna e Fyodor Dostoevskij, alle prese con un rapporto nel quale entrano amore, dipendenze e ambizioni letterarie.
La lista comprende anche 7 Miles Out di Carol Morley, tratto dal suo romanzo semi-autobiografico sull'adolescenza a Stockport, e Act 3 di Christine Molloy e Joe Lawlor, un saggio cinematografico dedicato all'invecchiamento e all'identità artistica.
Con Glaxo, Benjamín Naishtat propone un thriller d'epoca ambientato tra Brasile e Argentina. Imperium di Sergei Loznitsa utilizza invece materiali d'archivio sovietici ritrovati a Roma.
Il programma prosegue con Look Back di Hirokazu Kore-eda, incentrato sulla formazione di due giovani artiste manga, e con My Notes on Mars di Lili Horvát, The Difficult Bride di Rubaiyat Hossain e Woman Unknown di May el-Toukhy.
Tra i registi figurano anche Mackenzie Davis, Rupert Friend e Johnny Flynn tra gli interpreti della selezione.
Approfondimento
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Le dichiarazioni di Kristy Matheson
La direttrice Kristy Matheson ha sottolineato il valore della 70ª edizione, evidenziando la presenza di cineasti già conosciuti dal festival accanto a esordienti della manifestazione.
"As we celebrate the 70th edition of the BFI London Film Festival, it’s an honour to have a number of alumni filmmakers represented in the Official Competition alongside those making their first appearance at the festival”, ha dichiarato. “Our 2026 competition selection brings an astounding array of filmmaking styles to the screen. As ever, it’s been creatively nourishing for myself and the team to encounter each of these works — we’re excited to share these with audiences in October" (in italiano: "Mentre celebriamo la 70ª edizione del BFI London Film Festival, è un onore vedere rappresentati nel Concorso Ufficiale diversi cineasti che hanno già partecipato in passato, accanto a coloro che vi esordiscono. La selezione del concorso del 2026 porta sullo schermo una straordinaria varietà di stili cinematografici. Come sempre, scoprire ciascuna di queste opere è stato fonte di grande arricchimento creativo per me e per il team; siamo entusiasti di condividerle con il pubblico a ottobre").
Per Matheson, il programma si distingue soprattutto per la varietà degli stili cinematografici. Dopo il lavoro di selezione e gli incontri con gli autori, l'obiettivo è ora condividere le dieci opere con il pubblico durante il festival di ottobre.
La giuria ufficiale assegnerà quindi il premio al miglior film.