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I cantieri infiniti della metrotranvia: ristori col contagocce ai commercianti

August 6, 2026

Gli interventi a singhiozzo hanno creato pesanti danni: cali di fatturato stimati anche del 20%. Stanziato mezzo milione, ma il tetto massimo di 4mila euro alle imprese rischia di creare ulteriore malcontento

Un cantiere della metrotranvia

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Seregno (Monza e Brianza), 6 agosto 2026. Dalle parole si è passati ai fatti. È stato pubblicato il bando Cantieri Metrotranvia, un intervento pensato per sostenere le micro e piccole imprese che operano lungo il percorso della futura linea Milano–Seregno.

Si tratta di un’area che da mesi convive con cantieri estesi e prolungati, i quali hanno ridotto l’accessibilità alle attività, compromesso la visibilità dei negozi e rallentato i flussi di clientela.

Una scelta rivelatasi un disastro

Tutta la vicenda della metrotranvia non è andata secondo le aspettative. Soprattutto per le lungaggini dei cantieri, ma anche per il fatto che prima di dare il via ai lavori era stata fatta la scelta di aprirne di più contemporaneamente lungo tutto il percorso. Tanti piccoli micro cantieri – così erano stati definiti – per ridurre i tempi di intervento e velocizzare le opere. Quella scelta, alla fine, a causa di tutti gli intoppi che si sono verificati nei mesi, si è rivelata un disastro lasciando tutte le città sottosopra nello stesso momento.

Il sostegno alle imprese

A risentirne, soprattutto, le attività commerciali. In più occasioni hanno evidenziato di aver subito significativi cali di fatturato, anche nell’ordine del 20 per cento. Per fronteggiare queste difficoltà, la Città metropolitana di Milano ha stanziato 500.000 euro, trasferiti alla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, incaricata di seguire l’intero iter amministrativo e l’erogazione dei contributi. Il sostegno economico si presenta come un aiuto diretto alle imprese che stanno subendo un impatto significativo sulla gestione quotidiana. Il contributo previsto è a fondo perduto e può coprire fino al 50 per cento delle spese considerate ammissibili: dai canoni di locazione alle utenze, da parte dei costi del personale ai servizi di comunicazione e promozione, oltre ad altre voci legate alla gestione ordinaria. C’è anche un limite, per molti farà la differenza e probabilmente sarà destinato a creare malcontento: ogni impresa potrà ottenere fino a un massimo di 4mila euro.

Le parole di Daniela Caputo

"Questo bando dimostra ancora una volta l’impegno concreto della Città metropolitana nel dare risposte immediate e tangibili al territorio, in particolare alle attività economiche che pagano i costi del prolungarsi dei cantieri – afferma Daniela Caputo, consigliera metropolitana delegata alla Mobilità –. Ora serve uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni, a partire dal governo, che sugli extracosti deve fornire le risposte auspicate dalle comunità locali e dagli operatori economici, così da far riprendere i lavori con celerità, arrecando il minor disturbo possibile». Per quanto riguarda la presentazione della domanda, è consentita soltanto la modalità online. Bisognerà utilizzare la piattaforma dedicata della Camera di Commercio, a partire dalle 10 del 4 settembre e fino alle 10 del 5 ottobre. Con una precisazione: salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili. Bisogna dunque affrettarsi, altrimenti si rischia di rimanere proprio a mani vuote.

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