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Garlasco, Sempio è l'ora della verità: cosa succederà il 28 settembre. E dalle indagini può arrivare un colpo di scena

September 24, 2026

Il dado è tratto. La scadenza è fissata per il lunedì 28 settembre, ma in Procura a Pavia l'aria che si respira è quella di chi ha, una volta tirate le somme con le ultime quattro consulenze, non ha dubbi sulla colpevolezza di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. I pubblici ministeri pavesi, diretti dal procuratore Fabio Napoleone, sono pronti a notificare un nuovo avviso di chiusura delle indagini preliminari, dopo quello già recapitato lo scorso maggio. Salvo sorprese, la ricostruzione e gli elementi a carico sono immutati.

L'accusa: le 12 ferite, i video intimi, le telefonate

Sempio - a dire di chi indaga - avrebbe ucciso «con un oggetto contundente» la sorella dell'amico d'infanzia Marco colpendola più volte, «almeno 12» le ferite sul cranio e al volto, per «motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale».

Per gli inquirenti, Sempio avrebbe visto video intimi di Chiara Poggi e del fidanzato Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come il solo autore del delitto, custoditi in una pendrive.

Il dna e l'impronta 33

Una settimana prima del 13 agosto 2007, giorno dell'omicidio, l'indagato ha chiamato tre volte sul telefono fisso della famiglia Poggi, e - per chi lo accusa - avrebbe lasciato tracce nella villetta di via Pascoli a Garlasco. L’orma della mano destra, la cosiddetta 'impronta 33' sulla parete delle scale dove fu ritrovata senza vita la ventiseienne e il suo Dna sulle unghie della vittima durante la lite. La Procura non crede allo scontrino, ritenendo che Sempio non abbia un alibi per quella mattina, e sostiene che la suola insanguinata della scarpa dell'assassino possa combaciare con quella di Sempio.

La consulenza psichiatrica

C’è attesa per l’ultima consulenza, in ordine cronologico, per la nuova inchiesta sul caso di Garlasco. Si tratta della perizia psichiatrica su Andrea Sempio svolta da Roberto Catanesi. Questa sarebbe dovuta arrivare la scorsa settimana, ma è in leggero ritardo. La consulenza, richiesta dalla Procura di Pavia, dovrebbe rispondere a tre quesiti: la capacità di intendere e di volere il 13 agosto 2007, la presenza di disturbi tali da incidere sull’impulso e l’eventuale pericolosità sociale.

Ricordiamo che Catanesi aveva chiesto un incontro in presenza con l’indagato per valutare il suo profilo personologico, ma il trentottenne si è rifiutato.

Lo psichiatra ha quindi dovuto lavorare su altri elementi. Tra questi figurano gli scritti, le interviste televisive e i soliloqui delle intercettazioni dell’indagato.

Si tratta dello stesso lavoro svolto in precedenza dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS), incaricato dalla Procura di stilare una valutazione priva però di quella componente clinica che ora è richiesta allo psichiatra.

Dai diari alle ricerche web, erano emersi diversi elementi considerati interessanti, come le frasi "ho commesso cose brutte" o le ricerche online che mostravano un interesse che andava dal satanismo alla violenza sulle donne.

È diventata molto discussa sui giornali e nei programmi televisivi anche la partecipazione ai forum per seduttori con oltre 3.000 post che, nella relazione, vengono descritti come "sempre più espliciti e volgari". Per le intercettazioni e le interviste, invece, la definizione del RACIS è stata: "Come se recitasse una sorta di copione".

Possibile svolta nelle indagini

Anche se la consulenza di Catanesi è in ritardo, potrebbe delinearsi un’altra svolta, questa volta dalla consulenza della professoressa Cattaneo sulle scarpe che hanno calpestato il sangue di Chiara Poggi il 13 agosto 2007.

Questa perizia è già sul tavolo, con una ricostruzione delle impronte lasciate da una scarpa con la suola a pallini. Sempio ha sempre sostenuto di indossare il numero 44, dato che escluderebbe il suo piede dalla scena del delitto.

Cristina Cattaneo, però, gli ha misurato direttamente il piede e secondo la sua valutazione potrebbe essere compatibile con la scarpa numero 42. La difesa aveva concluso diversamente, sostenendo che la larghezza della pianta del piede di Sempio non renderebbe compatibile una scarpa 42 con un piede numero 44.

La Procura aveva quindi chiesto a Cattaneo un ulteriore approfondimento, che potrebbe diventare uno degli ultimi tasselli tecnici della nuova indagine.

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