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Guerra in Iran, le news di oggi. Attacco aereo contro un porto nello Yemen. Scambio di accuse, gli Houti annunciano una “dura risposta”

July 24, 2026

La guerra non rallenta e il rischio di un’escalation regionale continua a crescere. Donald Trump si dice pronto a inviare truppe di terra in Medio Oriente mentre gli Stati Uniti intensificano la campagna militare con raid anche sulle basi dei pasdaran. Teheran risponde colpendo con droni tre basi americane in Kuwait – Al-Doha, Ali Al-Salem e Camp Arifjan – e minaccia di bloccare completamente lo Stretto di Hormuz se Washington prenderà di mira le infrastrutture del Paese.

Trump verso l’escalation con l’Iran, invia truppe di terra

Rogoff: “Guerra insensata, la crisi sarà ancora lunga”

Trump minaccia i ponti iraniani e concede il nucleare ai sauditi

Attaccate dagli Houthi due petroliere che hanno violato il blocco navale

Punti chiave

00:15

Porto Houthi colpito da un raid, i miliziani accusano l’Arabia

Si infiamma la situazione nello Yemen. Il porto di Hodeidah controllato dagli Houthi, è stato colpito da un attacco aereo: sarebbero stati distrutti serbatoi di carburante e centrali di telecomunicazione. I miliziani filoiraniani accusano l'aviazione saudita e minacciano rappresaglie. I loro media ipotizzano una ritorsione contro i terminal dell'Aramco, il colosso saudita del greggio. Poche ore prima una petroliera di Riad è stata centrata da un drone nel Mar Rosso, subendo danni minori. Da 36 ore reparti fedeli al governo yemenita, sostenuto da Arabia Saudita ed Emirati, hanno iniziato un'offensiva contro gli Houthi: di fatto la guerra civile è ricominciata. Combattimenti sono in corso nella zona a nord ovest, tra la costa e il confine saudita. Diplomatici dell'Oman stanno tentando una mediazione.

23:59

Trump: “Parliamo con l'Iran più seriamente, non ho fretta. È un problema che sta scomparendo, non faranno più i bulli”

L'Iran vuole un accordo e "stiamo parlando", "penso però che non siano ancora pronti. Io non ho fretta nonostante le midterm, bisogna fare le cose fatte bene". Lo afferma Donald Trump, sottolineando comunque come a suo avviso Teheran sta diventando più "serio" nei negoziati con il passare dei giorni per "ovvie ragioni". A tenere i colloqui sono, fra gli altri, "il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio". "Il problema dell'Iran sta scomparendo giorno dopo giorno. Erano i bulli del Medio Oriente, non lo saranno più" ha aggiunto.