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“Ha abusato di me mentre dormivo”: le accuse all’amico di famiglia e la denuncia per violenza sessuale

September 13, 2026
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Dopo aver cenato insieme, il quarantanovenne ha offerto ospitalità alla ragazza in un hotel di via Lulli. Alle 5 il risveglio e l’allarme al 112. Lui ha tentato di fuggire, ma è stato fermato dal titolare dell’albergo

Soccorsi (foto di archivio)

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Milano – L’improvviso risveglio nel cuore della notte. L’uomo sopra di lei che la palpeggia e compie atti sessuali contro la sua volontà. La fuga nella hall dell’albergo e la chiamata al 112. L’intervento dei carabinieri. È la sequenza andata in scena all’alba di ieri all’hotel Astrid di via Lulli, a due passi da piazzale Loreto, che si è conclusa con una denuncia per violenza sessuale di un quarantanovenne peruviano incensurato. La ventiseienne connazionale che l’ha accusato di aver abusato di lei, anche con una formale denuncia, è stata trasportata alla clinica Mangiagalli. Stando a quanto emerso finora dagli accertamenti dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, la giovane sudamericana ha raccontato di aver cenato venerdì sera con l’uomo, descritto come un amico di famiglia, e di aver accettato la proposta di trascorrere la notte nella stanza che lui aveva affittato nella struttura ricettiva fino al mezzogiorno seguente, visto che a quell’ora non c’erano più mezzi pubblici che la riportassero a casa, nell’hinterland ovest di Milano. Attorno alle 5, però, la ventiseienne si è ridestata di soprassalto e si è accorta che l’uomo stava approfittando del fatto che stava dormendo per abusarne.

La corsa verso la hall

Dopo i primi momenti di sorpresa e spavento, la vittima ha reagito con veemenza, è uscita di corsa dalla stanza e si è diretta verso la hall del due stelle all’incrocio con via Porpora per chiedere aiuto. Quando sono arrivati i militari, il gestore dell’hotel aveva già bloccato il quarantanovenne, neutralizzando il tentativo di allontanarsi da via Lulli prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Alle 5.47, la ragazza è stata soccorsa dai sanitari di Areu e trasportata in codice verde alla Mangiagalli per essere sottoposta alle visite mediche e per iniziare il percorso di assistenza psicologica dedicato alle vittime di violenza.

Le indagini

Dopo aver verbalizzato la sua versione dei fatti e la testimonianza del titolare della struttura ricettiva, gli investigatori dell’Arma hanno indagato a piede libero il presunto aggressore, d’intesa con il pm di turno. Come da prassi ormai consolidata, la Procura ha attivato la procedura del codice rosso per accelerare gli accertamenti investigativi e ricostruire in tempi rapidi quello che è accaduto nella stanza dell’Astrid. Un copione simile a quello andato in scena esattamente una settimana fa, quando un venticinquenne russo è stato denunciato per il medesimo reato, compiuto secondo le accuse ai danni di una coetanea scozzese in Italia per il programma Erasmus. La studentessa ha riferito di aver passato la serata in un locale con il ragazzo, conosciuto sull’app di incontri Tinder, e di averlo poi seguito volontariamente nel suo appartamento di via Pier Luigi da Palestrina. Lì, stando alla ricostruzione, sarebbe stata violentata.

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