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Filmata la banda delle elemosine: “In azione nelle chiese”. Le foto e l’avviso a tutti i parroci

August 8, 2026
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In azione negli ultimi quindici giorni di luglio, scassivanano le cassette per le candele e via le offerte. Il messaggio della diocesi, poi i ladri sono spariti. Dietro di loro una decina di colpi messi a segno

Mentre lui scassina la cassetta che raccoglie i soldi per le candele, la donna fa da palo e sorveglia la chiesa

Mentre lui scassina la cassetta che raccoglie i soldi per le candele, la donna fa da palo e sorveglia la chiesa

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Ferrara, 8 agosto 2026 – Primo fotogramma, una famiglia allargata. Il padre, la madre, i figlioli seduti in fondo alla chiesa, negli ultimi due scranni, la testa china. Seconda sequenza, lui si alza e a passo lento va verso le candele. Finge anche di lasciare una monetina, ne accende una, compunto. Ultimo fotogramma, mentre la donna fa il ’palo’ lui si china e scassina la cassetta delle offerte. E’ una delle nostre chiese, il furto avvenuto alcuni giorni fa è venuto alla luce in queste ore. L’allarme è stato lanciato dalla diocesi nella chat dei parroci.

Che ha inviato ai sacerdoti quelle immagini – molto eloquenti – e un messaggio. Anche questo eloquente. “Carissimi, queste persone hanno presumibilmente posto in essere una serie di reati nelle nostre parrocchie. Sembrerebbe che al momento questo sia il loro campo di azione. Su consiglio dei carabinieri stessi, che sono sulle loro traccie, siete pregati, qualora li vedeste nei nostri ambienti parrocchiali, di chiamare immediatamente il 112, chiedendo il loro intervento. Il consiglio delle forze dell’ordine è di non aspettare che pongano in essere reati e di non entrare in contatto diretto con loro, onde evitare possibili spiacevoli sviluppi”.

Quel messaggio risale ad una decina di giorni fa e arrivava al termine di una serie di furti messi a segno nelle chiese della città e delle frazioni. La banda – la famigliola allargata – è stata ripresa proprio da una telecamera piazzata in uno delle nostre chiese. “Una decina di furti – precisa un sacerdote – che sono stati commessi dalla metà di luglio in avanti. Poi fortunatamente quell’ondata si è fermata, ma forte è stato l’allarme. Tra l’altro sono entrati in azione per un ben magro bottino. Nel fine settimana in genere si trovano nelle cassette delle candele tra i 20 e i 30 euro, sono queste le ’cifre’ che portano via. Probabilmente sono state proprio quelle immagini, la sensazione magari di essere osservati, di suscitare l’attenzione dei fedeli ad aver convinto la banda a cambiare aria per un’altra provincia, altre navate, luci di candele. 

"Le elemosine fanno gola a chi vive di espedienti”

“Le elemosine fanno gola – riprende – a persone che si drogano, a chi vive di espedienti. E a gruppi di ladri specializzati che scassinano le cassette delle elemosine”. Che in alcune chiese, proprio per evitare i furti, sono ormai blindate. Non solo. Per proteggersi dai ladri alcuni sacerdoti hanno fatto installare le telecamere, sia all’esterno che all’interno delle chiese. Telecamere che spesso sono collegate anche ai telefonini dei parroci che così possono seguire, in diretta, quello che avviene anche se non sono presenti. Magari sono sul territorio per andare a trovare i parrocchiani. Una delle chiese protette da una rete di telecamere è quella di San Luca.

Una delle chiese protette da una rete di telecamere è quella di San Luca

Una delle chiese protette da una rete di telecamere è quella di San Luca

Il parroco è don Alessandro Battistini, originario della provincia di Lecce. Per 16 anni è stato graduato dell’Esercito Italiano. “Quando mi sono insediato le telecamere c’erano già”, spiega attorniato dai giovani, è impegnato in un centro estivo. Dalle telecamere alle lezioni di sicurezza. “Alla fine della messa ospitiamo spesso i carabinieri che vengono a parlare agli anziani, spiegano loro come difendersi dalle truffe, ad essere prudenti”, racconta don Vittorio Serafini.

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