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Il monegasco della Ferrari è stato al vertice per 10 o più tornate in ben cinque Gran Premi, ma ha vinto solo una volta
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Pubblicato il 23 Ottobre 2026 ore 14:00
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Mercedes al vertice
Il weekend di pausa che la Formula 1 si è concessa tra il round di Singapore e quello di Austin permette a piloti e squadre di tirare un po’ il fiato (con l’eccezione del solito, iperattivo Max Verstappen) e a noi di analizzare qualche dato interessante emerso da questa stagione quando mancano sei Gran Premi alla conclusione del Mondiale. Una statistica che merita una sguardo è quella dei giri completati da leader, che presenta alcuni aspetti ‘scontati’ guardando alla classifica del Mondiale e altri invece in controtendenza con essa.
Non stupisce trovare i due piloti della Mercedes al vertice della graduatoria: Andrea Kimi Antonelli ha condotto al comando 365 tornate (escludendo le gare Sprint) e George Russell 237. Numeri prevedibili, che certificano la supremazia mostrata dalle frecce d’argento soprattutto nel primo quarto di stagione, quando la concorrenza era decisamente lontana dalle W17 in termini di performance.
| Pos | Pilota | Giri da leader |
| 1 | K. ANTONELLI | 365 |
| 2 | G. RUSSELL | 237 |
| 3 | C. LECLERC | 122 |
| 4 | M. VERSTAPPEN | 116 |
| 5 | L. NORRIS | 98 |
| 6 | O. PIASTRI | 42 |
| 7 | L. HAMILTON | 42 |
| 8 | P. GASLY | 1 |
Sorpresa Leclerc
La sorpresa più rilevante invece è rappresentata dal terzo di questa graduatoria, che è il ‘primo degli altri’. Nonostante ci sia stato un periodo in cui Lewis Hamilton era sembrato l’unico antagonista in ottica iridata dei due alfieri Mercedes, nonostante in estate Lando Norris sia riuscito a vincere due GP di fila e nonostante Max Verstappen sia riuscito nella stessa impresa tra Malesia e Singapore, il terzo pilota con più giri al comando in questa stagione è stato (finora) Charles Leclerc.
Il monegasco della Ferrari è stato al comando per 122 tornate, sei in più di quelle completate davanti a tutti da Max Verstappen. Addirittura Leclerc ha condotto circa il triplo dei giri del suo compagno di squadra Lewis Hamilton, ‘fermo’ a 42 giri passati in prima posizione in gara. È interessante osservare anche come Leclerc sia stato leader in ben sei GP diversi – contro ad esempio i soli quattro di Hamilton – e in cinque di queste sei gare abbia condotto la corsa per almeno 10 tornate. Per fare un confronto Hamilton è stato leader in ‘doppia cifra’ di giri solo a Barcellona, quando vinse, e anche Max Verstappen ha condotto più di 10 giri al comando solo nelle due gare vinte, a Sepang e Marina Bay.
| Pos | Team | Giri da leader |
| 1 | Mercedes | 602 |
| 2 | Ferrari | 164 |
| 3 | McLaren | 140 |
| 4 | Red Bull | 116 |
| 5 | Alpine | 1 |
Oltre ai 42 giri da leader nel GP vinto in Gran Bretagna Leclerc è stato in testa alla gara anche per 23 giri in Australia, 11 a Miami, 13 in Belgio e 32 a Madrid. Sono dati che mostrano come, tra i piloti non Mercedes, Leclerc sia stato quello che ha più spesso avvicinato il vertice della corsa. Al monegasco della Ferrari tra sfortuna ed errori è però mancata quella continuità di rendimento necessaria per trasformare queste statistiche in punti concreti. Così il #16 rosso, terzo per giri al comando in stagione, è al momento solo quinto nella classifica del Mondiale, alle spalle sia di Hamilton che di Verstappen e con un margine risicato su Lando Norris.