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- “Forte, distinta e appassionata del suo lavoro”. Pedrengo sotto choc per la tragedia di Antonella Doneda
Incidente in A14: deceduto anche Maurizio De Panfilis, compagno dell’amatissima farmacista del paese. La sindaca ricorda il legame della 66enne con la comunità

Maurizio De Panfilis con Antonella Doneda

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Pedrengo (Bergamo) – Stava rientrando a casa, a Pedrengo, dopo le vacanze con il compagno. Ad attendere Antonella Doneda, 66 anni, la farmacia e le persone che conosceva da una vita. Invece il viaggio di ritorno si è interrotto domenica sulla A14, trasformando una giornata di rientri estivi in una tragedia. Antonella Doneda è morta dopo un grave incidente avvenuto in direzione nord, tra i caselli di Riccione e Rimini sud, circa un chilometro oltre l’area di servizio di Montefeltro. Con lei ha perso la vita il compagno Maurizio De Panfilis, 75 anni, residente ad Albano Sant’ Alessandro (Bergamo) che era alla guida della moto sulla quale viaggiavano entrambi.
La dinamica
L’incidente è avvenuto poco dopo le 11,30. Secondo le prime ricostruzioni, la Bmw Gs di grossa cilindrata ha tamponato in terza corsia una Hyundai. L’impatto è stato violentissimo. Per il settantacinquenne non c’è stato nulla da fare: i soccorritori hanno tentato di rianimarlo, ma l’uomo è morto sul posto. Antonella Doneda è stata invece raggiunta dai sanitari del 118, arrivati con due ambulanze e un’auto medicalizzata. Dopo essere stata stabilizzata, è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale Bufalini di Cesena. Le condizioni erano però disperate e, nonostante gli sforzi dei medici, la donna è morta poco dopo.
Il dolore
Il rapporto tra Antonella Doneda e la comunità di Pedrengo andava ben oltre quello professionale. La sua era una presenza riconoscibile nella vita del paese, attraverso la farmacia di famiglia ma anche grazie alle numerose attività portate avanti nel corso degli anni. “Conoscevo bene la dottoressa Doneda – ha raccontato la sindaca di Pedrengo, Simona D’Alba –. Una donna forte, distinta, molto appassionata nel suo lavoro. E soprattutto una donna presente, con tutta la sua famiglia, nel tessuto della comunità”.
Il legame
Antonella Doneda collaborava con il Comune e con la parrocchia, partecipava al gruppo dei commercianti e, attraverso l’attività di famiglia, contribuiva anche alle borse di studio destinate agli studenti meritevoli. Un impegno che, secondo la prima cittadina del borgo da circa seimila residenti, nasceva soprattutto dall’attenzione verso le persone più fragili e gli anziani.
La storia professionale di Antonella Doneda era strettamente legata a quella della farmacia che porta il nome della sua famiglia e avviata nel 1971, quando il padre Silvio aveva vinto il concorso per la sede di Pedrengo.
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