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I 100 giorni di Pala: «Lavoro per cambiare il paese»  - L'Unione Sarda.it

September 30, 2026

Guspini.

01 ottobre 2026 alle 00:13

Il sindaco traccia un primo bilancio della consiliatura tra divisioni in Aula e priorità 

A cento giorni dall’inizio del mandato, il sindaco Marco Pala illustra un primo bilancio dell’attività svolta dall’Alleanza per la Sinistra Guspinese, la lista nata come alternativa progressista grazie a un gruppo che non voleva un candidato sindaco imposto dal Partito Democratico locale.

Il post elezioni, per l'Alleanza è ascolto dei cittadini, nuovi percorsi, progetti ereditati, contatti con le istituzioni e visione di squadra: ogni assessore ha la collaborazione stretta di un consigliere in un sistema che ha portato a un coinvolgimento maggiore dell’intero gruppo. Per l’impegno che l’essere sindaco richiede, Pala, ex sacerdote, è in aspettativa dal suo lavoro di insegnante.

Quali sono attualmente i rapporti con le altre forze progressiste, ora in minoranza?

«I rapporti al momento sono inesistenti. Noi continuiamo in una linea comunicativa distensiva e non aggressiva, riconoscendo meriti e progetti ereditati, anche se non mancano gli attacchi diretti dall’altra parte. Tuttavia ci sono ottimi rapporti a livello personale, provinciale e regionale ma si stenta a livello locale. Siamo consapevoli che ci vorrà del tempo. L’obiettivo rimane la ricomposizione del fronte progressista a Guspini».

Quali sono stati i primi passi nella Casa Comunale di via Don Minzoni?

«Essere costantemente presenti in Comune per comprendere le dinamiche del lavoro amministrativo. All’inizio c’è stato l'effetto valanga con i procedimenti avviati dalla precedente amministrazione, i progetti da portare a termine, consolidare o riscrivere quando necessario, perché alcune cose, nella nostra visione, andavano riviste». Con le istituzioni? «Da subito si è cercato di curare gli stretti rapporti con la Regione con incontri settimanali nei diversi uffici, ma anche con gli altri enti locali».

Per cosa lavorate?

«Tra le tante cose, sul percorso di acquisizione dei terreni di Su Legau per trasformare le casermette in un centro di accoglienza turistico e riqualificare l’area, poi un processo avviato con la Asl per i locali in viale Libertà, con un progetto finanziato di 400mila euro e sulla riqualificazione dei palazzetti comunali, per circa 300mila euro».

Lato cultura?

«Oltre agli venti estivi già svolti, vogliamo portare avanti una programmazione territoriale in collaborazione con i Comuni vicini. Con Marrubiu e San Gavino vorremo una proposta carnevalesca del territorio. Da settembre lavoriamo per il Natale, per consentire a tutti i soggetti interessati di programmare in anticipo».

Per il sociale?

«Uno dei primi interventi è stato riattivare i rapporti con Area: questo ha portato al rientro delle famiglie in quelle case dove c’era stato l’incendio del 2 giugno 2025».

Gli incontri?

«Sono stati riavviati nei quartieri, partendo da Montevecchio e Sa Zeppara, ma anche con la Protezione civile e con il gruppo spontaneo degli agricoltori per la lotta agli incendi. Un segnale concreto è quello della presenza. Il segnale concreto è quello dell'ascolto».

La vittoria della coalizione di sinistra, un’area politica dalla quale Guspini non si è mai allontanata, è stata costruita grazie a un’azione da “giovani Turchi” degli eletti Miriam Floris, Federico Pilloni, Alessio Arriu, Matteo Pisu e Filippo Usai e dall’ingresso di esponenti più esperti da altri partiti di sinistra. In origine, due anni fa, il gruppo non pensava a una corsa separata dal Pd, ma piuttosto a creare una lista unita in cui giovani e altre forze politiche dell’area fossero rappresentati in egual maniera. Tuttavia, non trovando una linea comune con i Dem, la scelta di creare una lista indipendente era obbligata. Se proprio in questi giorni, a livello regionale, dem e progressisti cercano di viaggiare assieme, la vittoria elettorale dell’Alleanza ha prodotto effetti politici diversi a livello locale: Pisu e Arriu hanno subito lasciato il partito guidato da Massimo Zedda, dopo che, in campagna elettorale, quest’ultimo aveva sostenuto lo schieramento di centrosinistra guidato dall’ex sindaco Giuseppe De Fanti.

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