Elephants

I culurgiones quadrati di Seulo: che sia questo il segreto dei centenari?

August 22, 2026

Non tutti i culurgiones sardi hanno la celebre chiusura a spiga. Nel paese dei centenari esiste una variante meno conosciuta: quella quadrata, rifinita con sa sarretta e tramandata di famiglia in famiglia

Quando si parla di culurgiones si pensa subito alla caratteristica chiusura a spiga, il raffinato ricamo a mano che li rende simili a una piccola goccia. In realtà non è così in tutta la Sardegna. A Seulo, nel cuore della Barbagia e della Blue Zone, la tradizione è diversa: qui i culurgiones sono quadrati.

Questa scoperta nasce grazie a un viaggio nella Blue Zone sarda organizzato dal team di Ford Italia insieme al Progetto Happiness, in occasione della presentazione del loro reportage “L'isola dei centenari: alla ricerca della formula segreta della longevità”. Abbiamo attraversato l'entroterra dell'isola a bordo del SUV elettrico Ford Explorer, ripercorrendo le tappe del documentario.

Paesaggio della Blue Zone sarda.

Paesaggio della Blue Zone sarda.

Arrivati a Seulo, uno dei paesi simbolo della longevità, siamo stati accolti dal sindaco Enrico Murgia, dal genealogista Pino Sechi e dalla chef Maria Carta, che ci ha aperto le porte della sua cucina e raccontato una delle tradizioni gastronomiche più caratteristiche del suo paese: quella dei culurgiones quadrati di Seulo.

Perché i culurgiones a Seulo si fanno quadrati

Come spiega la chef Maria Carta, originaria di Seulo e oggi alla guida del suo ristorante Is Femminas di Cagliari, questa forma riflette una precisa identità storica e geografica. Nei territori dell'Ogliastra, fino a Seui, Sadali ed Esterzili, prevale la chiusura a spighitta, il tipico ricamo realizzato a mano. Da Seulo in poi, entrando nelle Barbagie più interne del Nuorese, la tradizione cambia: i culurgiones, chiamati anche raviolus, vengono preparati quadrati, in formati che possono essere piccolissimi oppure molto grandi, e rifiniti con una rotella dentellata chiamata a Seulo sa sarretta. Doveroso ricordare che in epoca antica con culurgiones, si indicavano in generale le forme di pasta ripiena.

La chef Maria Carta originaria di Seulo del ristorante Is Femminas di Cagliari con un cesto di dolci tipici.

La chef Maria Carta, originaria di Seulo, del ristorante Is Femminas di Cagliari con un cesto di dolci tipici.

La vera differenza, però, non è tanto nel ripieno quanto nella forma. Gli ingredienti di base sono molto simili a quelli utilizzati nelle altre zone della Sardegna e raccontano la cucina della Blue Zone: semola, acqua e sale per l'involucro, con una piccola quantità di strutto nell'impasto. A cambiare da famiglia a famiglia è soprattutto la farcia: patate a pasta gialla, formaggio di pecora tipo pecorino e formaggio acidulo a seconda della ricetta di famiglia, e c'è chi utilizza anche il grasso di capra o di pecora, e quasi sempre un poco di menta. È proprio questa varietà a rendere i culurgiones di Seulo un patrimonio gastronomico unico, dove ogni casa conserva la propria versione pur restando fedele all'identità del territorio.

Culurgiones di Seulo.

Culurgiones di Seulo.

La storia di Maria Carta e il ritorno in Sardegna per raccontare la sua Seulo

Originaria di Seulo, nel cuore della Barbagia, Maria Carta ha costruito il proprio percorso professionale tra Sardegna e Roma. Dopo gli inizi al Cavalieri Hilton durante il periodo in cui la cucina era guidata da Heinz Beck, ha lavorato per 7 anni da Assunta Madre di Roma, approfondendo la cucina di mare e la valorizzazione della materia prima. Dopo varie esperienze 10 anni fa ha deciso di tornare in Sardegna definitivamente. Qui ha fatto una stagione al Faro di Capo Spartivento e poi ha dato vita al ristorante Is Femminas di Cagliari e più recentemente ai progetti Experentzia e Seulo Is Food, con l'obiettivo di raccontare la gastronomia del proprio paese attraverso una cucina autentica e contemporanea.

