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Funzionario Yemen: 'Sei missili hanno colpito il porto di Mocha'. LIVE

September 11, 2026

Sei missili hanno colpito il porto di Mocha - città yemenita strategica sul Mar Rosso attualmente sotto il controllo degli Houthi - secondo  quanto riferito all'Afp da un funzionario locale, che non ha specificato  la provenienza dei vettori.

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi.

Intanto proprio gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera.

I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l'incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.

Gli approfondimenti:

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1 minuto fa

Yemen, Houthi: "Bab el-Mandeb sicuro tranne per navi saudite"

La navigazione attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb è "sicura" per tutte le compagnie, a eccezione delle navi saudite. Lo ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, dopo che il gruppo sostenuto dall'Iran ha completato la conquista dello strategico corridoio marittimo. "La navigazione marittima è sicura per tutte le compagnie, tranne che per le navi saudite, alle quali è già stato vietato il passaggio", ha affermato Saree.

3 minuti fa

Teheran: lunedì in Oman riunione ministri Esteri regione su sicurezza Golfo

L'Iran ha confermato che lunedì in Oman si terrà una riunione dei  ministri degli Esteri dei Paesi affacciati sul Golfo e sul Mar Arabico.  Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, ha  spiegato che l'incontro - al quale è prevista la partecipazione anche  dell'Iraq - rientra nelle iniziative adottate dalla Repubblica islamica  per rafforzare fiducia, cooperazione e stabilità nella regione, senza  "interferenze distruttive e provocatorie" da parte di attori esterni. La  notizia della riunione ministeriale era stata anticipata dal Financial  Times. Al momento non è chiaro quali Paesi saranno presenti. Al  centro dei colloqui, oltre alle questioni regionali, ci saranno anche i  risultati dei negoziati tra Iran e Oman sulla definizione di rotte  sicure per la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Baghaei  ha ricordato l'intesa raggiunta tra i due Paesi per l'utilizzo  temporaneo di corridoi marittimi e ha ribadito che "la Repubblica  islamica è impegnata per garantire la sicurezza della navigazione nello  Stretto". Il portavoce ha  tuttavia avvertito che Teheran non può garantire la sicurezza del  traffico marittimo finché continueranno "le azioni aggressive e gli  interventi illegali degli Stati Uniti", compresi, ha precisato, il  blocco marittimo e la guerra economica.

27 minuti fa

Idf: "Ucciso capo unità cecchini Hamas a Gaza"

Le forze armate israeliane hanno annunciato l'uccisione a Gaza di Muamen Jabr al-Sayed Abu Labdeh, comandante di una cellula di cecchini della Brigata Rafah di Hamas. Secondo l'Idf l'uomo, eliminato ieri a Khan Younis, addestrava cecchini nella Striscia e, di recente, lavorava per ripristinare le capacita' operative del gruppo militante palestinese. L'Idf ha annunciato anche l'uccisione di Mohammed Yazouri, noto come 'Abu al-Haytham', comandante della Brigata Khan Yunis dell'ala militare di Hamas. Era uno dei funzionari di piu' alto livello nella Striscia di Gaza e, secondo l'esercito israeliano, era responsabile del coordinamento delle attivita' della brigata. Nello stesso attacco sono stati eliminati anche Khodifa Mamar, comandante di compagnia, e Mohammed Bahgat Radi. La notizia dell'uccisione di Yazouri e' stata confermata dalle Brigate Ezzedin al-Qassam. Al-Yazouri, hanno sottolineato, aveva svolto un ruolo di primo piano nella pianificazione dell'attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele.

31 minuti fa

Il petrollio è in calo a New York a 98,73 dollari

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3,63% a 98,73 dollari al barile.

39 minuti fa

Pezeshkian: "Pressioni sull'Iran sono in una fase critica e pericolosa"

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, intervenendo a un forum dei  Paesi Brics a Delhi, ha affermato che le pressioni degli Stati Uniti  sull'Iran hanno "raggiunto una fase critica e pericolosa". "L'Iran ha  subito pesanti sanzioni negli ultimi anni; tali pressioni hanno  raggiunto una fase critica e pericolosa negli ultimi mesi, in seguito  all'aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran",  ha dichiarato Pezeshkian.

