- Home
- Forlì
- Sport
- Forlì, il sogno di due gioielli azzurri. Girardi: "Emozione e crescita». Under 15, Cerminara già capitano
Leonardo: "Da riserva a casa alla convocazione. Secondo il coach, sono tra i migliori play della mia età". Con lui c’era un compagno della Pallacanestro 2.015: originario di Brindisi, da due anni è in città.

Leonardo: "Da riserva a casa alla convocazione. Secondo il coach, sono tra i migliori play della mia età". Con lui c’era un compagno della Pallacanestro 2.015: originario di Brindisi, da due anni è in città.

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Si chiama Leonardo Girardi ed è nato a Forlì il 4 febbraio del 2011: a soli 15 anni ha già ottenuto un traguardo significativo. Entrando in campo venerdì 10 luglio a La Linea de la Concepcion in Spagna, sede del Torneo dell’Amicizia, nella sfida Italia-Francia, è diventato il primo giocatore forlivese a vestire la maglia azzurra in una gara ufficiale dai tempi di Matteo Frassineti (era il 2005, quando conquistò addirittura il bronzo agli Europei Under 18).
Leonardo, play-guardia di 185 centimetri per soli 64 chili (i suoi idoli sono Allen Iverson e Dwyane Wade), nella prossima stagione verrà inserito nel gruppo Under 17 dell’Unieuro, quindi se la vedrà con ragazzi di due anni più grandi, ma questo non lo spaventa visto che fin da piccolino era stato inserito anche nel gruppo dei nati nel 2010. Girardi ha chiuso con 4 punti in 5’ nella vittoria 109-61 contro la Francia. Poi ha giocato senza segnare nella vittoria 67-66 contro la Grecia, mentre non è stato impiegato nella sconfitta azzurra 82-83 contro la Spagna.
Girardi ha frequentato il primo anno del Liceo Scientifico tradizionale. Per lui la convocazione in Nazionale è stata una bella soddisfazione forse anche perché in parte inaspettata: "Dopo le finali nazionali di Udine, dove Forlì è arrivata terza, nella convocazione un po’ ci speravo. All’inizio, però, mi hanno detto che sarei stato riserva a casa: poi un ragazzo non ha risposto alla convocazione così sono entrato io. Eravamo 17 e prima di partire per la Spagna ne avrebbero dovuto scartare altri tre. Così mi sono presentato al raduno di Roma dove per dieci giorni ci siamo allenati e abbiamo disputato due amichevoli contro la Polonia. Io mi sono anche dovuto fermare per un problema al ginocchio che mi ha tenuto fermo due giorni, infatti una delle due amichevoli non l’ho giocata. Quindi ero a rischio". Invece Leonardo ha fatto parte della squadra che si è imbarcata per la Spagna a disputare un torneo che, mancando Europei e Mondiali Under 15, è uno dei più importanti in circolazione.
Sono state le parole di coach Alessandro Nocera alla fine del raduno ad averlo fatto contento: "Il coach, che è bravissimo, mi ha detto che mi considera uno dei migliori playmaker della mia età, che mi considera tecnicamente pronto, ma che avrei dovuto sciogliermi e combattere la tensione che mi attanagliava e difendere con più aggressività ed intensità". Rilievi che Leonardo accetta: "Ha ragione, infatti non sono un buon difensore e devo migliorare molto. In più sono troppo magro e gracile e per reggere la fisicità a livello internazionale devo mettere su chili e muscoli". Un compito che però non lo spaventa, perché Leonardo ama il basket e progetta già di passare l’estate al campetto. Le partite in Nazionale resteranno qualcosa di indimenticabile: "Sono stato contentissimo di aver fatto questa esperienza. All’inizio ho faticato, poi sono cresciuto. Io di solito sono un ragazzo freddo, ma confesso di essermi emozionato indossando la maglia azzurra".
A dire il vero Leonardo Girardi non era l’unico rappresentante dell’Unieuro nella nazionale di coach Nocera: accanto a lui c’era anche il suo amico Samuele Cerminara, che da due anni si è trasferito a Forlì per vestirne la maglia, ma è originario di Francavilla Fontana, paesino in provincia di Brindisi. È anche capitano della rappresentativa azzurra (nelle tre partite ha segnato rispettivamente 5, 7 e 4 punti).
Lorenzo Gandolfi, responsabile del settore giovanile dell’Unieuro, è volato in Spagna per seguirli entrambi, orgoglioso dei suoi ragazzi: "Cerminara è quello un po’ più avanti a livello di personalità e atteggiamento, mentre Girardi all’inizio ha faticato, poi è cresciuto, anche se abituarsi a un contesto dove entri in campo e devi produrre subito in pochi minuti. Sono stati entrambi entusiasti e noi con loro. Entrambi devono migliorare fisicamente ed atleticamente, lo sapevamo noi e lo sapevano loro. Ma siamo pronti per farli crescere anche sotto questo punto di vista".
© Riproduzione riservata
Continua a leggere tutte le notizie di sport su