La filosofia di Is Femminas parte da un patrimonio di oltre 100 ricette tradizionali di Seulo, reinterpretate in chiave moderna senza alterarne l'identità. Niente tecniche fini a sé stesse o artifici: al centro ci sono gli ingredienti prodotti a Seulo per i piatti di terra e il pescato del Golfo di Cagliari per le ricette di mare, in un dialogo continuo tra memoria, territorio e cucina d'autore.

Experientzia invece è un percorso di 2 giorni pensato per far conoscere la Sardegna più autentica. Il viaggio inizia al Mercato Civico di San Benedetto, a Cagliari, prosegue con una cena da Is Femminas e conduce poi gli ospiti a Seulo, nel cuore della Blue Zone. Qui, tra laboratori dedicati alla pasta fresca, incontri con gli artigiani, passeggiate nella natura e racconti della comunità locale, i visitatori possono immergersi nella cultura e nelle tradizioni del territorio.

Negli ultimi anni il suo lavoro ha attirato l'attenzione anche a livello internazionale. Maria Carta ha infatti accolto Stanley Tucci a Seulo per un episodio della docuserie Tucci in Italy, cucinando insieme a lui il tradizionale minestrone della longevità, simbolo della cucina della Blue Zone e della cultura gastronomica del suo paese.

Preparazione della pasta fresca con Maria Carta e Rosanna Ghiani a sinistra e a destra Patrizia Moi dell'Hotel Miramonti...

Preparazione della pasta fresca con Maria Carta e Rosanna Ghiani a sinistra e a destra Patrizia Moi dell'Hotel Miramonti di Seulo.

I culurgiones di Seulo “culurgioni de patata”: la ricetta della chef Maria Carta

Ingredienti

Per la pasta

Per il ripieno

Procedimento

  1. Lessate le patate con la buccia in abbondante acqua salata. Scolatele, pelatele ancora calde e schiacciatele finemente in una ciotola.
  2. Scaldate lo strutto (oppure il grasso di capra) con gli spicchi d'aglio. Lasciateli in infusione per qualche minuto, quindi eliminateli e versate il grasso aromatizzato sulle patate.
  3. Aggiungete il casu e murgia sbriciolato, il pecorino (o il caprino) grattugiato e la menta secca. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo e compatto, quindi lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora, così che i sapori si possano amalgamare bene.
  4. Nel frattempo preparate la pasta per i culurgiones: impastate la semola, la semola rimacinata, l'acqua, lo strutto (oppure l'olio extravergine) e il sale fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Copritelo e lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
  5. Stendete la pasta in una sfoglia sottile, ma non troppo. Formate con il ripieno delle palline da circa 25 g (grandi come una noce) e disponetele sulla sfoglia a una distanza di 3 cm l'una dall'altra. Ripiegate la pasta sul ripieno e sigillate i lembi con il taglio della mano.
  6. Con le dita modellate i caratteristici solchi laterali dei culurgiones quadrati, quindi rifinite ogni raviolo con un tagliapasta o la sa sarretta, la tradizionale rotella dentellata che dona ai bordi il tipico motivo dentellato.
  7. Lessate i culurgiones in abbondante acqua bollente salata finché non salgono a galla, a quel punto saranno cotti. Scolateli delicatamente e conditeli secondo la tradizione.

Culurgiones di Seulo con sugo e pecorino serviti a tavola.

Culurgiones di Seulo con sugo e pecorino, serviti a tavola.

Come si condiscono i culurgiones di Seulo?

La chef Maria Carta ci suggerisce come condire al meglio i culurgiones in 3 modi.

Video ricetta: ravioli alla spigola