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Giornalista ucciso e dato alle fiamme, fermato un uomo

July 25, 2026

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni trovato morto e con il corpo carbonizzato nelle campagne di Eboli. Nella notte i carabinieri hanno individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto l’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio. Il sospettato si era nascosto all’interno di un casolare abbandonato. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Salerno, con il supporto del Reparto indagini tecniche del Ros e dello Squadrone Cacciatori di Puglia. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, che dovrebbe fornire nelle prossime ore ulteriori dettagli sul fermo e sul possibile movente.
Il corpo di Esposito era stato rinvenuto nella notte del 19 luglio in un terreno agricolo in località Cioffi, dopo l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere un incendio. Poco distante era stata trovata l’automobile del giornalista, parcheggiata e chiusa. Proprio il veicolo aveva consentito agli investigatori di risalire rapidamente all’identità della vittima. Dai primi risultati dell’autopsia sarebbe emerso che Esposito morì a causa di una violenta asfissia meccanica. Sul corpo erano state inoltre rilevate numerose fratture, anche al volto e alle costole, compatibili con un brutale pestaggio. La presenza di fumo nei polmoni avrebbe fatto ipotizzare agli investigatori che il giornalista possa essere stato dato alle fiamme quando era ancora in vita. Gli accertamenti si erano concentrati fin dalle prime ore sulla vita privata del cinquantatreenne. Al momento, infatti, gli investigatori ritengono poco probabile che il delitto sia collegato alla sua attività giornalistica. Restano da chiarire il movente e i rapporti tra la vittima e l’uomo fermato.

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