14:51

Funzionario Yemen: "Sei missili hanno colpito il porto di Mocha"

Sei missili hanno colpito il porto di Mocha - città yemenita strategica  sul Mar Rosso attualmente sotto il controllo degli Houthi - secondo  quanto riferito all'Afp da un funzionario locale, che non ha specificato  la provenienza dei vettori. "Sei missili hanno preso di mira il porto  di Mocha", ha dichiarato il funzionario del governo yemenita. In  precedenza, i media legati agli Houthi avevano accusato l'Arabia Saudita  di aver lanciato due attacchi contro l'aeroporto di Mocha; lo scalo è  stato conquistato dagli Houthi giovedì, nel corso di un'offensiva su  larga scala contro le forze governative yemenite sostenute da Riad.

14:46

Mo, 7 presunti membri di Hamas incriminati in Germania: preparavano attentati

Sette presunti membri di Hamas sono stati incriminati dalla procura  federale tedesca con l'accusa di aver organizzato attentati contro la  comunità ebraica e filo israeliana in Germania e in Austria in occasione  del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre 2023. Si tratta di  due cittadini tedeschi, tre libanesi, un bulgaro e un danese arrestati  tra ottobre e maggio, come precisato in un comunicato della Procura  federale di Karlsruhe, che ha depositato l'atto d'accusa presso il  Tribunale regionale di Berlino. L'obiettivo dei presunti membri di Hamas  era quello di colpire "rappresentanti di Israele, persone di fede  ebraica o individui con posizioni filo-israeliane", ha spiegato la  procura. I procuratori  tedeschi ritengono che alti esponenti di Hamas abbiano incaricato i  cittadini tedeschi Abed Al G. e Ahmad I., il danese Yousif C. e i  libanesi Borhan El-K. e Wael F.M. di procurarsi armi e munizioni in  Germania. Sono accusati di "appartenenza a un'organizzazione  terroristica straniera", "preparazione di un grave atto di violenza che  mette in pericolo lo Stato" e diverse violazioni della normativa sulle  armi.

14:34

Consigliere di Khamenei: "L'avanzata degli Houthi in Yemen una vittoria schiacciante"

Un consigliere della Guida suprema iraniana ha definito "vittoria  schiacciante" l'avanzata in Yemen dei combattenti Houthi, sostenuti da  Teheran, dopo che questi hanno preso il controllo di un'isola chiave  nello strategico stretto di Bab el-Mandeb. "Congratulazioni per questa  vittoria schiacciante, Ansar Allah", ha scritto su X Mohammad Mokhber,  riferendosi agli Houthi con la loro denominazione ufficiale.

13:53

Israele espelle soldati britannici che monitoravano i coloni

Israele ha ordinato a un gruppo di militari britannici impegnati a monitorare le violenze dei coloni in Cisgiordania di lasciare il Paese entro sette giorni, proprio mentre la missione stava per essere ampliata. Lo rivela il Telegraph. Il British Support Team (Bst), composto da una decina di militari con base a Ramallah, aveva come compito principale assistere e addestrare le forze di sicurezza dell'Autorità nazionale palestinese. Negli ultimi anni, però, il gruppo era diventato una delle principali fonti occidentali di informazioni sulla crescita delle violenze dei coloni, inviando rapporti dettagliati a Londra e Washington. La missione avrebbe dovuto quadruplicare le proprie dimensioni nelle prossime settimane con l'arrivo di circa 30 ex militari e agenti di polizia a contratto. L'ordine di espulsione è stato deciso come rappresaglia per le sanzioni commerciali promosse dal Regno Unito contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Anche un piccolo contingente militare e diplomatico britannico impegnato a sostenere il cessate il fuoco a Gaza presso il quartier generale internazionale di Kiryat Gat dovrà lasciare il Paese. 

