
La parola agli operatori del settore: stagione positiva, molti arrivi legati anche alla lirica. Tra le mete più gettonate Cingoli "Borgo dei borghi", le cascatelle di Sarnano e il lago di Fiastra.
C’è giro: agriturismi e strutture ricettive delle aree interne e montane sono pieni. Ma le vacanze, a causa del caro vita, si accorciano. I soggiorni di quindici giorni di una volta sono ormai un ricordo, sostituiti dai weekend lunghi. Da metà luglio a tutto agosto l’Agriturismo B&B Nido delle Rondini (aperto da tre anni), a Macerata, è al completo, tranne qualche buco dal lunedì al giovedì. "L’affluenza è la stessa del 2025 – afferma il titolare Giammario Pieroni con la moglie Manuela Montecchia –, ma si riducono un po’ i giorni di vacanza. Di solito gli ospiti scelgono dal venerdì al lunedì o dal giovedì alla domenica, anziché tutta la settimana. Il 50% sono stranieri, in particolare da Germania, Belgio, Francia e Olanda e l’atra metà italiani, per lo più da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, ma qualcuno anche da Puglia, Campania, Lazio: trovandoci in una posizione centrale, spesso siamo la tappa intermedia per chi va verso il nord o il sud e sceglie la tranquillità dell’entroterra rispetto alla costa. Da noi arrivano soprattutto famiglie con bambini e coppie. Le tensioni geopolitiche internazionali spingono più a muoversi in auto, rispetto alle lunghe tratte in aereo".
Una posizione strategica che fa da base per andare un giorno al mare, uno in montagna e un altro a visitare i borghi. "Ci sono amanti dell’opera e dello Sferisterio – aggiunge Pieroni –, ad esempio abbiamo una coppia fissa che arriva dall’Austria per la lirica. Il biglietto unico per i musei è apprezzato. Tra le mete più gettonate, Cingoli "Borgo dei Borghi 2026", Sarnano per le Cascatelle e il lago di Fiastra". L’Agriturismo Moretti, sempre a Macerata, ha notato un maggiore afflusso nel ristorante, frequentato anche dai lavoratori dello Sferisterio. "Famiglie e comitive arrivano dal nord Italia, come Milano e Padova, ma anche da Ancona, Senigallia e Falconara – spiega la cuoca Silvana Moretti –. C’è movimento anche dal nord Europa, soprattutto Belgio e Olanda. Cercano prodotti a chilometro zero, piatti del territorio. Non puntiamo sulle camere". Clienti da nord Italia e nord Europa anche per l’Agriturismo Col di Pietra a Cessapalombo. "L’affluenza è costante – dichiara il titolare Elia Vissani –. In alcuni casi chi scende dal nord Italia per fare la vacanza al sud, si ferma prima da noi 3-4 notti. La nota dolente sono i servizi sul territorio: sì, sta crescendo il noleggio e-bike, ma ad esempio tanti ristoranti sono chiusi durante la settimana. Tutti si innamorano delle nostre zone, che non hanno nulla da invidiare all’Umbria o alla Toscana, ma si potrebbe fare molto di più sul fronte promozione turistica, anche perché è proprio la montagna il punto di forza delle Marche".
Prenotazioni sia a luglio che ad agosto per i tre agriturismi a Fiastra della famiglia Fabrizi. Le Casette (con 35 posti letto), La Stella dei Sibillini (con 30) e Borgo Rurale (35). Tre strutture nel raggio di 500 metri. "Abbiamo soprattutto ospiti italiani, perché gli stranieri (intorno al 10%) preferiscono gli agriturismi con piscina e il lago – dice il titolare Fabrizio Fabrizi –. Abbiamo per il 50% romani e il resto un po’ da tutta Italia. Le vacanze si sono accorciate, in media durano tre giorni". Non solo agriturismi. Sabato prossimo, primo agosto, apre ufficialmente il glamping (termine che deriva dall’unione delle parole "glamour" e "camping", un campeggio di lusso) Simami, sulle sponde del lago di Caccamo, nel territorio di Caldarola. "Si prospetta un agosto sold out nelle prime tre settimane – spiega il titolare Massimiliano Vecchioni –. Abbiamo avuto già tante chiamate. Le tende immerse nella natura sono richieste più dalle coppie, mentre le mobil house dalle famiglie con bambini". Per l’80 italiane, anche da Marche e Umbria, 20% straniere, soprattutto olandesi. Il tutto abbinato da tour guidati con bici ed e-bike e massaggi relax. Loretta Moscati e Maurizio Mattoni, moglie e marito, titolari dell’affittacamere QuiVago a Ripe San Ginesio, hanno notato "un maggiore movimento, legato all’Anello Val di Fiastra, ai cammini e alle escursioni sui Sibillini". E al fatto che Ripe è il primo borgo dell’Artiturismo in Italia. "Le prenotazioni sono last minute, più all’ultimo minuto – aggiungono – e si concentrano in particolare nei fine settimana". La coppia gestisce anche un appartamento nel centro storico di Tolentino, "Il palco centrale", che però ha registrato maggiori presenze fino a Pasqua e a primavera inoltrata, tra chi viaggia per lavoro e le compagnie del Vaccaj. "In estate, con queste temperature, è più difficile che qualcuno scelga uno spazio dentro la città", affermano.
Più movimento rispetto all’anno scorso anche per Luciano Capomasi, titolare dell’albergo ristorante "Ai pini" di Sarnano, dove a luglio ci sono stati diversi danesi, inglesi e olandesi. Pieno anche ad agosto, con i clienti fissi che prenotano le camere di anno in anno dal nord Italia, ma le richieste continuano ad arrivare. "Il cammino francescano e il cammino dei Cappuccini sono molto frequentati – dice – e creano giro". Infine riflette sul caro vita. "Un tempo le vacanze duravano quindici giorni. E le famiglie al ristorante ordinavano dall’antipasto al dolce. Oggi ordinano un piatto a testa".