Ambiente.
01 ottobre 2026 alle 00:14
La natura è patrimonio di tutti, e il parco di Gutturu Mannu vuole renderla sempre più accessibile e inclusiva. È questo lo spirito che anima la partecipazione del nuovo Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità alla manifestazione regionale “Ceas Aperti”, promossa dalla rete Infeas e dedicata quest’anno al tema “Interazioni- Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni”.
Il momento centrale è in programma domani con una giornata pensata per vivere il bosco attraverso l’ascolto e la percezione sensoriale. In collaborazione con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dei suoni della foresta e del bramito del cervo nella stagione degli amori. L’iniziativa, finanziata dalla Regione, vuole contribuire a superare le barriere che possono limitare la fruizione degli ambienti naturali, valorizzando modalità diverse di conoscenza e relazione con il territorio.
Accanto all’appuntamento dedicato all’accessibilità, il Ceas promuoverà anche attività rivolte alle nuove generazioni: le scuole primarie dei Comuni del Parco saranno coinvolte in un progetto creativo collettivo per rappresentare l’area protetta e la sua biodiversità, sviluppando il tema delle “Interazioni”. Le classi partecipanti saranno premiate con giornate esperienziali in uno dei Centri visita del Parco.
L’educazione ambientale entrerà poi direttamente nelle aule con i laboratori degli operatori del Ceas e a “Il Gioco del Parco di Gutturu Mannu”, un’attività ludico-didattica attraverso la quale gli studenti potranno conoscere le relazioni tra flora e fauna e comprendere l’importanza della tutela degli ecosistemi.
«Pensiamo che il parco e le sue attrazioni non debbano aprire le porte esclusivamente agli amanti del trekking o agli sportivi: permettere alle persone con disabilità di conoscere meglio il nostro patrimonio naturale è doveroso», dice Walter Cabasino, sindaco di Pula e presidente del Parco di Gutturu Mannu: «Con questo appuntamento, che fa parte di un articolato progetto di inclusione, permetteremo alle persone ipovedenti di vivere una esperienza sensoriale, un’occasione per ascoltare i suoni della natura e sentire il richiamo dei cervi nella foresta».
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