"Buongiorno a tutte e a tutti, grazie
per l'applauso, che io giro a chi sta lassù ". Lo dice Gino
Cecchettin in apertura della conferenza stampa per Se domani non
torno, il film diretto da Paola Randi che ripercorre, dalla
prospettiva della famiglia della vittima, il femminicidio di
Giulia Cecchettin avvenuto nel 2023 ad opera dell'ex fidanzato,
Filippo Turetta, condannato all'ergastolo.
Il lungometraggio, liberamente Ispirato al libro 'Cara
Giulia' di Gino Cecchettin con Marco Franzoso, viene presentato
in anteprima da Alice nella città e Festa del cinema di Roma, e
arriverà in sala il 5 novembre con Notorious Pictures. Dire sì
al film "è stata una scelta molto difficile, però già con il
libro avevo visto che raccontare una storia ti ritorna. Forse a
convincermi è stata quella ragazza che in aereo mi ha detto
'grazie per quello che fai, grazie alla storia di Giulia io sono
riuscita a rimanere in vita, ad essere viva" spiega. "Vuol dire
che raccontare le storie, in qualche modo, significa raccontare
un dolore. Qualcuno può vedere in quel dolore un percorso di
salvezza, e questo è in linea con quello che vogliamo fare".
"Con la nostra fondazione vogliamo portare quel messaggio in
modo più capillare all'interno della nostra comunità, della
nostra nazione", aggiunge. Per lui "è stato difficile, perché
alcune cose spesso si vorrebbero custodire nel privato. Però,
quella motivazione lì me la sono data, che se non raccontiamo il
dolore purtroppo quel dolore lo riviviamo, cosa che poi è
successa".
"L'impegno è di continuare a narrare una storia di vita che
non parla solo dell'ultimo giorno di Giulia. Nella sua vita
forse i ragazzi possono intravedere un po' della loro esperienza
e trovare il coraggio di compiere qualche azione. Lo scopo di un
film come questo è lasciare qualcosa a chi lo vede e noi
vorremmo che oltre a conoscere la storia della nostra famiglia
conoscessero anche un po' di se stessi e magari iniziassero a
diventare un po' come noi quegli agenti di cambiamento -
conclude - di cui questa società ha tanto bisogno".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA