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Gallipoli, chiusa per 15 giorni la discoteca Praja: «Violenze sessuali su minori, risse e decine di furti»

August 8, 2026

Sospesa per 15 giorni la licenza della Praja di Gallipoli, nota discoteca salentina. Alcune risse, episodi spiacevoli delle ultime settimane, hanno portato alla decisione del questore. Lo rende noto lo stesso locale su Instagram.

«Oggi 8 agosto con un provvedimento del questore di Lecce, è stata sospesa la nostra licenza per 15 giorni. Ricorreremo in tutte le sedi contro un provvedimento che riteniamo ingiusto, sproporzionato, contrario finanche alle linee guida che lo stesso Ministero dell’Interno ha stilato per irrobustire la collaborazione con le forze dell’ordine, che noi abbiamo sempre garantito. Siamo fiduciosi nella sensibilità delle Istituzioni, della giustizia e del diritto».

Cosa è successo

«La sospensione nasce dalle proposte avanzate dal Commissariato di P.S di Gallipoli e dalla Compagnia Carabinieri di Gallipoli, a seguito di molteplici e gravi episodi criminosi e turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica registratisi durante la corrente stagione estiva all’interno del locale, nelle sue pertinenze e nelle immediate adiacenze», fa sapere la Questura.

Le attività investigative condotte dall’Arma dei Carabinieri avrebbero documentato due violenze sessuali in danno di minori consumatesi nel parcheggio della struttura nel luglio 2026. Secondo gli inquirenti in una delle due circostanze la vittima si era rivolta al personale del locale per chiedere aiuto, venendo tuttavia disincentivata dal contattare le forze dell’ordine; tale condotta ha ritardato i soccorsi e l’azione investigativa, innescando una reazione violenta da parte del gruppo di amici della persona offesa, i quali hanno successivamente rintracciato l’aggressore presso la sua dimora generando gravi disordini pubblici. Nel secondo caso, la vittima minorenne, avrebbe consumato tre cocktail alcolici somministrati dal personale e pagati tramite carta di credito, in palese violazione delle norme a tutela dei minori.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbero stati riscontrati diversi episodi di lesioni personali e risse.

Tra questi figurerebbe un violento scontro avvenuto il 19 luglio 2026, che sarebbe iniziato nella sala da ballo per poi degenerare all’esterno del locale: la vittima sarebbe stata inseguita lungo via delle Dune e avrebbe avuto bisogno del trasporto in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Le forze dell’ordine avrebbero inoltre soccorso alcuni avventori feriti, tra cui un minorenne che sarebbe stato colpito all’addome.

Nella stessa data, la Squadra amministrativa della Divisione P.A.S. della Questura di Lecce avrebbe eseguito alcune ispezioni, rilevando – stando agli accertamenti – irregolarità sia formali sia sostanziali. Fra queste vi sarebbero l’impiego di un addetto alla sicurezza non iscritto nell’elenco prefettizio, l’ostruzione di un’uscita di emergenza da parte di un’auto in sosta e la somministrazione di alcolici a una diciassettenne senza la preventiva verifica del documento d’identità. Quest’ultima circostanza avrebbe comportato la contestazione di un illecito amministrativo al titolare dell’attività.

Una successiva rissa, avvenuta il 20 luglio, avrebbe causato lesioni e traumi a un altro minorenne. Le indagini su questo episodio avrebbero portato al deferimento di due persone; una di loro, secondo quanto riferito dagli investigatori, risulterebbe gravata da plurimi precedenti. La stessa persona sarebbe stata controllata il 22 luglio nei pressi del parcheggio, a bordo di un’auto insieme ad altri soggetti con precedenti, uno dei quali già destinatario di un Avviso orale del Questore.

Dall’esame dei dati sanitari emergerebbe inoltre, secondo la valutazione degli inquirenti, un quadro ritenuto di concreto e attuale pericolo per la salute pubblica. Tra il 4 e il 20 luglio 2026, la Centrale operativa del 118 avrebbe registrato 17 richieste di soccorso presso la discoteca e nelle aree limitrofe, quasi tutte riconducibili a gravi intossicazioni etiliche, stati di incoscienza e alterazioni psicofisiche che avrebbero richiesto il trasporto urgente in ospedale.


Ultimo aggiornamento: sabato 8 agosto 2026, 19:22

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