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Francia, dagli abiti firmati ai cosmetici: su Vinted boom di annunci di merce rubata durante i saccheggi a prezzi stracciati

October 19, 2026

Decine di annunci decisamente sospetti. Che hanno fatto alzare le antenne anche al governo, che ha convocato le piattaforme online Vinted e Leboncoin per rimuovere tutte quelle offerte di prodotti che sembrano esser stati rubati durante gli scontri in Francia. Cosmetici, abiti firmati, scarpe sportive, smartphone e articoli di lusso vengono offerti a prezzi stracciati, in alcuni casi ancora con le etichette e i dispositivi antitaccheggio. Alcuni venditori fanno persino esplicito riferimento alle proteste, con descrizioni come «trucco 17 ottobre» o «maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre».

Tra gli oggetti messi in vendita, riportano i media francesi, figura anche una maglia del Lille ancora provvista di antitaccheggio, con il negozio ufficiale del club che è stato tra i più pesantemente saccheggiati nel capoluogo dell'Alta Francia. Su TikTok e X sono inoltre circolati video di persone che esibiscono borse piene di merce, invitando gli utenti a visitare i propri profili sulle piattaforme di vendita.

L'indignazione

Il fenomeno ha suscitato un'ondata di indignazione social e attirato l'attenzione di diversi esponenti politici, che chiedono alle piattaforme di collaborare con le autorità per identificare i responsabili dei saccheggi e le violenze che nel fine settimana hanno interessato almeno duemila attività commerciali in tutta la Francia. Il leader di Renaissance ed ex premier Gabriel Attal ha esortato Vinted, Leboncoin e gli altri siti di compravendita a fornire assistenza agli investigatori. «Quando vediamo giovani che sui social network o sulle piattaforme di vendita online si mostrano con beni rubati per rivenderli, dobbiamo essere in grado di identificarne almeno una parte», ha dichiarato a Rtl. Sulla stessa linea il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, secondo cui «i francesi non tollereranno che dei predatori si arricchiscano sulle spalle della collettività con i frutti delle loro razzie». Le piattaforme, riferisce Bfmtv, hanno intanto iniziato a rimuovere gli annunci sospetti, anche se non è sempre possibile accertare che i prodotti in vendita provengano effettivamente dai saccheggi del fine settimana. La vendita di merce rubata è vietata dai regolamenti dei siti e può configurare il reato di ricettazione, punito in Francia con pene fino a cinque anni di carcere e 375mila euro di multa. A rischiare sanzioni penali non sono soltanto i venditori, ma anche gli acquirenti che comprano consapevolmente beni di provenienza illecita.

Il governo convoca le piattaforme: «Rimuovere gli annunci»

 Il governo francese ha convocato per oggi una riunione con i rappresentanti di diverse piattaforme di compravendita online per chiedere la rimozione immediata degli annunci relativi a prodotti rubati durante i saccheggi del fine settimana. Lo ha annunciato su X la ministra delegata al Digitale, Anne Le Henanff. «Articoli rubati questo fine settimana vengono messi in vendita su alcune piattaforme», ha denunciato la ministra, precisando di aspettarsi che gli annunci vengano rimossi «senza alcun ritardo». Vinted ha intanto assicurato di aver già adottato «misure immediate» per individuare e rimuovere le inserzioni riconducibili ai saccheggi, ribadendo la propria politica di «tolleranza zero» verso la vendita di merce rubata. «Da questo fine settimana, i nostri team sono intervenuti immediatamente per identificare e rimuovere gli annunci legati ai saccheggi e abbiamo rafforzato il monitoraggio delle inserzioni sospette», ha informato la piattaforma. L'azienda ha inoltre annunciato che sospenderà gli account degli utenti che violano le proprie regole e ha confermato di essere al lavoro con le forze dell'ordine e le autorità francesi per contrastare il fenomeno.

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