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- Francesco ucciso a coltellate dalla moglie Gabriella: trovata in stato confusionale davanti al corpo del coniuge
Il 78enne Francesco Mongardi, storico gestore del Campanaccio con il fratello, è stato trovato privo di vita. La donna, provata dalla demenza senile, ha atteso che la badante uscisse per la spesa

A destra la vittima, Francesco Mongardi, 78 anni, malato da tempo

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Imola, 2 settembre 2026 – È calma Gabriella. Non ricorda niente. La sua mente è una nebbia fitta di confusione, mentre nell’appartamento al terzo piano di via Bellini 1, in zona Pedagna, vanno e vengono carabinieri, infermieri si danno il cambio con necrofori e una manciata di parenti sgomenti attende, in cortile, che qualcuno spieghi loro l’inspiegabile. Perché una signora di 78 anni, una vita passata a braccetto con suo marito, accanto a lui anche nel lavoro, abbia deciso di afferrare un coltello da cucina e massacrare questo omone buono, da tutti ricordato per il suo passato di ristoratore assieme al fratello, al Piratello, tra tavoli e fornelli del Campanaccio.

Carabinieri e investigatori in via Bellini a Imola, teatro della tragedia
La tragedia scoperta dalla badante
Erano le 14,30 quando la badante, che assiste la coppia, rientrata in casa dopo la spesa, ha trovato quel disastro di sangue e dolore. Lui, Francesco Mongardi, 78 anni come la moglie, a letto, senza vita, ferito in più parti del corpo. La signora lì, anche lei sporca di sangue, ma come inconsapevole della tragedia appena consumatasi. Una storia che, più a fondo si indaga, più intreccia malattia e dolore, con i carabinieri della compagnia di Imola adesso impegnati a cercare di metterne in fila i tasselli, di ricostruirne la genesi, assieme agli uomini della Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo.
Entrambi erano provati dalla malattia
Quello che al momento è emerso è che entrambi i coniugi fossero provati dalla malattia: la signora da una demenza senile che andava avanti; lui costretto a letto a causa di problemi alle gambe, aveva anche superato un ictus. Chi li conosce, parla di Gabriella e Francesco come una coppia unita: mai una ruggine, mai una lite o urla avevano oltrepassato le mura di quella casa. E così è stato anche ieri, quando nessuno dei vicini ha udito grida di aiuto o di dolore provenire dall’appartamento. Sul posto è arrivato anche il sostituto procuratore Roberto Ceroni, mentre il medico legale Guido Pelletti ha effettuato la prima ricognizione cadaverica, che ha fatto emergere i diversi fendenti inferti con un coltello da cucina.
Il figlio disperato e in lacrime
Seduti sotto al portico del cortile condominiale, i famigliari si sono stretti al dolore dell’unico figlio della coppia, disperato e in lacrime. Anche lui incapace di comprendere cosa sia scattato nella mente della madre per arrivare a tanto orrore. I carabinieri hanno provato a chiederlo alla donna, ma senza ottenere risposta. La signora, per un consulto psichiatrico, è stata portata in ospedale dai volontari del 118. I militari dell’Arma con il magistrato stanno valutando come procedere per il fermo nei suoi confronti, vista la delicatezza della situazione e lo stato di salute della donna, che sicuramente non può conciliarsi con una custodia cautelare in carcere. La signora risponde di omicidio volontario.
Ascoltata la badante della coppia
Gli inquirenti hanno ascoltato in caserma anche la badante della coppia, che all’ora di pranzo si era assentata per poche decine di minuti per fare la spesa. Al suo rientro, ha trovato l’orrore. E adesso anche lei sta aiutando i carabinieri a mettere in ordine i tasselli di una vicenda straziante, che non può lasciare che sgomento nel cuore di chi voleva bene e a Francesco e Gabriella.
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