13:47

Berlino, incriminati sette presunti membri di Hamas

La procura federale tedesca ha formulato a Berlino l'accusa contro sette presunti membri dell'organizzazione terroristica islamista Hamas. Secondo quanto comunicato dall'autorità di Karlsruhe, gli uomini sarebbero stati coinvolti nell'approvvigionamento di armi per un attentato mortale contro obiettivi israeliani o ebraici in Germania o in Austria. La notizia è stata riportata dalla Dpa e in precedenza dal quotidiano tedesco Die Welt.

13:42

Yemen, Teheran celebra le "vittorie dell'eroica nazione"

Il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref plaude alle "vittorie dell'eroica nazione dello Yemen", dopo che i combattenti Houthi hanno esteso il loro controllo lungo la costa yemenita del Mar Rosso.

"Come in passato, il nostro messaggio ai governanti della regione è un appello alla razionalità, alla liberazione dalla dipendenza e all'unità sotto la bandiera dell'Islam", ha affermato Reza Aref  in un post su X.

13:38

Houthi: "Nessun motivo di preoccupazione per la libera navigazione a Bab el-Mandeb"

Un membro dell'ufficio politico degli Houthi ha cercato di placare i timori globali riguardanti il traffico marittimo internazionale attraverso il cruciale passaggio di Bab el-Mandeb, dopo che i combattenti del gruppo sostenuto dall'Iran hanno assunto il controllo dell'area. "La libertà di navigazione e il commercio internazionale nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb si svolgono in sicurezza e regolarità", ha dichiarato Hazem al-Assad alla testata Al-Araby al-Jadeed. "Non vi è alcun motivo di preoccupazione a livello internazionale, poiché non sussiste alcun pericolo da parte yemenita". 

13:16

Libano, raid israeliano: distrutta infrastruttura Hezbollah. VIDEO

L'esercito israeliano ha distrutto un'infrastruttura sotterranea di Hezbollah sul crinale di Ali al-Taher, nel sud del Libano, completando il consolidamento di una zona di sicurezza. L'operazione è stata confermata dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz. La rete sotterranea si estendeva per oltre due chilometri e conteneva armi ed esplosivi.

13:11

Yemen, al Jazeera: "Raid sauditi contro posizioni Houthi a Mocha"

L'Arabia Saudita avrebbe condotto una serie di raid aerei contro le posizioni degli Houthi a Mocha, nello Yemen, e anche contro l'aeroporto della città. Lo riporta al Jazeera, che precisa che gli attacchi di Riad sono avvenuti sia oggi che ieri. Sebbene gli Houthi abbiano preso il pieno controllo della città, dove hanno installato il loro quartier generale, prosegue comunque la controffensiva da parte delle forze militari yemenite in combinazione con i raid aerei sauditi.

12:43

Iran, Wsj: "La pressione economica si fa sentire, aumentano le proteste contro il caro vita"

La pressione economica delle sanzioni e del conflitto con gli Stati Uniti si fa sentire semrpe di più in Iran dove alcuni lavoratori iniziano a protestare contro il peggioramento delle condizioni di vita. E' quanto racconta il 'Wall Street Journal' evidenziando come il governo si trovi in difficoltà "nel mantenere i sussidi che avevano aiutato finora gran parte della popolazione a restare a galla". Le conseguenze economiche della guerra e del blocco americano, scrive il quotidiano economico Usa, "stanno aggravando le difficoltà degli iraniani comuni, già alle prese con una valuta in caduta libera, una disoccupazione in aumento e prezzi sempre più alti per tutto, dal cibo ai sacchetti della spazzatura". Lunedì il governo, racconta il 'Wsj', "ha raddoppiato alcuni prezzi della benzina, portandoli all’equivalente di 0,04 dollari al litro. Fare ora può costare fino 2 dollari per un’automobile e 5 dollari per un camion, una spesa importante per gli iraniani, la maggior parte dei quali guadagna poco più di 100 dollari al mese".

