BUDOIA - Due carabinieri presi a calci e pugni, un 68enne arrestato per resistenza e una situazione famigliare ancora da chiarire. Un caso di maltrattamenti in famiglia o un gioco erotico sfociato in una lite domestica? A farsi largo, dopo gli accertamenti dei carabinieri, è la seconda ipotesi. Domenica pomeriggio, a gestire la complicata situazione, sono stati i militari della stazione di Aviano, poi supportati dai colleghi della stazione di Fontanafredda. Ad allertarli è stata una telefonata poco chiara al 112, seguita da un secondo contatto che ha insospettito l’operatore di turno nella centrale operativa della Compagnia di Sacile, che ha chiesto ai colleghi che stavano presidiando il territorio di fare un controllo. Li ha mandati a Budoia, ma non è stato facile accedere all’abitazione della coppia. Una donna si è affacciata alla finestra, non voleva farli entrare, ha tentato di mandarli via, probabilmente per non svelare il vero motivo del diverbio. Ma loro hanno insistito, volevano capire se il marito la stava infastidendo.
L’AGGRESSIONE
Erano circa le 16.30. È stato proprio il marito a respingere i carabinieri. Li ha aggrediti verbalmente e ha tentato di non farli entrare, un atteggiamento che ha ulteriormente insospettito la pattuglia di Aviano, che ha chiesto alla centrale rinforzi. A Budoia sono arrivati i colleghi della stazione di Fontanafredda. A quel punto il 68enne ha reagito sferrando un colpo a due militari. Uno, in particolare, lo ha colpito al naso facendolo barcollare. È con l’utilizzo dello spray al peperoncino che l’uomo è stato contenuto.
L’ARRESTO
È stato chiesto anche l’intervento di un’ambulanza. L’uomo aveva una ferita superficiale all’addome, da arma taglio, provocata dalla donna, che a sua volta aveva ecchimosi e sanguinava. Lei ha rifiutato le cure. Lui è stato medicato e portato in caserma ad Aviano. È stato arrestato per resistenza su disposizione del sostituto procuratore di turno Federica Urban e portato nella casa circondariale di Pordenone. Domani verrà processato per direttissima. I due carabinieri hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in due e nove giorni. Secondo i primi accertamenti, la vicenda non sarebbe riconducibile a un caso di maltrattamenti in famiglia, ma a una lite scoppiata nel corso di un gioco erotico.