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Governo Meloni, la luna di miele è finita, A Nordest il gradimento cala al 49%

October 21, 2026

Segnali di flessione per il governo Meloni a Nordest: questa sembra essere l’indicazione principale che emerge dai dati elaborati da Demos per il Gazzettino. I giudizi positivi verso l’esecutivo, infatti, si fermano oggi al 47%, scendendo sotto la soglia della maggioranza assoluta. Molto più distaccate, però, appaiono le opposizioni: centrosinistra e Movimento 5 Stelle raccolgono entrambi il 19% dei consensi, mentre l’opposizione centrista di Azione e Italia Viva si ferma al 15%.

Il gradimento ha continuato a diminuire

Se guardiamo alla serie storica dell’Osservatorio sul Nordest, vediamo come il gradimento verso l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sia andato progressivamente assottigliandosi. Nel 2022, all’insediamento, i voti positivi raggiungevano il 60%, per poi attestarsi nell’anno successivo tra il 58% e il 55%. Il 2024 si apre all’insegna della stabilità dell’apprezzamento (54%), seguita da una discesa registrata nella seconda parte dell’anno (49%). Il 2025 sembra mostrare una certa ripresa dei consensi (57%), ma qualche mese dopo riprende una lenta discesa: dal 54% di settembre, al 50% di gennaio 2026, fino all’attuale 47%.

Come valutano l'operato dell'esecutivo i cittadini a Nordest

Dalla valutazione dell’esecutivo a quella sugli effetti concreti del suo operato il passo è breve: come viene giudicata, dunque, la situazione dell’Italia rispetto al precedente Governo? La maggioranza (relativa, 43%) dei nordestini pensa che le condizioni del Paese siano peggiorate (+13 punti percentuali rispetto al gennaio scorso), mentre il 25% ha avvertito un miglioramento e il 33% ritiene la situazione sia rimasta sostanzialmente invariata (rispettivamente, -8 e -4 punti percentuali rispetto a dieci mesi fa). Come cambiano queste percezioni in base all’orientamento politico? A denunciare un peggioramento è la quasi totalità degli elettori di opposizione (Movimento 5 Stelle 88%, Alleanza Verdi e Sinistra 86% e Partito democratico 73%), mentre tra chi è vicino ad Azione è maggioritaria l’idea che non sia cambiato molto (53%). Al contrario, il segno positivo prevale largamente tra i sostenitori di Fratelli d’Italia (68%) e trova quote significative in chi guarda a Forza Italia (49%) o a Futuro Nazionale (41%). Più dubbia sembra essere la posizione degli elettori della Lega, divisi tra chi osserva un miglioramento (35%) e quanti invece rilevano un peggioramento (39%).

Quali sono le priorità della legge di bilancio

In questo quadro, quali sono le priorità in vista della prossima Legge di Bilancio? Se consideriamo congiuntamente le risposte ottenute nella prima e nella seconda scelta, vediamo che in cima all’agenda dei nordestini si staglia la sanità pubblica, che raccoglie complessivamente il 60% delle indicazioni. La seguono il sostegno al welfare e alle misure di sostegno al reddito e contro il carovita per le famiglie in difficoltà (49%) e l’intervento sul cuneo fiscale e l’aumento dei salari netti (37%). Chiudono, infine, gli investimenti in scuola e ricerca (20%), la riforma delle pensioni (18%) e la riduzione delle aliquote fiscali sui redditi (17%). Misure urgenti e attese, ma destinate a scontrarsi con il conto più salato: quello di casse pubbliche sempre più in difficoltà.