La verità è che ormai le donne se lo aspettano, si aspettano di sentirsi rivolgere la solita domanda, nei momenti più disparati e inopportuni, ossia una delle tante variazioni di: "Vuoi avere figli?", "Perché non li hai?", "Pensi che in futuro ne avrai?". È quella che l'autrice femminista Rebecca Solnit definisce "La madre di tutte le domande". Se l'è sentita rivolgere anche Francesca Fagnani, la giornalista e nota conduttrice di Belve che, quindi, di domande se ne intende.
Fagnani avrebbe dovuto parlare del suo nuovo libro Mala. Roma Criminale nell'ambito della rassegna Appuntamenti d'Estate 2026 a Minori, in provincia di Salerno. A intervistarla c'era Gigi Marzullo, giornalista e conduttore. Il dialogo, però, ha preso una piega che nulla aveva a che vedere con il lavoro della giornalista e molto, invece, con la sua vita privata e intima.
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Il botta e risposta tra Marzullo e Fagnani
È vero, Francesca Fagnani a Belve è nota per scavare nella vita dei suoi ospiti, indagare sulla loro vita privata e la loro carriera chiedendo spesso cose che tutti si sono sempre domandati senza avere il coraggio di porre la domanda in questione. Forse per questo, Marzullo ha pensato di trasformare la presentazione del libro in qualcosa di molto diverso. Ha chiesto a Fagnani questioni riguardanti la sua vita sentimentale ("Non chiederei mai come è nato un amore, però tu le fai queste domande", ha risposto lei, "Vuoi questo approccio da gossip proprio tu che sei un intellettuale?") e poi è passato all'argomento figli.
Marzullo ha chiesto a Fagnani se le fosse mancata l'esperienza della maternità. "Non ho la prova del contrario, non avendo figli non ho vissuto quell'esperienza, quindi mi manca qualcosa che non conosco? È una gioia immensa che non ho vissuto? Sicuramente. Io poi credo la maternità si esplichi in mille modi diversi". La giornalista, però, sa bene che sono sempre le donne a sentirsi rivolgere questa domanda, anche quando si dovrebbe parlare del loro lavoro. Nessuno chiede a un uomo se gli è mancata l'esperienza della paternità, perché è la donna a venire ancora associata alla sua capacità riproduttiva e al ruolo di cura. "Questa non è una domanda da fare nel 2026" ha sottolineato Fagnani.
La madre di tutte le domande
Alla reazione di Fagnani, Marzullo ha ribattuto, in riferimento al programma della conduttrice, "Io sto parlando con una Belva, è giusto essere un po' pungente". A quel punto Fagnani ha sottolineato che lei non invade mai l'intimità dei suoi ospiti: "Il problema non è l'indiscrezione, una domanda è ben posta o mal posta, opportuna o inopportuna. Secondo me nel 2026 non si dovrebbe fare questa domanda". La scelta di avere o meno dei figli è estremamente personale, delicata e ha a che fare con la sfera più intima di una persona coinvolgendone anche il corpo e la salute, ma sembra che sia ancora considerato accettabile discuterne pubblicamente in contesti professionali. La domanda di Marzullo non è pensata e strutturata per risultare provocatoria in relazione al contesto, si aggancia, semplicemente, a un cliché ormai noto e riconosciuto, per sottolinearlo ancora una volta.
“Domande simili sembrano sorgere dalla percezione che non esistano le donne, il 51 percento della specie, differenziate nei bisogni e misteriose nei desideri come l’altro 49 percento", scrive Rebecca Solnit nel suo saggio intitolato appunto La madre di tutte le domande "ma esista solo la Donna, che deve sposarsi, deve procreare, deve far entrare uomini e far uscire bambini, come una specie di ascensore della specie. Sotto sotto, non sono domande ma affermazioni: noi donne che ci consideriamo individui, e stabiliamo la nostra rotta di conseguenza, ci sbagliamo”.