Alcune stazioni di servizio, racconta il quotidiano, "sono rimasti senza carburante mentre gli automobilisti si affrettavano a fare il pieno prima dell’entrata in vigore dei nuovi prezzi". Alcuni automobilisti, impossibilitati a fare rifornimento, "sono rimasti bloccati, mentre tassisti e camionisti hanno protestato contro il peggioramento delle condizioni di vita". Teheran è stata costretta a ridurre i sussidi mentre il costo del sostegno pubblico aumenta. "Il governo sta inoltre cercando di riparare i danni provocati alle raffinerie durante la guerra e incontra difficoltà nell’importare benzina a causa del blocco". I lavoratori e i pensionati dei settori delle telecomunicazioni, del petrolio e dell’istruzione "hanno protestato contro il peggioramento delle condizioni di vita. Ora a loro si stanno unendo camionisti e tassisti, colpiti in modo sproporzionato dalla crisi del carburante". Ieri, racconta il 'Wsj', "120 tassisti della provincia orientale di Kerman hanno protestato contro il taglio della loro quota di carburante sovvenzionato, secondo l’Unione dei camionisti e degli autisti".  

12:38

Libano, Katz: "Pronti a continuare a colpire Hezbollah"

"Siamo pronti e preparati a proseguire la campagna, a continuare a colpire Hezbollah e a intervenire in ulteriori località". Lo ha affermato in una nota il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, dopo le massicce demolizioni di tunnel e altre infrastrutture del gruppo sciita filo-iraniano condotte dall'Idf nel sud del Paese dei Cedri.

12:23

Onu: "Almeno 46mila sfollati in Yemen dalla ripresa dei combattimenti"

Almeno 46.000 persone sono state sfollate da quando, la scorsa settimana, sono ripresi i combattimenti tra gli Houthi e le forze filogovernative nel sudovest dello Yemen: lo denuncia l'Onu. "Almeno 46.000 persone sono state sfollate nello Yemen da quando i combattimenti si sono intensificati la scorsa settimana", ha dichiarato in un comunicato l'Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite, avvertendo che "il numero sta aumentando in modo allarmante di ora in ora". 

12:12

Fonti del governo yemenita confermano l'avanzata Houthi su Bab al-Mandeb

Quattro diverse fonti del governo yemenita, sostenuto dall'Arabia Saudita, confermano l'avanzata degli Houthi sull'isola strategica di Perim (Mayyun in arabo) nello Stretto di Bab el-Mandeb: lo scrive la Reuters online. In precedenza, due fonti del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale avevano affermato che le sue forze si erano ritirate da Perim. 

11:53

Yemen, gli Houthi: "Garantiamo la libertà di navigazione del Mar Rosso e di Bab al-Mandeb"

"Il commercio e la libertà di navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al-Mandeb sono garantiti". Lo ha dichiarato Hazam al-Assad, membro dell'Ufficio Politico degli Houthi, al quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed, dopo la notizia della conquista dell'area dello stretto. Secondo al-Assad, "non c'è motivo di preoccupazione internazionale per la libertà di navigazione a Bab al-Mandeb. Non sono previsti piani per imporre dazi di transito".

11:21

NAZA, la recensione del documentario su Gaza in concorso a Venezia 83

Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, NAZA raccoglie le testimonianze anonime di ventiquattro tra ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani per svelare, dall’interno, i meccanismi della calcolata uccisione di massa dei civili palestinesi a Gaza. Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro autori del premio Oscar No Other Land, firmano un documentario prodotto da The Guardian e da James Wilson, con Jonathan Glazer (La zona d’interesse) produttore esecutivo: un film costruito per sottrazione, sul buio e sul silenzio. La recensione dell’opera in Concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia , distribuita in Italia da I Wonder Pictures.

NAZA, la recensione del documentario su Gaza in concorso a Venezia 83

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11:15

Houthi: "Raid aerei sauditi sull'aeroporto di Mocha in Yemen"

Le forze militari saudite hanno effettuato due raid aerei sull'aeroporto di Mocha, nello Yemen: lo riferisce Al-Masirah, network affiliato agli Houthi. I ribelli yemeniti hanno preso ieri il controllo della strategica città portuale.

