SEDICO - Il caso dei gatti spariti a Sedico (ufficialmente 21, ma genericamente ormai si parla di una trentina) ha assunto dimensioni nazionali. Ha mobilitato anche le più importanti reti televisive. E le associazioni ambientaliste locali hanno interpellato, appunto, proprio i vertici nazionali dell'Associazione italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente (Aidaa). Che si sono attivati prontamente inviando un esposto alla Procura di Belluno. Un esposto firmato da Lorenzo Croce, presidente appunto dell'Aidaa. E Croce, commentando l'iniziativa, non esclude nessuna ipotesi, anche se altrettanto francamente ammette di non avere nessun elemento che propenda per una o per l'altra tesi.
AVVELENAMENTI
«Potrebbe trattarsi – spiega senza mezzi termini Croce - di un serial killer, e quindi di avvelenamenti collettivi. Oppure visti i ritrovamenti, i gatti potrebbero essere stati addirittura macellati e quindi mangiati. Non abbiamo nessun elemento certo, al riguardo, ma vogliano arrivare alla verità. Sperando che questi gatti non siano finiti nella rete di chi li sevizia e riprende per poi caricarli in internet. Per tutti questi motivi abbiamo chiesto di indagare a fondo. Abbiamo chiesto che non ci si fermi ad incolpare di tutto quello che è capitato soltanto il lupo che pure sappiamo essere presente in zona».
L'allarme, nel Sedicense, per la scomparsa di questi gatti domestici era stato lanciato un mese fa su Facebook da Arianna Caccaro ed era stato immediatamente ripreso da più parti, comprese, appunto, le televisioni nazionali. Da tempo si parlava di sparizioni ricollegabili alla presenza, documentata anche con dei filmati, del lupo. Ma le sparizioni si erano moltiplicate ed avevano toccato diverse zone. Così questi amici degli animali che abitano in zona avevano dato vita ad un'iniziativa per denunciare la situazione e chiedere l'intervento delle istituzioni. «In questi giorni – ricordava appunto Arianna Caccaro - a causa delle varie sparizioni dei gatti in provincia, alcune persone volenterose ed io ci siamo organizzate in un gruppo whatsapp per la creazione di una lettera formale da inviare alla Polizia Provinciale di Belluno, alla Forestale, ai Comuni di Sedico e Belluno e all'Ordine dei Veterinari di Belluno». Già nella lettera, i promotori chiedevano di fare una «segnalazione formale ed un esposto relativo alle anomale e reiterate sparizioni di felini domestici nel territorio comunale di Sedico e zone limitrofe». Il tutto con una richiesta di intervento, di indagini e di misure di prevenzione. E la situazione, secondo questi organizzatori, sarebbe «gravissima e persistente».
SCORCIATOIA
«Si assiste da tempo – si leggeva nella lettera - a una sistematica e preoccupante sparizione di gatti domestici, soggetti regolarmente censiti, abituati alla vita familiare, socializzati e con spiccata confidenza verso l'uomo. Pur essendo a conoscenza della presenza della fauna selvatica sul territorio (con particolare riferimento alla specie lupo) e della conseguente possibilità di eventi predatori naturali si evidenziano forti perplessità in merito all'esclusiva matrice selvatica del fenomeno. Risulta infatti altamente anomalo che le sparizioni riguardino in via quasi esclusiva animali d'affezione custoditi e non i soggetti appartenenti alle colonie feline censite sul territorio, le quali risultano notoriamente più esposte e in modo continuativo all'ambiente esterno». Si richiedevano pertanto indagini e controlli sul territorio interessato da parte delle Forze dell'Ordine. «Si è voluta prendere la scorciatoia e dare la colpa al lupo – ha commentato frattanto anche la referente provinciale di Aidaa, Anna Carla Sanvido - ma occorre indagare anche in altre direzioni».