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Gli USA attaccano l'Iran dopo un mese di stop, morti a Larak. Missili iraniani contro la Giordania

August 30, 2026

Le guerre in Medio Oriente

Nuova aggressione USA sull'isola iraniana a Hormuz, Teheran mira alle basi americane in Medio Oriente. Amman: "Abbattuti 8 missili". Cisgiordania, i coloni attaccano anche una troupe NBC

Il cacciatorpediniere lanciamissili di classe Arleigh Burke USS Rafael Peralta (DDG 115) attua un blocco marittimo contro la petroliera Herby, battente bandiera iraniana, mentre quest'ultima tenta di dirigersi verso un porto iraniano.

afp

Il cacciatorpediniere lanciamissili di classe Arleigh Burke USS Rafael Peralta (DDG 115) attua un blocco marittimo contro la petroliera Herby, battente bandiera iraniana, mentre quest'ultima tenta di dirigersi verso un porto iraniano.

Fonti USA a Fox: "Quasi tutti intercettati i missili iraniani"

Un funzionario americano ha confermato a Fox News che l'Iran sta attaccando le forze Usa in Giordania, dopo che queste hanno colpito 2 lanciamissili iraniani sull'isola di Larak. Secondo la fonte, finora non sono stati segnalati impatti significativi e “quasi” tutti i missili in arrivo sono stati intercettati.

L'esercito giordano: "Abbattuti 8 missili"

L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto lunedì otto missili, di cui non ha precisato l'origine, che avevano penetrato lo spazio aereo del Paese, dopo l'annuncio da parte dell'Iran di un attacco contro bersagli militari statunitensi nel regno.

In un comunicato, l'esercito giordano ha precisato di aver "distrutto con successo" questi missili, mentre Teheran ha affermato di aver preso di mira impianti degli Stati Uniti in due basi come ritorsione ai bombardamenti americani sull'Iran.

L'Iran conferma gli attacchi a due basi USA in Giordania: "Gravi danni"

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver attaccato nella notte tra domenica e lunedì due basi statunitensi in Giordania, in risposta al bombardamento americano contro l'isola iraniana di Larak, avvenuto poche ore prima. In un comunicato diffuso da diverse agenzie iraniane, i Pasdaran hanno riferito di aver condotto un'operazione congiunta con missili e droni contro le basi di Al Azraq e Re Hussein, sostenendo di aver provocato gravi danni. Al momento non ci sono conferme indipendenti sull'effettivo impatto degli attacchi. 

L'operazione, secondo Teheran, rappresenta la risposta al raid condotto in precedenza dagli Stati Uniti sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. Secondo fonti militari americane citate da diversi media statunitensi, l'obiettivo del bombardamento erano razzi caricati con mine navali che sarebbero dovute essere posizionate nello strategico passaggio marittimo. Secondo alcuni media americani, tra cui Axios e Fox News, gli attacchi iraniani contro obiettivi in Giordania sarebbero stati intercettati dalle forze statunitensi.

Sempre più aggressivi i coloni ebraici in Cisgiordania, attaccata anche una trope NBC

Missili iraniani sulle basi USA in Giordania

L'Iran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell'esercito statunitense: lo riferiscono fonti arabe citate dall'agenzia iraniana Fars. Le stesse fonti, riprese anche da altri media iraniani, hanno parlato di diverse esplosioni in alcuni punti della Giordania. La Fars ricorda che Teheran aveva promesso una risposta al raid statunitense sull'isola di Larak.

Gli Stati Uniti confermano l'attacco all' isola Larak, primo da un mese

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato di aver condotto raid aerei sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, in quello che e' il primo attacco statunitense in territorio iraniano da un mese. "Nella giornata di oggi, le forze statunitensi hanno colpito due siti di lancio iraniani sull'isola di Larak", dove "sono stati osservati membri delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche intenti a preparare il lancio di razzi carichi di mine marine", ha dichiarato Tim Hawkins, portavoce del Centcom, in una nota trasmessa ad Afp

Il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione: " L'America ha commesso un fatale errore strategico"

Gli Usa hanno commesso un "fatale errore strategico" con l'attacco all'isola di Larak e ne pagheranno le conseguenze "sia in campo economico che militare". Lo ha dichiarato il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Sardar Mohebi, all'agenzia Fars.

Nell'attacco Usa a isola Larak, due morti

L'agenzia Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione iraniani, ha confermato che le forze statunitensi hanno effettuato un attacco all'isola di Larak, nel quale due persone hanno perso la vita e altre due sono rimaste ferite. Fonti Usa hanno riferito ad Al Jazeera che l'operazione aveva come obiettivo due piattaforme lanciarazzi dalla quale stavano per essere sparate testate a grappolo contro obiettivi nello Stretto di Hormuz.

la posizione dell'isola di Larak

la posizione dell'isola di Larak (@RyanRozbiani )

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane promettono una risposta all’attacco statunitense sull’isola di Larak

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che l' attacco statunitense contro l’isola di Larak ha causato la morte e il ferimento di diversi combattenti e civili iraniani, e hanno promesso di reagire e punire i responsabili, secondo quanto riportato dall’emittente statale IRIB. Le Guardie non hanno fornito un bilancio preciso delle vittime.

