Nel mondo di One Piece, la forza di un Frutto del Diavolo non dipende soltanto dalle sue caratteristiche. A fare la differenza è soprattutto chi lo utilizza. Nel corso della storia, Eiichiro Oda ha mostrato più volte come un'abilità apparentemente banale possa diventare efficace nelle mani di un combattente abbastanza ingegnoso.
Alcuni personaggi, più di altri, hanno fatto della creatività il proprio punto di forza.
Katakuri, il mochi che non ti aspetti
Il Frutto Mochi Mochi di Katakuri non sembra, almeno a prima vista, una delle abilità più spaventose della serie. Il comandante di Big Mom è riuscito però a sfruttarne ogni singola caratteristica, trasformando il mochi in uno strumento offensivo e difensivo.
Può modificare la forma del proprio corpo, allungare gli arti, creare enormi quantità di mochi e utilizzarle per ostacolare i movimenti degli avversari. Durante il combattimento con Luffy a Whole Cake Island, Katakuri dimostra soprattutto una grande capacità di adattamento, cambiando approccio in base alle mosse del suo avversario.
Robin e l'arte di moltiplicarsi
Il potere di Nico Robin sembra semplice. Grazie al Frutto Hana Hana può far comparire parti del proprio corpo su qualsiasi superficie si trovi nel suo raggio d'azione. In realtà, la pirata ha trasformato questa capacità in uno stile di combattimento estremamente versatile.
Nel corso degli anni ha sviluppato tecniche sempre più elaborate, arrivando a creare gigantesche copie del proprio corpo. Lo scontro con Black Maria a Wano è l'esempio più evidente. Con Gigante Fleur e Demonio Fleur, Robin porta il suo potere a un livello completamente diverso. Non è il Frutto a essere straordinario, è il modo in cui Robin ha imparato a usarlo.
Doflamingo, quando i fili diventano letali
Doflamingo ha portato l'Ito Ito no Mi ben oltre l'idea di semplici fili. Può usarli come lame, manipolare i movimenti delle persone, creare copie di sé e persino spostarsi nell'aria.
A Dressrosa emerge tutta la versatilità del suo potere. Doflamingo riesce a combinare attacco, difesa e controllo del campo di battaglia, rendendo difficile capire quale sarà la sua prossima mossa. Un'abilità apparentemente elementare diventa così un'arma estremamente complessa.
Law e una ROOM piena di possibilità
L'Ope Ope no Mi di Trafalgar Law è uno dei Frutti più tecnici dell'intera opera. Una volta creata la ROOM, Law può intervenire su persone e oggetti al suo interno con una precisione che ricorda quella di un chirurgo.
Scambiare le posizioni, spostare elementi e colpire direttamente un avversario sono soltanto alcune delle possibilità a sua disposizione. Law ha inoltre continuato a perfezionare le proprie tecniche, come dimostrato nello scontro con Big Mom. La sua forza non nasce soltanto dal potere, ma dalla capacità di pensare alla battaglia come a un vero intervento chirurgico.
Luffy, il re dell'improvvisazione
Il primo posto spetta naturalmente a Luffy. Fin dai primi capitoli, il protagonista ha trovato modi assurdi, ma spesso geniali, per sfruttare il proprio corpo di gomma. Con il risveglio del Frutto Hito Hito no Mi, Modello Nika, questa caratteristica è diventata ancora più evidente.
Il Gear 5 (scopri le mosse iconiche degli shonen che possono superare il Gear 5) gli permette di combattere con una libertà quasi totale, deformando il proprio corpo e interagendo persino con l'ambiente circostante. Nello scontro con Kaido, Luffy sembra trasformare ogni idea in una possibile tecnica. È proprio questa fantasia, più ancora della potenza, a renderlo il più creativo utilizzatore dei Frutti del Diavolo.
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