L'attaccante danese si è sbloccato contro il Como, ora i giganti di Chivu lo attendono
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Rasmus ci riprova: torna a San Siro e inseguirà ancora una volta la gioia di un gol sotto le luci della ribalta del calcio più famose e affascinanti d’Italia. Mai un colpo dei suoi da quelle parti, né contro l’Inter né contro il Milan. Neanche una rete on the road nelle cinque partite giocate da Hojlund a Milano con Napoli e Atalanta: tre incroci con i nerazzurri e due con il Diavolo (colpito però a Riyadh, nella semifinale della Supercoppa italiana vinta a dicembre 2025). Lui è l’anima della festa offensiva di Allegri, l’uomo sul quale puntare per scalfire il muro dei giganti di Chivu: tre centrali - più due quinti - contro il tridente guidato da Ras. Sempre più dentro i meccanismi di Max, proprietario di una condizione migliore giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, e a segno non più tardi di sei giorni fa contro il Como. Il primo gol del suo campionato. E che gol: il modo migliore per introdurre la sfida a distanza con Lautaro e Pio.
Il brivido del nove in Inter-Napoli
Il gioco dei 9 sarà uno dei capitoli più interessanti e decisivi di un Inter-Napoli tutto da scoprire: tante storie da raccontare, troppi nodi da sciogliere, la costante incertezza di un risultato che nelle ultime tre occasioni al Meazza non è mai andato oltre il pareggio. Ma c’è una regola non scritta a suggerire la prossima rottura degli equilibri: le due squadre, nella storia dei loro confronti a San Siro in Serie A, non hanno mai offerto il quarto pari consecutivo. Occhio agli attaccanti, allora. E ovviamente ai difensori.
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