Ha lasciato un impiego a sei cifre nel settore tech per trasferirsi, quasi senza sosta, da una nave da crociera all'altra. Emma, statunitense sui trent'anni conosciuta sui social come A Broad That Travels, ha deciso di raggiungere il compagno Cael, giocatore di poker professionista che vive gran parte dell'anno in mare, e di condividere con lui la stessa rotta. Sul suo profilo racconta senza filtri cosa significa davvero vivere permanentemente a bordo: non solo relax e buffet illimitati, ma anche isolamento, stanchezza e la fatica di conciliare lavoro e studio con un ambiente pensato per la vacanza perenne.
La scelta di lasciare tutto
Per anni Cael ha trascorso settimane, a volte mesi, imbarcato, mentre Emma restava a terra, divisa tra la carriera e la nostalgia del compagno. È stata proprio questa distanza a farle maturare la decisione: «C'è stato un periodo in cui siamo rimasti separati per più di metà dell'anno, lui in crociera e io nella mia routine da ufficio, ed è stato davvero difficile», racconta. «Lui stava vivendo avventure e io pensavo: dobbiamo farlo insieme». Così la coppia ha iniziato un percorso di quattro mesi di navigazione ininterrotta. Per Emma la scelta ha un senso preciso: «Alla fine, se non stai con le persone che ami e non fai qualcosa che ti piace, qual è il punto? A che servono i soldi se poi non puoi goderti i vantaggi?».
Il costo della vita in crociera
Uno degli aspetti più discussi dai suoi follower riguarda proprio i costi di una vita che, sulla carta, sembrerebbe insostenibile con un lavoro part-time.
La risposta di Emma è semplice: gran parte delle crociere arriva gratuitamente grazie alle offerte del casinò di bordo, legate all'attività di Cael come giocatore professionista. «I conti tornano perché riceviamo crociere gratuite dal casinò. Paghiamo solo le tasse portuali, che sono minime rispetto al costo standard di una crociera», spiega.I lati negativi della vita a bordo
Dietro le foto di piscine e porti esotici, però, Emma descrive anche un rovescio della medaglia. A circa un mese e mezzo dalla partenza è arrivato il momento più duro: «Troppo di una cosa bella diventa complicato», ammette. «È divertente, ma è anche davvero difficile». Il rumore costante, la musica, la folla e l'impossibilità di trovare uno spazio tranquillo diverso dalla piccola cabina rendono complicato portare avanti il lavoro part-time in data analytics e gli studi. «Penso che il più grande equivoco sia credere che sia solo divertimento no-stop e che io sia sempre in vacanza. In realtà lavoro e studio, quindi sono piuttosto impegnata», precisa, sottolineando quanto sia faticoso mantenere una routine fatta di pasti regolari e attività fisica in un ambiente costruito sull'eccesso.
Uno degli aspetti che Emma non si aspettava è la solitudine. Fare amicizia a bordo è facile, spiega, ma quasi tutti i nuovi conoscenti sbarcano dopo una settimana e spariscono per sempre, rendendo difficile costruire legami duraturi: «Mi manca decisamente il senso di comunità». A complicare le cose, gli altri passeggeri abituali che incontrano sono spesso molto più anziani di loro, il che rende ancora più raro trovare coetanei con cui stringere amicizia.
Com'è la vita in crociera?
Nonostante le difficoltà, la coppia ha trovato dei modi per ricreare un senso di stabilità. Il legame con il personale di bordo, le uniche persone che conducono qualcosa di simile a una vita "normale", si è rivelato prezioso. A questo si aggiungono i momenti con la famiglia: «Abbiamo fatto con la famiglia per una crociera di dieci giorni ed è stato bellissimo. È davvero bello passare del tempo con i propri cari dopo essere stati lontani da casa così a lungo».
Con il tempo, raccontano, iniziano anche a ritrovare gli stessi volti da una crociera all'altra: «Il mese scorso abbiamo incontrato amici conosciuti durante una crociera da Miami alla Spagna nell'estate del 2024. Abbiamo passato la maggior parte del viaggio insieme, mettendoci al corrente. Stiamo iniziando a notare una piccola comunità di crocieristi abituali».
Emma chiude con una riflessione sulla percezione distorta che molti hanno di questa scelta: «Alcune persone mi dicono che sarebbe il loro sogno e pensano che nessuno potrebbe trovare difficoltà in questo stile di vita. Anche se è divertente per molto del tempo, ed è un'esperienza incredibile, ci sono anche tanti aspetti complicati. Il viaggio viene spesso romanzato, e non credo piaccia a tutti quando ne infrango, anche solo in parte, l'illusione».
Ultimo aggiornamento: venerdì 7 agosto 2026, 14:16
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