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- I genitori scrivono una lettera a Seta: "I nostri figli non devono rischiare"
Sullo studente schiacciato da un autobus: "Servono interventi concreti, lo scaricabarile non ci interessa"

I genitori nella loro lettera hanno fatto cinque richieste specifiche, come. la verifica dell’accaduto a Castelnovo, controllo degli appalti esterni e un incontro con le famiglie che vogliono risposte

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Reggio Emilia, 21 ottobre 2026 – "I nostri figli devono arrivare a scuola. Non rischiare la vita per andarci". Lo affermano i genitori dopo il gravissimo episodio di venerdì scorso al polo scolastico delle superiori di Castelnovo Monti, dove uno studente è rimasto schiacciato tra un autobus e un muretto, riportando due microfratture e contusioni. "La sicurezza dei nostri figli non può dipendere dalla fortuna. E non può diventare una variabile secondaria di un contratto di appalto".
Cinque richieste
È il cuore della lettera aperta delle famiglie e degli studenti che utilizzano il trasporto pubblico della linea Ciano-Vetto-Castelnovo Monti, con una trentina di firme e indirizzata a Seta, all’impresa appaltatrice del servizio, al Comune di Castelnovo Monti, all’Agenzia per la mobilità e alle istituzioni competenti. Il documento chiede accertamenti sull’incidente del 16 ottobre, sulla gestione del servizio e sulla sicurezza degli spazi davanti alle scuole.
Cinque le richieste: accertamenti immediati sull’investimento e sulle condizioni del polo; verifiche sulla gestione della linea e sulla formazione degli autisti; indagini sulle segnalazioni delle famiglie; controlli effettivi sui servizi affidati all’esterno; un incontro urgente con una delegazione dei genitori per ottenere risposte e interventi con tempi e responsabilità precisi. Particolare attenzione è rivolta al piazzale, dove ogni giorno centinaia di studenti si muovono tra autobus e aree di manovra.
Le famiglie chiedono di verificare l’organizzazione degli spazi di salita e discesa, l’adeguatezza dei percorsi e le misure di vigilanza, adottando gli interventi necessari. "Non ci interessa assistere a uno scaricabarile tra Seta e le imprese appaltatrici". Per loro ogni autobus rappresenta il servizio pubblico cui affidano i figli: "Ed è di quel servizio che chiediamo conto... Ogni mattina affidiamo i nostri ragazzi a un servizio di trasporto pubblico perché possano raggiungere la scuola e tornare a casa", scrivono.
Un gesto che dovrebbe essere accompagnato dalla tranquillità di saperli al sicuro: "Oggi quella tranquillità non l’abbiamo più". Saranno le autorità ad accertare dinamica e responsabilità dell’incidente. Per i firmatari, però, sarebbe un grave errore considerarlo isolato, ignorando quanto famiglie e lavoratori del trasporto pubblico raccontano da settimane. Sulla linea Ciano-Vetto-Castelnovo sarebbero "cambiati tre autisti in appena un mese".
J’accuse agli autisti
Un avvicendamento che solleva interrogativi "sulla continuità del servizio, sull’esperienza e sulla conoscenza dei percorsi". I genitori riferiscono di "fermate saltate, ragazzi lasciati a piedi e comportamenti inadeguati, compresi presunti insulti a un ragazzo con disabilità e a uno studente di origine straniera". Chiedono verifiche e provvedimenti qualora i fatti siano confermati. "Non vogliamo fare processi sommari agli autisti", precisano, riconoscendo la professionalità di tanti conducenti e il valore delle battaglie sindacali. Chiedono per loro formazione e condizioni di lavoro adeguate. L’appello finale è a firmare la lettera: "Non vogliamo aspettare un incidente ancora più grave per essere ascoltati".
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