Elephants

Gimbo re del salto in alto. Nessuno è meglio di lui

October 2, 2026

Tamberi può fregiarsi della leadership mondiale grazie alle ultime performance. Ma soprattutto per quel 2.37 con cui ha vinto a Budapest. Ora guarda ai mondiali.

Per Tamberi ancora un riconoscimento internazionale

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Gianmarco Tamberi si gode il sole di Creta insieme alla sua famiglia. Intanto chiude la stagione al primo posto nel ranking mondiale, grazie alle ultime performance ma, soprattutto, a quel 2,37 con cui ha vinto e stravinto l’Ultimate Championship di Budapest. Gimbo aspettava solo una risposta, quella del suo amico-rivale Mutaz Essa Barshim, con cui nel 2021 ha condiviso l’oro olimpico ex aequo a Tokyo. Il qatarino era atteso in pedana ai Giochi Asiatici di Nagoya, ma pochi minuti prima di entrare in campo si è ritirato per infortunio.

Con il programma dell’atletica ormai concluso in Giappone e senza altre competizioni internazionali di rilievo in calendario, il verdetto è definitivo: il Gimbo è il re dell’anno nella sua specialità. Alle sue spalle, staccato di tre centimetri, c’è lo statunitense JuVaughn Harrison con 2,34. È il sigillo di Tamberi su un’annata vissuta in magnifico crescendo, che a metà agosto aveva già regalato allo stesso pluricampione il quarto oro europeo della carriera e che in Ungheria ha trovato il suo punto più alto, riportandolo ai livelli dei suoi anni migliori. Un salto tra le stelle.

Ora lo sguardo corre ai traguardi futuri: i Mondiali di Pechino del prossimo anno e, soprattutto, le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Gimbo, del resto, non è l’unico azzurro a guardare tutti dall’alto. In vetta alla graduatoria ci sono anche Andy Diaz nel salto triplo, Massimo Stano nella mezza maratona di marcia e Sofia Fiorini nella maratona di marcia. Segnali che l’atletica italiana sta benone, tanto quanto quella anconetana, più che degnamente rappresentata dal suo campione, che è anche il testimonial delle Marche.

Lo ha ammesso lui stesso, nell’ultima intervista rilasciata al Resto del Carlino: quando ha saputo di sua figlia in arrivo, circa un paio d’anni fa, stava anche prendendo in considerazione l’idea di smettere con il salto in alto. L’arrivo di Camilla e il conforto della sua famiglia, in primis la moglie Chiara, gli hanno ridato fiducia e la voglia di continuare, da vero campione. Curati i problemi fisici pian piano è tornata la forma, ma Gimbo, nel frattempo, nel suo salto aveva memorizzato alcuni passaggi tecnici sbagliati. E negli ultimi mesi ha dovuto correggerli.

Il passaggio degli Europei di Birmingham è stato fondamentale, tanto quanto il sigillo conclusivo, quello di Budapest che l’ha visto trionfare con la prima misura dell’anno. Si può giustamente godere il suo momento di vacanza, quindi, Tamberi. Che anche stavolta, a trentaquattro anni, ha trovato il modo di esaltare i suoi fan di tutto il mondo quanto di zittire i suoi detrattori.

Giuseppe Poli

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