MIRANO - Spaccata in un laboratorio orafo di via Battisti nella notte tra giovedì e venerdì. Due minuti e cinquantatré secondi sono bastati ad una banda di ladri a mettere in ginocchio una famiglia. Teatro del furto il laboratorio orafo “WB Oro” in via Battisti 23 a Mirano. Ingenti i danni in quanto i banditi non si sono fatti scrupoli nel distruggere le vetrine interne e la bussola di ingresso blindata spostandola dalla sua sede di quattro centimetri. Un’opera di professionisti. «Non sono riuscito a capire che utensile abbiano utilizzato per riuscire a scardinare la bussola blindata – dice il marito della titolare, Valter Bolzonella – erano in sei, ci hanno messo pochi secondi per aprire la porta d’ingresso anch’essa blindata, a rompere le vetrine e arraffare ciò che potevano. Due individui con l’estintore in mano facevano da palo nei due ingressi del condominio per impedire a qualcuno dei condomini di intervenire».
IN DIRETTA
Attraverso il cellulare Valter ha potuto vedere ciò che stava succedendo in diretta. «Mi è arrivata la telefonata di allarme – continua – e dal video ho visto porta aperta e luci accese ed ho realizzato ciò che stava succedendo. Il tempo di vestirmi, scendere di casa e già c’era la pattuglia della vigilanza Rangers, seguita a breve dai carabinieri, ma i banditi si erano già dileguati». Il bottino si aggira sui 10mila euro, in quanto la cassaforte non è stata toccata e il contenuto degli espositori era composto da argenteria e qualche gioiello di poco valore, molto più ingenti i danni arrecati al negozio.
«Secondo noi è un colpo ben studiato e organizzato ed è della stessa banda che la settimana scorsa ha colpito un collega di Dolo e sabato notte uno di Cavarzere: dall’analisi delle immagini di videosorveglianza sembravano proprio le stesse persone». Wilma Boato e Valter Bolzonella hanno avviato l’attività 42 anni fa, facendo nascere nel 2000 una loro ditta orafa a Vicenza, lasciando a Vilma poi la gestione del negozio a Mirano. WB Oro tramite Valter crea gioielli in maniera artigianale, Wilma invece si occupa di capire cosa vuole il cliente. Volutamente collocato in un luogo di poco passaggio, il laboratorio lavora con il “passa parola” delle persone. «Siamo sconvolti – è l’amara confidenza di Valter – non eravamo preparati a tutta questa distruzione. Vedere violato un luogo dove viviamo e lavoriamo lascia una tristezza incredibile e difficile da spiegare. In tutti questi anni non ci era mai successo nulla, per noi il laboratorio è famiglia, una storia che con mia moglie Wilma abbiamo costruito, dove altri artigiani orafi si sono formati e di cui vado orgoglioso. Abbiamo visto cambiare Mirano, conosciuto famiglie, accompagnato persone nei momenti più importanti della loro vita. Al momento siamo costretti a rimanere chiusi».