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«Hanno rubato il mio zaino con passaporto e biglietto aereo alla stazione Termini. La polizia ha ritrovato la refurtiva tracciando il mio pc»

September 24, 2026

Da qualche giorno a Roma come turista, ad un certo punto, pur non volendo, è finito in una brutta situazione e, in pochi secondi, l’ha colto un senso di disagio profondo. Il turista giapponese stava scegliendo una maglietta di calcio nel negozio alla stazione Termini della Nike quando qualcuno gli ha rubato lo zaino. Lo straniero, per misurarsi il capo, è entrato in un camerino e ha lasciato lo zaino incustodito per alcuni secondi. Tanto è bastato al ladro per sparire con la refurtiva. Nello zaino c’era tutto il necessario per un turista. Gli erano stati sottratti il passaporto, le carte di credito, il biglietto aereo che prevedeva due scali per tornare in Giappone ed anche un computer. Lo straniero ha iniziato a tremare per l’inconveniente ed ha chiesto alla biglietteria dove poteva andare per essere aiutato. Un controllore gli ha spiegato che doveva andare dalla polizia ferroviaria i cui uffici sono vicino ai binari. Il turista, in pochi minuti, ha raggiunto gli uffici di polizia e subito ha cercato di spiegarsi in inglese su quello che era accaduto.


“Davvero non so cosa fare - ha raccontato in preda al panico ai poliziotti -. Non ho nessun documento attraverso il quale mi potreste identificare. Domani mi devo vedere con altri connazionali per partire e raggiungere il Giappone. Ho provato una maglietta in un negozio ed è stato questione di attimi e non ho trovato più lo zaino”. Il derubato è stato rinfrancato dai poliziotti che gli hanno assicurato che avrebbero fatto di tutto per recuperare la refurtiva. Il fatto che il ladro si fosse impossessato anche del computer poteva rappresentare un suo passo falso. Così è stato. Gli agenti hanno cercato con i loro apparecchi di tracciare il pc che se fosse rimasto nelle mani del ladro ci sarebbe stata la possibilità di catturarlo.
Il computer doveva trovarsi lungo via Manin, una traversa vicino la stazione. Ecco che un equipaggio della polizia si è recato il prima possibile sulla via indicata. Il tracciamento è stato preciso: ha indicato un bar di via Manin. I poliziotti sono entrati ed hanno visto un tipo seduto che aveva in mano lo zaino dello giapponese. Questioni di attimi ed è stato circondato. Si tratta di un algerino pieno di precedenti penali conosciuto dagli agenti come borseggiatore nella stazione Termini. Il ladro è stato ammanettato. Nello zaino c’era tutta la refurtiva tranne il passaporto. L’algerino ha collaborato ed ha portato gli agenti in un angolo dove l’aveva buttato così è stato recuperato.
Il turista, quindi, nel giro di una mezz’oretta dalla denuncia, è tornato in possesso dei documenti e soprattutto del titolo di viaggio. L’algerino è finito in carcere.

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