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Futuro Nazionale Milano, il partito del generale ribolle | Il Fatto Quotidiano.it

July 23, 2026

Futuro nazionale a Milano ribolle, entra Bernardo (FI) e l’ala destra scalpita. Vannacci: “Il nostro candidato sindaco entro settembre”

Se l’ingresso in Futuro nazionale di Luca Bernardo, ex sfidante di Beppe Sala per il centrodestra nel 2021 e capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, è sembrato un fulmine a ciel sereno, i più informati raccontano un’altra storia. Da una parte le interlocuzioni avviate da tempo con Daniel Ferrazzi, ex Alleanza nazionale, maroniano e poi morettiano passato con Roberto Vannacci lo scorso maggio (e che ambisce al ruolo di dominus lombardo di FnV); dall’altra un’insofferenza neanche troppo celata nei confronti di FI, specialmente verso il coordinatore Alessandro Sorte. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Il pranzo organizzato da Ignazio La Russa, a casa propria, coi cinque aspiranti sindaci del centrodestra, al quale lui, Bernardo, non è stato invitato.

Il risultato è l’addio agli azzurri e l’iscrizione al partito del generale. Generale che, in videocollegamento nella conferenza stampa di oggi, ha detto che “annunceremo il nostro candidato” per il capoluogo lombardo “entro settembre, avrei l’ambizione di comunicarlo prima degli ozi agostani, per cui mantenete le orecchie dritte”. E a chi gli ha chiesto se proprio Bernardo potesse essere il nome su cui puntare per le amministrative, Vannacci ha replicato: “A Milano abbiamo tantissimi posti da ricoprire. Abbiamo bisogno di una squadra forte e preparata, non escludo nulla perché l’effetto sorpresa lo voglio mantenere stretto nelle mie mani. La legione supera le 340 presenze e c’è spazio per tutti”.

La verità è che il gruppo milanese che ha seguito da subito il generale scalpita. Sì, perché all’orizzonte non ci sono solo le amministrative, ma anche le elezioni politiche. E avere un rappresentante milanese, in Parlamento, sarebbe di fatto un obbligo per Vannacci. Tra le figure più esperte c’è quella di Massimiliano Bastoni, vicino di banco di Matteo Salvini a Palazzo Marino, poi consigliere regionale sempre con la Lega al Pirellone. Bastoni che, oltre a essere uno dei volti più noti del partito a livello locale, ha lavorato per la creazione di comitati aziendali di FnV tra i lavoratori: da Atm ad Amsa per puntare a Ferrovie Nord Milano e Trenord.

“Quello che non si comprende è questo: molti pensano che Futuro nazionale sia un partito di ultras, di skinhead, ma non è così – ha detto Bastoni – per esempio, a Milano provincia moltissime adesioni arrivano da Forza Italia, gente che ne ha scritto la storia. L’adesione di un profilo ‘moderato’ come quello di Luca Bernardo ne è la riprova. Personalmente sono molto soddisfatto di come stiamo crescendo, il profilo di Bernardo apre a mondi che i commentatori politici ci davano estranei. È un primo piccolo terremoto ma sono convinto che continueremo a crescere”.

Un altro esponente apprezzato dal generale è Renato Maturo, avvocato penalista, ex dirigente di Alleanza nazionale e collaboratore di La Russa, fondatore del comitato Destra per Milano e legale dell’associazione Aristrocrazia europea. Ma diversi abboccamenti con FnV li avrebbe avuti – a proposito di profili moderati – Manfredi Palmeri, eletto in Consiglio comunale proprio nella lista a sostegno di Bernardo, ed eletto al Pirellone, invece, con quella a sostegno di Letizia Moratti. Esattamente come il già citato Ferrazzi, regista dell’operazione Bernardo.

Oltre a Ferrazzi a sostenere l’ingresso in Futuro nazionale ci sarebbe stata anche la neurologa e docente Rosanna Chifari Negri, che con Bernardo condivide – in parte – la professione (lui è pediatra), mentre entrambi sono legati dall’attività di volontariato e dal Fatebenefratelli. Proprio nell’ospedale meneghino era nato il polverone, nel 2021, quando Bernardo aveva ammesso di tenere una pistola “chiusa in cassaforte”. In quel periodo si era schierato contro l’obbligo vaccinale per il Covid pur precisando che “i vaccini sono un’arma straordinaria contro il virus” e che “i medici sono tenuti a farlo, altrimenti stiano a casa”.

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