Poetto.
17 luglio 2026 alle 00:32
La lotta quotidiana di anziani e disabili per arrivare in spiaggia: «Un disastro»Il sacrificio per il Poetto che verrà con aree verdi, piste ciclabili, panchine e piazzette, sono le reti arancioni, gli scavi e i percorsi tortuosi per arrivare in spiaggia. Segni di un’estate di cantieri e disagi. Nel tratto dal Lido Mediterraneo fino alla fontana, verso Margine Rosso, guadagnarsi un posto davanti al mare è quasi un’impresa, cercando di farsi strada tra passaggi ricavati tra i lavori in corso. Le recinzioni ci sono anche dalla parte verso Cagliari, dopo la Marinella, ma qui per fortuna i lavori riprenderanno a settembre.
I disagi
Così anche ieri, nell’ennesimo giorno di caldo torrido, la cartolina dal Poetto quartese, era rappresentata da bagnati accaldati, carichi di sedie e ombrelloni, che si affannavano a scavalcare ostacoli per raggiungere il mare.«Veniamo nella spiaggia di Quartu tutti gli anni ma questa volta è una cosa davvero indecente» dice Davide Caiazzo 68 anni, «dobbiamo fare lo slalom tra i cantieri per raggiungere la spiaggia. Abbiamo persino dovuto cambiare stabilimento perché dove andavamo sempre non c’era più l’accesso». Accanto a lui Tiziana Pisano 63 anni: «Ma come si fa a lavorare in piena estate con la gente che va al mare?», si chiede. «Avrebbero dovuto iniziare prima e finire prima, invece hanno pensato bene di lasciare i cantieri a luglio. Basta guardarsi attorno: ci sono reti e scavi ovunque e sei fortunato se riesci a trovare dove passare». Augusto Zaru, 85 anni arriva da Milano insieme alla moglie Maria Teresa Mallus, 80, e alla figlia Silvia 53. «Non manchiamo mai ogni estate» dicono, «ma mai avremmo immaginato di trovare una situazione del genere. Stanno lavorando nel periodo sbagliato. Noi siamo venuti in bus, ma non sapevamo dove passare per raggiungere la spiaggia. Ci ha aperto la rete un ragazzo».
Disabili in trappola
E se è difficile per tutti, figuriamoci per un disabile. Lo sa bene Antono Pirrello, 63 anni: «Vengo in spiaggia con la mia moto carrozzella dalla parte del campo di basket proprio dove ci sono i cantieri» racconta, «e per fortuna trovo delle persone che mi aiutano, perché non c’è una pedana, non c’è niente. Per raggiungere la spiaggia devo fare tutto un giro. Qui ad esempio l’accesso c’è ma c’è una sbarra di ferro che devi saltare. E io come faccio? Per me è impossibile. Avrebbero dovuto lavorare per piccoli tratti: finire uno e aprire l’altro e non chiudere tutto insieme». «Purtroppo quest’anno è andata così e bisogna adattarsi» dice Mario Murgioni 64 mentre passa in bici nella parte già conclusa del lungomare, «certo è difficile accedere alla spiaggia, ma quest’inverno i lavori saranno stati rallentati dal maltempo».
Gli operatori
I lavori che sarebbero dovuti finire prima il 30 maggio, poi il 30 giugno continuano con enormi disagi anche per i gestori degli stabilimenti che hanno registrato cali anche del 70 per cento sia negli abbonamenti che negli accessi giornalieri, nel tratto interessato dai cantieri tra il Lido e la fontana.A tutti sono stati ricavati gli accessi e negli ultimi giorni, dopo la protesta del titolare Stefano Versace, anche al Colibrì, ma come ha spiegato lui stesso, «è un corridoio stretto stretto, certo la gente ci può arrivare, ma non è facile». Versace si era rivolto alla Polizia locale perché il suo stabilimento era rimasto imbrigliato nei cantieri.
Va un po’ meglio invece dalla parte verso Cagliari, dove i lavori cominceranno a settembre. E a sorpresa, resta aperto anche il grande sterrato di fronte alla Marinella, dove ci sono decine di auto in sosta.
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