Forze Usa hanno colpito lanciatori Teheran su isola di Larak. Lo riporta il sito Axios

"Le forze statunitensi hanno colpito due lanciatori iraniani sull’isola di Larak. Sono state avvistate forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche mentre si preparavano a lanciare razzi con mine marine nello Stretto di Hormuz". È quanto ha riferito un funzionario degli Stati Uniti al giornalista Barak Ravid di Axios.

Mezzaluna Rossa, oltre 7.000 iraniani tratti in salvo dalle macerie durante la guerra

Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, più di 7.250 persone sono state estratte dalle macerie degli attacchi israelo-americani contro l'Iran dall'inizio della guerra, il 28 febbraio. Lo riporta Al-Jazeera. Pirhossein Kolivand, capo della sezione iraniana dell'organizzazione umanitaria, ha affermato che i soccorritori hanno dovuto operare in condizioni estremamente difficili, anche durante i raid aerei. Kolivand ha aggiunto che la Mezzaluna Rossa iraniana non rimarrà in silenzio di fronte a quelli che ha definito crimini di guerra e violazioni del diritto umanitario. Ha affermato che le prove degli attacchi alle infrastrutture umanitarie sono state inviate agli organi giuridici internazionali e che verranno seguite le opportune vie legali.

I militari a Hegseth: " Stop guerra Iran o piu' deboli". Lo riporta il Washington Post

Diversi alti ufficiali americani hanno avvertito il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, che prolungare la guerra all'Iran è insostenibile e rischia di indebolire la capacità del Pentagono di affrontare altre minacce. A riferirlo è stato il Washington Post che cita un riservatissimo documento di un paio di settimane fa.  Nel numero del 14 agosto del Libro degli ordini del segretario alla Difesa, il monito è stato messo nero su bianco dai capi dell'esercito, della marina e dell'aeronautica nonchè da generali a quattro stelle che supervisionano le operazioni statunitensi in Europa, Asia e America Latina

Libano, Israele bombarda Houla, esplosione nel sud del Paese

L'esercito israeliano ha effettuato una serie di bombardamenti nella città di Houla, nel distretto di Marjeyoun, nel sud del Libano. Lo riferisce Al Jazeera citando l'agenzia di stampa nazionale libanese. L'attacco avrebbe provocato una forte esplosione nel sud del Paese.

Gaza, un palestinese ucciso in attacco israeliano a Deir al-Balah, ieri due "terroristi" di Hamas

Un palestinese è stato ucciso e diverse altre persone sono rimaste ferite in un attacco israeliano contro civili a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'emittente qatariota Al Araby Tv, secondo cui il raid ha colpito un gruppo di civili.

''Ieri, l'Idf ha effettuato un attacco nella zona di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, eliminando i terroristi Yasser Abu al-Khair e Mohammed al-Din, membri dell'unità Nukhba di Hamas''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, aggiungendo che ''i terroristi avevano condotto attacchi terroristici di recente contro le truppe israeliane e operavano per riabilitare le capacità militari di Hamas, in sistematica violazione del cessate il fuoco. Prima dell'attacco, sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili''. 

Messaggio di Khamenei: nemico cerca di dividere unità musulmana

"Il nemico cerca di dividere l'unità musulmana". Lo afferma la Guida suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio su 'X' lanciato in occasione della cerimonia di chiusura della Conferenza internazionale della settimana dell’unità islamica e in coincidenza con l’anniversario della nascita del Profeta Maometto e dell’imam Ja‘far Sadiq (pace su di lui). "Oggi, la possibilità di una vittoria definitiva della verità sulla menzogna è più vicina che mai alla realtà, e la prima condizione per questo è l'unità musulmana - dice Khamenei - il nemico cerca di dividere la nazione islamica. Tutto ciò che porta alla divisione tra i musulmani serve allo scopo del nemico. Se i musulmani fossero uniti, ciò che è accaduto ai palestinesi non sarebbe accaduto. I sionisti e gli americani sono nemici di tutti i musulmani del mondo".

IL PUNTO - Guerra USA-Iran: da "quattro settimane" a un conflitto illimitato che scuote l'economia e divide Washington

Doveva essere un’operazione lampo di "quattro o cinque settimane", ma la guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha superato la soglia dei sei mesi. Quello che era stato presentato dal presidente Donald Trump come un intervento mirato per eliminare le minacce imminenti del regime di Teheran e il suo programma nucleare si è trasformato in un conflitto a tempo indeterminato, esteso a diversi Paesi del Golfo e con pesanti ripercussioni geopolitiche ed economiche su scala globale.

