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Ridurre l'impatto del palazzetto di Moriggia e proteggere il pelobate fosco: al via la raccolta firme

July 11, 2026

Sabato nel quartiere il primo gazebo di diffusione della petizione. Previste altre date e una serie di punti dove firmare in qualunque momento

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Ha preso il via sabato 11 luglio la raccolta firme promossa dal Comitato Salviamo gli alberi di Gallarate per chiedere interventi di tutela e mitigazione ambientale intorno al cantiere del futuro palazzetto dello sport di Moriggia.

Il primo banchetto è stato organizzato davanti al supermercato Tigros di via Gramsci, nel quartiere interessato dalla costruzione del nuovo impianto. Il gazebo sarà nuovamente presente sabato 18 luglio, dalle 9 alle 13, in piazza Libertà a Gallarate, all’angolo con il negozio Tigotà.

La petizione può essere firmata anche in una ventina di attività e luoghi pubblici del territorio gallaratese e dei Comuni vicini. Tra i punti di raccolta ci sono il Circolo Quarto Stato di Cardano al Campo e lo Sciurus, il chiosco del Parco Bassetti a Gallarate. Gli esercizi aderenti sono riconoscibili dalla locandina esposta.

Il Comitato intende organizzare nelle prossime settimane altri banchetti nei quartieri, che saranno annunciati attraverso la propria pagina Facebook.

La richiesta di un tavolo tecnico-scientifico

Con la petizione, il Comitato chiede al Comune di Gallarate e al Parco del Ticino di istituire un tavolo tecnico-scientifico incaricato di individuare le misure necessarie per ridurre l’impatto del palazzetto e del più ampio progetto del parco acquatico sull’ecosistema di Moriggia.

Al centro delle preoccupazioni ci sono il bosco e la zona umida situati nelle vicinanze del cantiere, un ambiente che ospita diverse specie di anfibi e, in particolare, il pelobate fosco insubrico, specie rara e protetta a livello europeo, per cui sono stati attivati specifici progetti nelle aree umide tra Gallarate e Arsago.

La questione è già stata sollevata nei mesi scorsi. Secondo quanto riferito durante la presentazione della petizione, tra il 2022 e il 2024 nell’area sarebbero stati rilevati circa 500 esemplari di pelobate fosco. Nello stagno vivono inoltre tritoni punteggiati, tritoni italiani e rane agili.

Il Comitato sottolinea inoltre come il bosco sia già stato messo alla prova dalla pressione urbana, dagli effetti dei cambiamenti climatici e dagli incendi. Nel marzo scorso un rogo aveva interessato oltre quindici ettari di sottobosco tra Moriggia e Casorate Sempione, senza però compromettere le piante ad alto fusto grazie all’intervento dei vigili del fuoco e delle squadre antincendio boschivo.

Le proposte per ridurre l’impatto del palazzetto

Le richieste della petizione riprendono anche alcune indicazioni formulate da Giorgio Vacchiano, docente dell’Università degli Studi di Milano ed esperto di pianificazione forestale.

Tra gli interventi proposti ci sono la creazione di fasce vegetali continue tra il palazzetto e il bosco, utilizzando alberi e arbusti autoctoni, l’estensione delle pavimentazioni drenanti e una diversa gestione della vasca di laminazione prevista dal progetto.

Secondo Vacchiano, la vasca potrebbe diventare anche un habitat aggiuntivo, mantenendo una quantità minima di acqua durante i mesi più secchi. Si tratterebbe, sostiene il Comitato, di accorgimenti dai costi limitati, ma capaci di rendere l’opera maggiormente compatibile con la conservazione della fauna e delle aree naturali.

«Tutelare i boschi e la zona umida di Moriggia, con la rarissima specie del pelobate fosco insubrico e tutta la ricca biodiversità del luogo, è possibile e necessario», affermano i promotori, che invitano i cittadini a sostenere la petizione con «un piccolo gesto per la natura e per il nostro stesso futuro».

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