In Rai è il giorno di Fiorello. Stasera lo showman torna in tv, su Rai1. E lo farà a modo suo. I dettagli dell’operazione sono rimasti top secret fino all’ultimo. L’appuntamento è alle 20.35 e lo show, della durata di dieci minuti, si intitola 5 minuti senza Vespa: una versione parodistica di Cinque minuti di Bruno Vespa che lancerà la nuova stagione della Pennicanza, il programma su Rai Radio2 che partirà domani, dalle 13.45 alle 14.30, con appuntamento dal lunedì al venerdì. Le persone informate erano meno di dieci: oltre a lui e alla sua spalla Fabrizio Biggio, cosa avrebbe fatto Fiorello lo sapevano solo il regista Piergiorgio Camilli, la squadra di autori capitanata da Federico Taddia, i principali dirigenti Rai. E la moglie dello showman, Susanna Biondo, suo braccio destro: «È sempre la prima a sapere. Io tiro fuori un’idea e, se lei fa solo “mmmh”, è già bella e finita. Per fortuna questa volta mi ha detto: “Tutto ok”».
IL BLITZ
Eppure, nonostante le precauzioni, le notizie sono trapelate. Sarà, insomma, una replica del blitz dello scorso anno: era domenica 19 ottobre 2025 quando lo showman fece a sorpresa un’incursione comica e autopromozionale nello studio di Cinque minuti di Bruno Vespa, in via Teulada, prendendone in prestito anche il titolo proprio per lanciare la seconda stagione della Pennicanza, che avrebbe debuttato il giorno dopo. Il padrone di casa si prestò a una simpatica gag al termine del blitz, dopo l’uscita dallo studio di Fiorello e Biggio: «Ma dove sono finiti questi? Sono venuti a casa mia. Mi avevano detto che sarebbero venuti a fare la promozione di un libro…». Chissà che la gag con Vespa, in questi giorni in onda con il braccio fasciato in seguito alla recente caduta domestica, non si ripeta. Sarà, stavolta, un lancio in grande stile per una stagione della Pennicanza ancora più ambiziosa delle precedenti due, non a caso anticipato da un serie di spot sulla falsariga di quelli di una nota piattaforma di risparmio con Brad Pitt che in queste settimane hanno creato non poche aspettative intorno al ritorno di Fiorello su Rai1.
La nuova Pennicanza avrà un taglio più televisivo che radiofonico. Andrà in onda su Rai Radio2 anche in modalità visual radio (sul canale 202 del digitale terrestre e su RaiPlay) e poi su Rai1 in terza serata, dopo Porta a Porta, con contenuti speciali creati appositamente per la tv. La prima puntata rivivrà su Rai1 già martedì notte, dalle 00.50, con il titolo La Nottatanza. E così sarà fino a venerdì. La sigla sarà firmata da Mina, la cui voce torna proprio oggi in tv in uno spot pubblicitario con una cover di A mano a mano di Rino Gaetano. Fiorello e Biggio sono al lavoro da settimane nel loro studio di via Asiago, la sede di Radio Rai, una sorta di Area 51 - avete presente la base militare statunitense alla quale è proibito avvicinarsi? - in cui persino ai dipendenti Rai è vietato accedere. Fiorello, che ieri è intervenuto in video anche all’evento Perché l’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro organizzato dal Ministero del Turismo nella cornice del Tempio di Venere e Roma («Che bello il Colosseo, uno dei monumenti più visitati al mondo. Quindici anni della mia vita li ho dedicati al turismo, ho fatto l’animatore in villaggi turistici. L’Italia è il posto più bello del mondo», ha detto, in modalità testimonial dell’italianità), è del resto l’unico in Rai a cui tutto è concesso.
CARTA BIANCA
Anche ironizzare sulla politica e su altri colleghi: sui social ha preso in giro la gaffe sui toto-morti di Elisa Isoardi e del suo Bar Centrale su Rai1 mostrando una lavagna con su scritti i nomi di Amadeus, Stefano De Martino, Marco Liorni, Francesca Fialdini. È il solo a cui l’azienda dà carta bianca e su cui è disposta a investire, anche se ogni suo progetto rappresenta per l’azienda una scommessa (il costo delle puntate de La Pennicanza non è mai stato reso noto). Sul rapporto con i dirigenti Rai, Fiorello ha raccontato a Tv Sorrisi e Canzoni: «Di solito la prima reazione è: “Come? E perché? Ma no, questo va fatto così e così”. Basta spiegare tutto per bene e alla fine li convinci. Perché in fondo sono grandi professionisti, non è che dall’altra parte c’hai i gibboni». Dagli spot di queste settimane sembrava che lo showman avesse intenzione di tornare in prima serata con un varietà, a distanza di quindici anni da Il più grande spettacolo dopo il weekend: «Oggi il varietà dobbiamo declinarlo in maniera diversa, al passo con i tempi che cambiano». Della tv italiana dice: «Si è impigrita in una liturgia che viene ripetuta ogni anno. Vedi sempre gli stessi palinsesti e sempre gli stessi show. Belli, eh, per carità. Io però vorrei stupire e oggi stupire lo spettatore è sempre più difficile». Chissà che questo pensiero non sia rivolto anche a sé stesso. E chissà che il nuovo taglio della Pennicanza non preluda a una nuova esperienza televisiva. Per spiazzare, come solo lui sa fare. © RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA