Cna: "Il risparmio può arrivare a 200 euro per ogni rifornimento" . E intanto le imprese chiedono misure immediate al governo.

Cna: "Il risparmio può arrivare a 200 euro per ogni rifornimento" . E intanto le imprese chiedono misure immediate al governo.

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In coda nei distributori a San Marino ci sono anche gli autotrasportatori. Con le aziende che rientrano dalla ferie, si riparte con il lavoro quotidiano. Ma per gli autotrasportatori riminesi, le previsioni sono peggiori di quanto non lo fossero al momento di chiudere gli uffici e prendersi un po’ di riposo prima del Ferragosto. Con il gasolio arrivato a 2,10 euro e un governo che sta elaborando eventuali agevolazioni per il comparto della logistica, ai titolari delle imprese servono soluzioni immediate, e San Marino è dietro l’angolo.
"Diversi colleghi stanno allungando le ferie in attesa di capire cosa accadrà e quali azioni farà il governo” premette Matteo Fabbri referente di Cita Cna, che riunisce gli autotrasportatori in provincia. “Altri invece guardano a San Marino per ridurre il peso del pieno". Soprattutto oggi il Titano rappresenta una opportunità. Il Congresso di Stato ha deciso di prorogare il taglio delle accise di 10 centesimi fino alla fine di settembre, un lasso di tempo decisamente più lungo dei provvedimenti tampone adottati negli ultimi giorni dal governo italiano.
"Oggi la differenza alla pompa tra Italia e San Marino è sensibile, siamo nell’ordine di una trentina di centesimi. Per altro il governo sammarinese offre la possibilità, con la Smac card, di tagliare ulteriori venti centesimi destinati ad acquisti a San Marino. La differenza diventa significativa". Per veicoli che ingoiano nei propri serbatoi fino a 600 litri di gasolio, la differenza tra un pieno a San Marino e uno in Italia è evidente e può avvicinarsi a 200 euro.
Ieri nel riminese il prezzo medio del gasolio era di 2,119 euro con punte di 2,199 euro a Montecopiolo e Casteldelci. Con queste cifre e la necessità di far tornare i conti dell’azienda, i piccoli autotrasportatori guardano al Titano. "Molte aziende si trovano nella parte nord della provincia, e in Valmarecchia - riprende Fabbri -. Ed è dunque naturale pensare a San Marino". Per i titolari delle ditte diviene necessario contenere i costi anche perché i contratti di trasporto sono stati firmati in più casi quando i prezzi erano sensibilmente inferiori, e ridiscuterli oggi, se non si è un grande gruppo, diviene quasi impossibile.
Così a dare un po’ di ossigeno al ritorno dalle ferie e fino alla fine di settembre, è il governo, ma di San Marino con la conferma del taglio delle accise di dieci centesimi approvato per la prima volta lo scorso primo luglio.
Andrea Oliva
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