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- Guerriglia urbana, lo stop del commerciante: “Basta passamontagna nel mio negozio, non aiuto i teppisti”
Xi Hu, titolare del ‘Best Superstore’, ha deciso di togliere dagli scaffali i cappelli scuri in grado di coprire il volto: “Sospendere la vendita è stata una nostra scelta personale: vogliamo fare qualcosa”

Un ragazzo col passamontagna a Milano

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Suzzara, 22 ottobre 2026 – “Quando ho visto le scene di guerriglia e vandalismi che sono capitati a Milano e in altri luoghi, ho avuto una sensazione terribile per i danni patiti da tanti miei colleghi commercianti. E potrei essere io stesso vittima delle stesse azioni”.
Xi Hu (per tutti Mario), commerciante di origine cinese titolare del ‘Best Superstore’ di Suzzara, nel Mantovano, ha deciso di non volersi sentire neppure per un istante “complice” dei giovani teppisti autori di devastazioni diffuse. E ha voluto lanciare un segnale forte: “Ho deciso di togliere dagli scaffali i cappelli scuri in grado di coprire il volto, che i giovani usano come passamontagna per non farsi riconoscere”.
L’idea di richiedere un documento di riconoscimento
Inizialmente aveva manifestato l’intenzione di vendere questo prodotto – che nei giorni scorsi nel suo negozio è andato esaurito – solo dietro presentazione di un documento d’identità. Poi, visto che possono chiedere generalità solo per vendita di alcolici e giochi pirotecnici, ho scelto di togliere direttamente dal negozio questo prodotto. Nei giorni scorsi sono stati tanti i giovani che hanno richiesto questi cappelli. Vorrà dire che li dovranno cercare altrove, non da me", aggiunge il commerciante.

Guerriglia urbana a Bologna
La decisione ha trovato apprezzamenti e critiche
Una scelta che ha trovato molta solidarietà e apprezzamenti, ma anche le feroci critiche dei "leoni da tastiera”. “Forse la nostra decisione non servirà a nulla, forse non cambierà i fatti, e forse siamo semplicemente noi a farci troppi problemi. Ma vorrei porvi una domanda: la nostra decisione di sospenderne la vendita – riflette Xi Hi – ha fatto del male a qualcuno? Ha creato problemi o disagi a qualcuno? Sospendere la vendita è stata una nostra scelta personale, una decisione presa perché volevamo fare qualcosa, anche se piccola, per la situazione che stiamo vivendo in questo momento”.
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