Ruud Gullit ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida tra Juventus e Milan. L'ex fuoriclasse olandese ha analizzato il momento delle due squadre, soffermandosi soprattutto sul nuovo progetto rossonero guidato da Ruben Amorim.
Gullit e il Milan fuori dalla Champions
Gullit ha commentato con dispiacere l'assenza del Milan dalla Champions League: “Mi dispiace, certe squadre hanno la Coppa nel loro dna. Lo scorso anno i rossoneri sono andati a un passo dalla qualificazione, ma proprio sul più bello hanno sprecato mesi di duro lavoro”.
L'olandese ha poi indicato una delle necessità principali per tornare ai vertici: “Per arrivare in alto c’è bisogno di giocatori che in campo sappiano fare le scelte giuste”.
“Ai miei tempi i club italiani erano più ricchi”
Il confronto con il passato è inevitabile. “Sì, soprattutto in termini economici. E non parlo soltanto del Milan, dove c’era Berlusconi che chiacchierava con i calciatori e raccontava dei grandi affari che lo tenevano impegnato”.
Gullit ha aggiunto: “I club italiani erano quelli più ricchi e tutti i giocatori sognavano la Serie A. Adesso c’è la Premier, poi la Liga spagnola. Serve pazienza, prima o poi le cose cambieranno”.
Il ricordo della sfida contro la Juve
L'ex campione rossonero è tornato anche sull'ultimo confronto visto a San Siro: “L’anno scorso ho visto Milan-Juve a San Siro, è stato un disastro. Zero gol, zero spettacolo. Sulla carta doveva essere un big match e invece… Spero che stavolta cambi qualcosa”.
Gullit ha poi ricordato una delle sue reti più significative contro i bianconeri: “Ho fatto gol più belli, ma quello fu speciale perché si rivelò decisivo. Ricordo che Tacconi fece una serie di belle parate, avevamo bisogno di sbloccarla e da calcio d’angolo arrivò la palla giusta. E poi era la mia prima rete contro la Juve…”.
Gullit difende Gonçalo Ramos
Tra i nuovi protagonisti del Milan c'è anche Gonçalo Ramos, sul quale Gullit invita a non scaricare tutte le responsabilità offensive.
“Gonçalo mi piace, però non si può pensare che un attaccante riesca a risolvere tutti i problemi. Quanti palloni gli arrivano? Come giocano gli altri, che dovrebbero servirlo in area di rigore? Ramos merita fiducia, ma ha bisogno di essere supportato dal resto della squadra”.
Sul possibile esito della sfida, Gullit preferisce non sbilanciarsi: “È difficile dirlo dopo appena due partite. Spalletti è bravo, mentre il Milan ha preso Amorim e sta puntando su un mix di calciatori giovani ed esperti”.
Il suo messaggio è chiaro: “Chi cambia tanto ha sempre bisogno di tempo e questo Milan deve lavorare per ritrovare la fiducia”.