L'escalation militare e la crisi di Hormuz

Iniziate il 28 febbraio con raid che hanno colpito la leadership iraniana e importanti infrastrutture militari, le operazioni hanno visto la rapida reazione di Teheran attraverso attacchi con missili e droni contro le basi americane in Bahrein, Kuwait, Giordania e Iraq. In sei mesi le forze del Centcom dichiarano di aver colpito oltre 13 mila obiettivi iraniani. La contromossa più d'impatto da parte dell'Iran è stata tuttavia il blocco del traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, mossa che ha paralizzato una delle rotte energetiche più cruciali al mondo e costretto Washington a rivedere le proprie priorità strategiche. Il bilancio umano per le forze statunitensi conta finora 18 militari morti e oltre 750 feriti.

L'impatto economico sui cittadini e sul bilancio

I costi della guerra gravano pesantemente sia sull'economia globale che sulle tasche dei cittadini americani. Negli ultimi sei mesi il prezzo del petrolio è salito del 25%, portando la benzina negli USA oltre i quattro dollari al gallone, con una spesa aggiuntiva stimata da Brown University in circa 700 dollari a persona. Sul piano finanziario, il segretario della Difesa Pete Hegseth ha quantificato i costi sostenuti dagli Stati Uniti in oltre 37,5 miliardi di dollari, a cui si aggiungono i 67,1 miliardi di fondi extra chiesti al Congresso per l'anno in corso. Per l'anno fiscale 2027 la Casa Bianca ha perfino proposto un bilancio record per la difesa pari a 1.500 miliardi di dollari, segnando un incremento del 42%.

Consenso in calo e stallo diplomatico

Il prolungarsi delle ostilità sta logorando il sostegno dell'opinione pubblica: secondo un sondaggio Reuters/Ipsos condotto a fine agosto, l'approvazione per gli attacchi è scesa al 31%, con un netto rifiuto da parte di democratici e indipendenti e un calo di contagi anche tra gli elettori repubblicani. Con le elezioni di mid-term all'orizzonte, all'interno del Congresso cresce la preoccupazione tra le file repubblicane, spingendo figure come lo speaker della Camera Mike Johnson ad auspicare una rapida conclusione del conflitto.

Sul fronte diplomatico la situazione resta di totale stallo. Dopo il fallimento del memorandum d'intesa siglato a metà giugno e dichiarato decaduto da Trump in seguito alle violazioni della tregua, gli Stati Uniti stanno virando verso la pressione economica. Washington punta ora su un "D-Day economico" fatto di sanzioni e blocco dei porti, ma senza indicare scadenze chiare o toccare direttamente i rapporti commerciali tra Pechino e Teheran. Con i canali mediati quasi fermi, le speranze di giungere a un accordo duraturo rimangono ai minimi storici.

Cisgiordania: coloni incappucciati aggrediscono troupe di NBC News, condanna di Netanyahu

Nel villaggio di Jalud, in Cisgiordania, un commando di coloni incappucciati armati di bastoni e pietre ha aggredito una troupe televisiva dell'emittente statunitense NBC News e una donna palestinese di 51 anni, Aida Ahmed Abdullah. L'attacco ha provocato cinque feriti, tutti ricorsi a cure mediche: tra loro il corrispondente internazionale Matt Bradley, colpito a un braccio, una producer, un cameraman, un autista e la stessa donna palestinese, ricoverata in ospedale ma in via di miglioramento. La producer Lawahez Jabari ha riferito che gli assalitori impugnavano anche un'arma da fuoco, che tuttavia non è stata usata. Nella serata il premier israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto sull'episodio, condannando fermamente i "violenti atti criminali" compiuti a Jalud e Qusra da una manciata di facinorosi.

Israele ha effettuato intensi attacchi contro diverse aree del Libano meridionale

Gli aerei e l'artiglieria di Israele hanno effettuato intensi attacchi contro diverse aree del Libano meridionale. Lo ha riferito una fonte militare libanese sul campo. "L'aviazione israeliana ha effettuato una serie di attacchi circa tre ore fa nell'area compresa tra il quartiere di al-Deir e la collina di Ali Al Taher, alla periferia settentrionale di Nabatieh El Faouqa. Due attacchi aerei sono stati inoltre condotti contro l'abitato di Mansouri", ha dichiarato la fonte. L'artiglieria israeliana ha bombardato l'abitato di Haris, oltre all'area tra Haris e Haddatha, e ha provocato una potente esplosione nell'area compresa tra gli abitati di Markaba e Rab El Thalathine, ha aggiunto la fonte.