Ussassai.
17 agosto 2026 alle 00:56
Chicco Usai ha definito il Ferragosto la prova del nove per testare l’efficacia del divieto di balneazione e acquatrekking nelle piscinette naturali di Ussassai. Alla luce dei comportamenti dei visitatori il test è stato superato. «Direi proprio di sì: forse con l’ordinanza del 27 luglio siamo riusciti ad arginare le invasioni scriteriate e a tutelare l’ambiente, che poi è ciò che ci premeva di più». Il sindaco di Ussassai, dopo i primi giorni di acceso dibattito, conseguente al provvedimento di chiusura delle piscinette, tira un sospiro di sollievo. Nell’ultimo fine settimana frotte di visitatori, tra escursionisti e semplici appassionati della natura, hanno raggiunto le piscine di Niala dove, però, nessuno è stato sorpreso in acqua. «Mi risulta che in tanti abbiano visitato anche gli altri siti, a cominciare da S’Ogliu Ermanu, ma senza immergersi. Hanno scattato foto e passeggiato intorno e va bene così: obiettivo raggiunto». Per obiettivo, appunto, Usai intende la tutela dell’ambiente. «La Forestale ha sorvegliato le aree protette e non ha segnalato criticità, sembra che l’ordinanza stia funzionando». Ma guai ad abbassare la guardia, è il messaggio del primo cittadino. «C’è molto da fare, ma intanto l’assalto è stato bloccato. Al futuro iniziamo a pensarci a settembre». Futuro che potrebbe prevedere il numero chiuso, sul modello delle cale sulla costa di Baunei e della spiaggia de Su Sirboni a Gairo, giusto per restare nei confini ogliastrini. «L’intenzione è elaborare un piano per disciplinare gli accessi e per questi siti di notevole pregio ambientale creare una fonte di attrazione turistica, con una gestione adeguata». (ro. se.)
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