Elephants

Gli angeli custodi dei bagnanti  - L'Unione Sarda.it

September 20, 2026

Tortolì.

21 settembre 2026 alle 00:24

Il bilancio del salvamento a mare: 10 persone soccorse in extremis 

Una vita spezzata in acqua. Almeno una decina quelle salvate in condizioni critiche. Più una cinquantina di ordinaria amministrazione. In tutto fa 70: è il numero di interventi effettuati dagli otto bagnini, di cui due donne, che si sono alternati tra le sette postazioni del litorale di Tortolì. I dati raccontano il bilancio della stagione più spericolata degli ultimi anni, con persone che hanno sfidato il mare in tempesta, soprattutto quando imperversava lo scirocco tra Porto Frailis e Orrì, mettendo a rischio anche la vita degli operatori del salvamento in forza all’associazione Alpherat Regulus che ha garantito il servizio per conto del Comune.

Diario stagionale

«Mai vista così tanta incoscienza». Le parole di Alessio Tedone, vicepresidente di Alpherat Regulus, sigillano il diario dell’estate 2026 sulle spiagge di Tortolì. I suoi bagnini si sono dimenati per evitare tragedie, come quella accaduta il 12 luglio a Orrì, quando ha perso la vita Lucia Aresu, originaria di Lanusei ma emigrata in Francia, che nuotava con indosso la maschera all’altezza degli scogli. In quel tratto di mare non esiste una torretta del servizio pubblico e gli interventi sono delegati agli angeli custodi degli stabilimenti privati. Il giorno precedente, una bambina di 8 anni ha rischiato di annegare nella baia di Porto Frailis ed è stata salvata grazie al tempestivo intervento dei bagnini e dei volontari. Quel sabato pomeriggio è stato uno dei giorni più intensi e complicati di tutta l’estate. «Nonostante il mare fosse in tempesta e i continui richiami dei nostri bagnini - ricorda Tedone - in tanti sono entrati in acqua sfidando le onde sospinte dallo scirocco. Così hanno messo a repentaglio la vita dei bagnini e di altri volontari, oltre la loro. Ma più in generale sono stati diversi gli episodi in cui siamo dovuti intervenire per portare fuori le persone dal mare agitato».

Rischi eccessivi

Settanta eventi è un numero in linea con le precedenti stagioni, ma ad aver colpito gli operatori è stata, soprattutto, la natura degli interventi. «Dover continuamente richiamare i bagnanti davanti a condizioni proibitive diventa una situazione delicata e ingestibile. L’auspicio per il futuro è che ci sia più consapevolezza sui rischi che il mare presenta quando è molto agitato». L’effetto (calcolato) potrebbe incidere anche sulla recluta dei bagnini, già di per sé difficile: rischiare ogni giorno la vita per la testardaggine dei bagnanti più sfrontati rischia di allontanare i ragazzi dal servizio di salvamento sulle spiagge.

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Marco Noce