Il giorno dopo le minacce di Trump, il presidente iraniano Pezeshkian ha mostrato all'Assemblea generale le foto dei bambini uccisi dalle bombe americane: "Siamo pronti al dialogo, ma non ci pieghiamo ai bulli" ha affermato. La delegazione degli Stati Uniti lascia l'aula. Oggi l'intervento del premier israeliano. Collegamento in video per il leader palestinese a cui è stato negato il visto
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4 minuti fa
Idf: "Tenne reclusi 7 ostaggi. Ucciso comandante Hamas"
Le forze di difesa israeliane hanno ucciso lo scorso fine settimana, in un raid aereo, un comandante di Hamas accusato della reclusione di sette degli israeliani presi in ostaggio il 7 ottobre 2023. Lo ha riferito lo stesso Idf in un comunicato. Mahmoud Abd al-Fattah Awad, comandante dell'ala militare di Hamas, "aveva preso parte alla detenzione degli ostaggi Daniella Gilboa, Karina Ariev, Doron Steinbrecher, Naama Levy, Ziv Berman, Omri Miran ed Eitan Mor in un tunnel sotterraneo nell'area della città di Gaza", si legge. Di recente "aveva pianificato e portato avanti attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf e civili israeliani, e operava per ricostituire le capacità dell'organizzazione terroristica", hanno spiegato i militari israeliani.
42 minuti fa
Incontro ministri Kiev-Teheran: "Preveniamo aggravamento dei rapporti"
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha incontrato a New York il suo omologo iraniano Abbas Araghchi "per prevenire un ulteriore aggravamento delle tensioni tra i nostri Paesi". Lo afferma Sybiha su X. "A seguito della nostra telefonata di luglio, ho incontrato Araghchi a margine dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La diplomazia si basa sul dialogo diretto, anche in circostanze difficili. La nostra conversazione si è concentrata su misure reciproche per prevenire un ulteriore aggravamento delle tensioni tra i nostri Paesi. Abbiamo concordato di mantenere aperti i canali di comunicazione esistenti. Abbiamo inoltre scambiato opinioni sulla situazione in Medio Oriente e in Europa, nonché sui vari filoni degli sforzi di pace in corso. Ho ribadito la posizione dell'Ucraina a sostegno di un rapido ripristino della pace e della stabilità in entrambe le nostre regioni".
59 minuti fa
Prezzi del petrolio in calo, Brent a 102,29 dollari al barile
Oggi, nelle prime fasi delle contrattazioni asiatiche, i prezzi del petrolio sono leggermente scesi dopo il rialzo di circa il 4% nella seduta di ieri. Il Brent è in calo di 79 centesimi (ovvero dello 0,77%) a 102,29 dollari al barile, mentre i futures sul West Texas Intermediate hanno ceduto 76 centesimi (lo 0,7%), scendendo a 91,46 dollari al barile.
07:05
Tajani: "Onu deve ritrovare capacità di agire, troppo spesso appare impotente"
"Le Nazioni Unite sono nate per impedire che la violenza diventi l'unica legge. Ma per restare fedeli a quella missione, devono ritrovare la capacità di decidere e, soprattutto, di agire". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel suo discorso all'Onu. "Con questa convinzione, l'Italia continuerà a battersi per una moratoria universale sulla pena di morte", ha aggiunto il ministro suscitando l'applauso dell'Assemblea. "Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: troppo spesso questa Organizzazione appare impotente", ha detto ancora ricordando che il Consiglio di sicurezza "non deve essere un club esclusivo".
07:04
Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bimbi uccisi: "Non ci piegheremo"
L'Iran "è vittima di terrorismo" e non si piegherà "ai bulli" che non rispettano il diritto internazionale. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha replicato ieri a Donald Trump dal palco dell'Onu. A sostegno delle sue accuse mostra al mondo le foto dei bimbi uccisi a scuola sotto le bombe americane. "Non avevano commesso alcun crimine", ha detto secco. Davanti alle immagini la delegazione americana, composta da un unico membro, ha lasciato l'aula. "Non siamo mai stati un aggressore, non abbiamo mai scatenato una guerra" ma ci "difenderemo", ha spiegato Pezeshkian all'Assemblea General.
07:02
Netanyahu all'Onu parlerà contro le sanzioni occidentali sugli insediamenti'
Secondo quanto riportato da Canale 12, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu dovrebbe sfruttare il suo intervento di domani all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per respingere le crescenti pressioni occidentali sugli insediamenti israeliani e sulla violenza dei coloni in Cisgiordania. Lo riporta The Times of Israel, ricordando che la questione ha assunto una certa urgenza all'inizio di questo mese, quando 12 Paesi occidentali hanno annunciato piani per imporre o sostenere restrizioni al commercio con gli insediamenti israeliani. Gran Bretagna, Francia e Canada si sono impegnate separatamente a vietare l'importazione di merci provenienti dagli insediamenti e a prendere di mira gli insediamenti stessi e coloro che li agevolano o ne traggono profitto. Canale 12 riferisce che Netanyahu dovrebbe difendere la condotta di Israele sia a Gaza sia in Cisgiordania.