11:11

Il presidente iraniano Pezeshkian è arrivato a Delhi per il summit Brics

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è arrivato a New Delhi per il vertice dei Paesi Brics: lo riportano le agenzie di stampa indiane Ani, sul proprio sito web, e Pti.

10:42

Onu: "Da offensiva Houthi serie preoccupazioni per la libertà di navigazione"

Nello Yemen è ripresa una guerra su vasta scala, dopo oltre quattro anni di relativa calma. In particolare i ribelli Houthi hanno lanciato un'offensiva contro Mokha, la città portuale situata a circa 75 chilometri dallo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio marittimo che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è una rotta vitale per il commercio e l'energia globali. E' quanto ha dichiarato  l'inviato speciale delle Nazioni Unite Hans Grundberg  al Consiglio di Sicurezza spiegando che  "Ansar Allah (gli Houthi, ndr) si è garantito così una presenza diretta vicino a uno degli stretti più vitali del mondo", aggiungendo che ciò solleva "serie preoccupazioni" circa i rischi per la libertà di navigazione. Grundberg ha riferito inoltre che i combattimenti sono sempre più intensi. Dall'inizio del mese, gli scontri tra gli Houthi e le forze governative si sono estesi da Taiz e Hodeidah a Marib, Al-Jawf e Al-Bayda e civili sarebbero rimasti uccisi in diverse province, mentre i bombardamenti contro i campi profughi di Marib avrebbero causato la morte di bambini e distrutto i rifugi. "La questione che ora si pone alla comunità internazionale non è più se la guerra in Yemen riprenderà, ma come rispondere a una nuova fase, più pericolosa", ha avvertito Grundberg che ha esortato il Consiglio di Sicurezza a impegnarsi per impedire che il conflitto si estenda oltre i confini dello Yemen. 

10:31

Idf ucciso comandante brigata Khan Younis in un raid a Gaza

Il comandante della brigata di Hamas di Khan Yunis, Muhammad Yazouri, è stato ucciso a Gaza durante un raid israeliano condotto nella notte dall'aeronautica israeliana. Lo rendono noto le stesse Forze di Difesa Israeliane. Prima di assumere il comando della brigata, Yazouri era stato vicecomandante della brigata Khan Younis, comandante del battaglione di supporto al combattimento e capo del dipartimento di intelligence della brigata, aggiungono le IDF. L'attacco ha preso di mira un veicolo nel quartiere di Hamad, a nord di Khan Yunis, dopodichè un appartamento residenziale al primo piano della Torre M ha preso fuoco, secondo quanto riportato dai media arabi. Nell'attacco, aggiunge l'esercito israeliano, è rimasto ucciso anche Hudheifa Muammar, un comandante di compagnia di Hamas, e Muhammad Bahjat Rashi, un altro membro dell'organizzazione. 

10:02

Media: "Houthi conquistano altro terreno, controllano lo Stretto di Bab al-Mandeb"

Gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera. Anche la France Presse conferma che i ribelli yemeniti sostenuti dall'Iran hanno completato il controllo dell'area di Bab al-Mandeb. Con le forze governative già ritiratesi da Mocha, scrive al Jazeera, i combattenti Houthi hanno incontrato scarsa resistenza nell'avanzata verso sud, "conquistando Dhubab e poi Murad, l'ultima città costiera ancora nelle mani del governo". Le forze navali hanno poi proseguito "l'offensiva in mare, conquistando l'isola di Mayyun nello stretto di Bab al-Mandeb e aprendo la strada con la forza verso l'isola di Zuqar, dove gli scontri sono ancora in corso". Secondo testimoni citati dalla Afp, lungo la costa si nota "il dispiegamento di mezzi e forze militari". 

09:51

Axios: "Gli Usa preoccupati per lo Yemen, il generale Cooper in Arabia Saudita"

Gli Stati Uniti sono preoccupati per la rapida escalation del conflitto in Yemen e stanno intensificando il sostegno all'Arabia Saudita, cercando al contempo di evitare un coinvolgimento militare diretto. Lo scrive Axios.  L'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), si è recato ieri in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento, secondo quanto riferito da due fonti informate sulla vicenda. L'ambasciata saudita  a Washington e la Casa Bianca, aggiunge Barak Ravid, non hanno rilasciato commenti. Ieri anche la Cnn, aveva parlato di "100-200 consiglieri militari Usa in Arabia Saudita contro gli Houthi", per dare supporto in tempo reale su intelligence, individuazione target e dati geospaziali. 

