VILLANOVA MARCHESANA (ROVIGO) - Un cumulo di marmi frantumati e ridotti in pezzi, resti di lapidi cimiteriali, qualcuno addirittura che conserva ancora infisse le lettere del nome del defunto, rinvenuto abbandonato alla rinfusa sul ciglio della strada arginale del Capo di Sopra, località di Villanova Marchesana, nei pressi della rampa in direzione della vicina Crespino.
È quanto rimane di un raid ladresco: il cimitero del paese è stato nel mirino dei predoni dei metalli solo qualche settimana prima, da rivendere a ricettatori privi di troppi scrupoli. Dopo aver asportato il bottino tanto ricercato quale rame, bronzo e ottone, i ladri si sono sbarazzati dell’ingombrante materiale scaricandolo nella zona, poco frequentata e trafficata, soprattutto durante la notte. A fare la scoperta una ciclista mentre approfittando del fresco delle ore del mattino, compiva un giro in bici.
Il racconto
«Sono rimasta amareggiata e indignata alla vista - riferisce - tutti abbiamo dei cari nel cimitero. Il pensiero che sia stato profanato e depredato da qualcuno che non nutre il dovuto rispetto per la dignità dei defunti e dei loro familiari è davvero doloroso. Dai marmi è stato staccato tutto quello che poteva avere un valore, buttando ciò che non interessava, deturpando inoltre il territorio. Anche poco lontano ho rinvenuto quanto resta di un armadio e di mobilia scaricata senza rispetto per l’ambiente. Il mucchio di marmi è proprio sul ciglio della strada, ben visibile perché l’erba è stata tagliata di recente. Non si sono nemmeno presi la briga di nasconderlo alla vista buttandolo giù per la scarpata. Non so da quanto tempo il materiale si trovi lì».
Il Comune
La segnalazione sui social ha alimentato un vivace dibattito tra i navigatori della rete, che si è allargato anche alle condizioni di manutenzione in cui versa il camposanto. «L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata dando istruzioni agli uffici di provvedere alla rimozione e allo smaltimento del materiale rinvenuto - precisa il vicesindaco Andrea Granata - il cimitero di Villanova è stato devastato dai predoni oltre un mese fa asportando vasi e decorazioni in metallo. In quell’occasione erano intervenuti anche i Carabinieri per i rilievi».
Evita, Granata, di alimentare le polemiche e invita a utilizzare le vie ufficiali per le segnalazioni. «Messaggi e chat sui social possono non essere visti o non essere presi nella dovuta considerazione. Purtroppo nei nostri piccoli Comuni ci sono risorse solo per l’ordinario, cosa che costringe a volte a pulire o tagliare l’erba una volta in meno di quanto sarebbe necessario».