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Fratoianni (Avs): “No a questa legge truffa. La palude? È a destra”

July 19, 2026

Nicola Fratoianni, 53 anni, segretario di Sinistra Italiana e leader di Alleanza Verdi-Sinistra

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Roma, 18 luglio 2026 – Nicola Fratoianni perché ritiene la nuova legge elettorale anticostituzionale?

“Perché prevede un enorme premio di maggioranza; viola le prerogative del Presidente della Repubblica con l’indicazione del candidato premier già al deposito del programma elettorale della coalizione. Peraltro con un emendamento inserito notte tempo che rischia di buttare al mare un milione di voti. È un tentativo di introdurre il premierato tramite legge ordinaria, approvato a colpi di maggioranza a meno di un anno dalle elezioni”.

Cosa significa a livello politico quello che è successo con il voto sulle preferenze?

“Dentro la maggioranza è partita la “notte dei lunghi coltelli”. La maggioranza ha paura di perdere le prossime elezioni e, si cominciano a regolare i conti interni. Questa volta lo hanno fatto sulle “finte preferenze””.

Qual è la vostra posizione su questo sistema?

“Questa legge elettorale è una truffa e non basta un emendamento sulle preferenze a salvarla. La proposta di Avs si basa su collegi uninominali proporzionali, che consentono ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti senza liste bloccate, ma riducendo il peso dei “capi bastone” e il rischio di inquinamento del voto. Quando Meloni dice che “vince la palude” per l’esito del voto, non si rende conto che la palude è nella sua stessa maggioranza. E chi guida il governo non dovrebbe definire il Parlamento una “palude”.

Quali strumenti avete adesso come opposizione e cosa proponete?

“Facciamo opposizione in Parlamento con i numeri che abbiamo e lavoriamo per costruire un’alternativa solida. Abbiamo avanzato proposte concrete: dal salario minimo alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, fino al divieto assoluto di commercio con le colonie israeliane. Quest’ultimo punto tocca un grande tema di politica internazionale: l’Italia deve decidere se stare dalla parte del diritto internazionale o da quella di chi vuole demolirlo nel nome della legge del più forte. L’alternativa che proponiamo si riassume nell’attuazione della Costituzione”.

Cosa ne pensa delle contestazioni alla piazza di Napoli?

“Ci sono stati due fenomeni distinti. Da una parte un gruppo che si definisce “vera sinistra” e preferisce attaccare il campo progressista anziché la destra. Dall’altra c’erano i disoccupati: 1.200 famiglie in condizione drammatica che cercano risposte. Con loro c’è stato un confronto; la nostra solidarietà è totale e ora il governo deve fare la sua parte”.

Potere al Popolo potrebbe essere il vostro “Vannacci”?

“Assolutamente no. Non c’è alcun paragone. Non ho mai avuto l’angoscia della competizione a sinistra: il mio avversario è la destra e mi occupo di batterla. Penso che dovrebbero farlo tutti quelli che si dicono di sinistra”.

Dopo Napoli siete in una battuta d’arresto?

“No, siamo al 20 di luglio nel mezzo di una bolla di calore senza precedenti, che dovrebbe essere al centro del dibattito politico, ma non lo è. L’appuntamento previsto a Padova il 15 luglio è stato rimandato perché eravamo impegnati nella battaglia contro la legge truffa di Meloni. Ora valuteremo se ci sono le condizioni per fare altri appuntamenti prima della pausa estiva, altrimenti ripartiremo a settembre”.

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