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Pino Allievi analizza l’ipotesi Horner a Maranello: il CV giustifica l’interesse del Cavallino, ma la sua richiesta di carta bianca si scontrerebbe con l’attuale struttura dirigenziale
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Pubblicato il 1 Ottobre 2026 ore 19:53
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Il fascino di Horner e l’ostacolo della carta bianca in Ferrari
La carta bianca che Christian Horner chiederebbe alla Ferrari rischierebbe di scontrarsi con l’attuale catena di comando a Maranello. È questo il principale ostacolo individuato da Pino Allievi nell’analizzare un possibile approdo dell’inglese alla guida del Cavallino: un’operazione che, nella sua lettura, richiederebbe un cambiamento sostanziale della struttura sportiva.
Nel Q&A sul canale YouTube di FormulaPassion.it, Allievi ha affrontato anche l’ipotesi che le aperture di Horner verso la Ferrari possano essere legate alla promozione del suo libro: “Io non credo che Horner abbia bisogno di un titolo a sensazione per vendere un po’ di copie del suo libro. In Formula 1 ho visto di tutto, per cui puoi fare mille ipotesi”.
Ferrari farebbe male a non tenerlo in considerazione
Allievi ha comunque rimarcato come la Ferrari abbia già cercato Horner in passato, prima di virare sull’attuale team principal: “Una cosa è certa: prima di Vasseur, John Elkann aveva contattato Horner. Presumo che fosse persino andato a casa sua, in Inghilterra. Quindi Horner piace alla Ferrari, piace all’ambiente Ferrari, ed è giusto così”.
“È uno che ha vinto valanghe di titoli mondiali, ha creato da zero una squadra che è il fenomeno degli ultimi vent’anni, ha creato da zero piloti come Vettel e Verstappen. Ha creato da zero un settore motoristico che ha realizzato il motore, a giudicare da quanto dice la FIA, più potente della nuova Formula 1. Non lo vuoi prendere? Non vuoi tenere in considerazione un soggetto del genere? Certamente sì: la Ferrari farebbe male a non tenerlo in considerazione. Ci sono quindi validi motivi per i quali la Ferrari potrebbe averlo contattato“.
Il nodo Vigna e il sogno del “salvatore della patria”
Le difficoltà emergerebbero però al momento di definire i poteri del possibile nuovo responsabile della Scuderia. Allievi immagina infatti una richiesta di piena autonomia da parte di Horner e la necessità di fare i conti con il ruolo dell’amministratore delegato Benedetto Vigna.
“Horner è una persona molto saggia e molto accorta. Nel momento in cui va a chiedere carta bianca, perché è chiaro che devi chiedere carta bianca, si troverà con un presidente che gli dirà: ‘Io ho un amministratore delegato, Benedetto Vigna: devi dipendere da lui, veditela con lui’. Elkann si occupa di altre cose, di massimi sistemi. Da lì incomincerebbero tutte le difficoltà, perché Horner si troverebbe a non essere più l’assoluto numero uno che voleva essere”.
“Per questo vedo molte difficoltà per un approdo di Horner a Maranello. Che poi lui, nei suoi sogni, si veda come il salvatore della patria, lo capisco. Però rimane un sogno, in questo momento, a meno che la Ferrari non modifichi sostanzialmente tutta la sua struttura sportiva“.