09:40

Axios: "Bin Salman ha esortato Trump a colpire gli Houthi"

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi. 

09:33

Iran, prezzi del petrolio salgono ancora: Brent a 108,44 dollari

Oggi i prezzi del petrolio sono saliti ed entrambi i principali benchmark si avviano a chiudere la settimana sopra i 100 dollari al barile per la prima volta da metà maggio. Alle 03:45 GMT, i futures sul greggio Brent erano in rialzo di 81 centesimi (lo 0,8%) a 108,44 dollari al barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate è salito di 69 centesimi (lo 0,7%) a 103,17 dollari al barile.

Ieri entrambi i benchmark avevano registrato un rialzo superiore al 6%. Su base settimanale, le quotazioni dei benchmark sono aumentate di quasi il 13%: si tratta del rialzo più marcato dalla settimana conclusasi il 17 luglio.

09:01

Cisgiordania, Regno Unito e altri 11 Paesi sanzionano coloni illegali

Il governo laburista di Andy Burnham ha annunciato sanzioni contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania. Una decisione condivisa anche da altri 11 Paesi, tra cui Canada, Francia e altri Stati europei e non europei. L'Italia non ha aderito. Anche Donald Trump non si è opposto all'iniziativa: "Non ha insistito né ha chiesto di cambiare idea o di rinviare la decisione", riferiscono i media.

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08:45

Yemen, l'Iran chiede la ripresa del dialogo

L'Iran ha chiesto la ripresa del dialogo in Yemen - dove i suoi alleati Houthi hanno recentemente conquistato territori di importanza strategica nel Mar Rosso meridionale - e ha preteso la revoca del blocco imposto alla nazione araba. "La Repubblica islamica dell'Iran sottolinea la necessita' di riprendere immediatamente il dialogo", ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano. Il ministero ha affermato che Teheran è pronta "a compiere ogni sforzo in tal senso". Al contempo, Teheran ha invocato la "fine del blocco illegale e disumano contro questo Paese", sottolineando che lo Yemen "ha il diritto di vivere una vita dignitosa, libera da pressioni, intimidazioni e crudeli assedi". Il blocco a cui fa riferimento Teheran consiste in restrizioni imposte dal 2015 dalla coalizione internazionale a guida saudita - che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale - sulle aree controllate dagli insorti, in particolare per quanto riguarda porti e aeroporti. 

08:21

Media: "Raid delle Idf all'alba in Cisgiordania"

Le forze israeliane hanno condotto diverse nuove incursioni all'alba in Cisgiordania, comprese le aree di Betlemme e Tulkarem. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nelle case delle famiglie nella città di al-Khader, a ovest di Betlemme, e si sono schierate massicciamente nella città di Tulkarem, sparando con munizioni vere e interrogando i residenti.

08:02

Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe

Il transito di materie prime attraverso quel tratto di mare continua ad essere quasi nullo rispetto a prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran. E le conseguenze sul prezzo del petrolio, dei GNL e dei carburanti non diminuiscono.

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07:57

Hormuz, colloquio telefonico tra ministri Esteri Seul e Teheran

Colloquio telefonico stamani tra i ministri degli Esteri della Corea del Sud e dell'Iran incentrato su Hormuz lo riferisce Seul pochi giorni dopo aver confermato di stare valutando un "contributo" alla sicurezza della via navigabile. Il ministro degli Esteri di Seul, Cho Hyun, ha parlato al telefono con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi su richiesta di Teheran, "discutendo della recente situazione in Medio Oriente" e dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato il ministero degli Esteri sudcoreano in un comunicato. 

07:49

Iran, Ft: "Lunedì vertice su Hormuz fra ministri Paesi Golfo e controparti iraniane"

I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l'incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.