GLI ITALIANI chiedono più prestiti per avere liquidità e stanno cominciando, sul fronte del costo, a risentire del rialzo dei...

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GLI ITALIANI chiedono più prestiti per avere liquidità e stanno cominciando, sul fronte del costo, a risentire del rialzo dei tassi. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel secondo trimestre del 2026 il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali ha subito un rialzo di 33 punti base rispetto al precedente, passando dall’8,06% all’8,39%, tornando dunque sui livelli del terzo trimestre dello scorso anno.
Anche i tassi di interesse delle cessioni del quinto per dipendenti pubblici e privati – che offrono condizioni ben più convenienti rispetto ai prestiti personali – si attestano in leggero rialzo, salendo rispettivamente dal 5,64% al 5,71% (dipendenti pubblici) e dal 6,63% al 6,75% (dipendenti privati). Per quanto riguarda le cessioni del quinto destinate ai pensionati si osserva invece un calo di oltre 20 punti base, con il TAEG medio che dall’ 8,07% è sceso fino al 7,84% del trimestre in corso.
Per quanto riguarda i prestiti personali nel secondo trimestre del 2026 i consumatori hanno scelto la liquidità, con somme inferiori e durate più brevi. Secondo i dati dell’Osservatorio le richieste in questa tipologia si sono impennate rispetto ai primi 3 mesi dell’anno passando da assorbire il 28,9% del totale al 36,6% del mix. In condizioni di mercato meno convenienti rispetto agli scorsi mesi, i consumatori preferiscono orientarsi verso questa finalità, legata ad esigenze immediate.
Ben più staccato in seconda posizione si trova il consolidamento con il 17,8% delle domande, dato in calo rispetto al primo trimestre quando pesava per il 21,8% del totale, mentre sul terzo gradino del podio troviamo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di un’auto usata, che assorbono il 17,5% delle richieste, anche in questo caso con il dato in leggero calo rispetto al primo trimestre quando erano al 21,0% del mix.
Per quanto riguarda gli importi richiesti per prestiti personali, a seguito del rialzo dei tassi medi nel secondo trimestre dell’anno si osserva un calo di 1.400 euro rispetto ai primi 3 mesi del 2026, con la cifra che da una media di 12.600 scende a 11.200 nell’anno appena concluso. La finalità di finanziamento per la quale si chiedono importi maggiori è il consolidamento (17.900 in media in questo trimestre), mentre per la liquidità la media scende a 8.700.
"Se lo scorso anno è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse, soprattutto per le tipologie di finanziamento più richieste (i prestiti personali e le cessioni del quinto per dipendenti privati), nel secondo trimestre del 2026 si osserva un aumento dei tassi medi" spiega Matteo Favaro, coo e managing director financial products Italy di Segugio.it.
A. Pe.
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