MIlano, per i 250 anni dell’accademia la Pinacoteca ospiterà un omaggio a Francesco Hayez che fu maestro e direttore della stessa. il direttore Angelo Crespi: “Siamo nipoti di Fernanda Wittgens e della sua idea di museo vivente”

Mario Schifano, 1968, ©Patrizia Ruspoli e l’artista concettuale Marina Abramović, madrina della performance art

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Milano, 10 settembre 2026 – Parte una stagione dell’arte “calda” a Brera, con mostre da Francesco Hayez a Mario Schifano, passando per Marina Abramovic. Un programma che mette in relazione le diverse anime della Grande Brera, dalla Pinacoteca a Palazzo Citterio, dalla Biblioteca Braidense all’Accademia di Belle Arti, e costruisce un percorso che attraversa la storia dell’arte, la letteratura e la cultura fino alla contemporaneità. ¢
Per parlare a pubblici diversi, ha precisato il direttore Angelo Crespi, “siano i nipoti di Fernanda Wittgens e della sua idea di museo vivente”. Un museo che si rinnova, dunque, anche grazie a due nuove acquisizioni: uno Schifano del 1961 e un Hayez acquistati dallo Stato, che saranno al centro delle prossime mostre.
L’omaggio
Per il 250° anniversario dell’Accademia di Brera, infatti, la Pinacoteca ospiterà un omaggio a Francesco Hayez, che fu maestro e diresse la stessa Accademia. Per la prima volta, opere provenienti dalle due istituzioni saranno riunite in un nuovo riallestimento delle sale 36 e 37, che aprirà a novembre, mentre a ottobre sarà inaugurata una rassegna che ripercorrerà i 100 anni dell’associazione Amici di Brera. Palazzo Citterio dal 9 ottobre ospiterà la prima grande retrospettiva dedicata a Carlo Maria Mariani, dal titolo ‘L’eternità della pitturà e dal 30 un omaggio ai Maestri di Brera, docenti come Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Achille Funi, Marino Marini e Gastone Novelli, che insegnarono all’Accademia.
Da non perdere
Tra gennaio e aprile, Brera Modern accoglierà invece circa 100 opere di Mario Schifano, dai celebri monocromi degli anni Sessanta fino ai grandi cicli pittorici dell’ultimo periodo di produzione. Nella Sala Stirling verrà invece - tra musica, immagini, poesia e sperimentazioni visive - ricreata l’atmosfera dell’epoca, in un happening come quello organizzato dallo stesso Schifano al Piper di Roma nel 1967.
Dal 24 novembre i ledwall di Palazzo Citterio ospiteranno la serie di performance digitali ‘Marina Abramovic Element’ dove la pratica dell’artista si estende attraverso un avatar digitale, mentre da maggio 2027 la sala Stirling accoglierà l’opera astratta di Sean Scully.
Alla Biblioteca Braidense si celebra invece Umberto Eco con un omaggio a 10 anni dalla morte: la sala Maria Teresa accoglierà una mostra pensata per raccontare il romanzo “L’isola del giorno prima”.
La nuova sede
Intanto proseguono i lavori per la sede dell’Accademia a Scalo Farini: “È un progetto ciclopico su un’area di 400mila metri quadrati che valorizzerà ulteriormente Brera - ha detto il presidente dell’Accademia Marco Galateri di Genola -, una sfida non facile da portare a termine e che avrebbe bisogno di attenzione da parte delle istituzioni perché è un bene della città”.
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