Elephants

«I prezzi delle case sono troppo alti, ora viviamo in camper con i nostri figli: così risparmiamo e viaggiamo»

October 10, 2026

Una casa su ruote per ridurre i debiti, continuare a viaggiare e trascorrere più tempo insieme. Haylea Rossi, 31 anni, e suo marito Ryan, 34, vivono a tempo pieno in un camper con i figli Liam, di 12 anni, e Olivia, di 10, spostandosi attraverso gli Stati Uniti. Le montagne innevate possono lasciare il posto alle spiagge nel giro di pochi giorni. Ma la scelta, nata per necessità e diventata uno stile di vita, non riguarda soltanto la possibilità di cambiare panorama: la famiglia vuole risparmiare e raggiungere una maggiore libertà finanziaria senza rinunciare alle esperienze condivise.

Comprare un’abitazione sarebbe possibile, ha raccontato Haylea a Business Insider, ma per il momento lei e Ryan preferiscono evitare le spese e i vincoli economici che comporterebbe. «Potremmo sicuramente comprare una casa, ma ci sentiremmo molto più limitati nelle nostre possibilità finanziarie», ha spiegato. Il ritorno a una casa tradizionale non è escluso: prima, però, intendono raggiungere i propri obiettivi finanziari.

La svolta della famiglia

Nel 2020 Ryan prestava ancora servizio nell’esercito e le occasioni per stare tutti insieme erano poche. Veniva mandato in missione quasi ogni anno, mentre Haylea rimaneva a casa con Liam e Olivia. Nel ricordo della moglie era «costantemente via». Dopo aver lasciato il servizio militare, ha trovato un impiego da remoto come perito assicurativo indipendente, che prevedeva una trasferta in Colorado per sei mesi di formazione.

Haylea ha visto in quella partenza la possibilità di trascorrere finalmente del tempo con il marito e i figli. Trovare una sistemazione economicamente sostenibile, però, si è rivelato difficile: i prezzi delle case in Colorado erano troppo alti per le loro esigenze e la famiglia stava già cercando di estinguere i debiti accumulati. L’acquisto di un’abitazione avrebbe richiesto un impegno finanziario importante. Il camper è diventato così una soluzione temporanea, da sperimentare durante i sei mesi di permanenza.

Non era una decisione irreversibile. Haylea aveva qualche dubbio e la famiglia era pronta a cambiare sistemazione se la prova non avesse funzionato. «Siamo partiti sapendo che, se non fosse stata la scelta giusta, non saremmo rimasti», ha raccontato. Cercando informazioni, aveva anche scoperto una comunità di persone che aveva già scelto di vivere viaggiando. Al termine del soggiorno in Colorado, i Rossi hanno deciso di proseguire: «Ci siamo detti: questa è la cosa migliore in assoluto. Partiamo per un viaggio».

Secondo le cifre riportate da Haylea, le spese mensili complessive possono scendere spesso sotto i 1.000 dollari. La rata del camper è di circa 600 dollari al mese, mentre l’accesso ai campeggi costa frequentemente intorno ai 200 dollari grazie a un abbonamento a Thousand Trails, una rete di campeggi e resort. Gli importi possono variare in base agli spostamenti e alle altre spese familiari.

Il denaro risparmiato deve servire a ridurre i debiti e a raggiungere una maggiore stabilità economica. Per Haylea, un mutuo oneroso renderebbe più difficile sia viaggiare sia mettere da parte quanto necessario per saldarli. «Vogliamo finalmente fare delle esperienze mentre i nostri figli sono con noi e non sentirci bloccati in casa, cercando solo di tirare avanti», ha spiegato.

Il nuovo camper

La prima casa mobile della famiglia era un Forest River Sabre del 2020, ristrutturato per renderlo più accogliente e simile a una piccola abitazione. Dopo che quel camper è stato completamente distrutto, a gennaio i Rossi hanno acquistato un Forest River Sabre 36DBB per 70.000 dollari. Il modello più recente è più grande del precedente e offre camere da letto separate per Liam e Olivia, una soluzione adatta alle esigenze dei due figli che stanno crescendo. Gli interni rispondevano già alle necessità della famiglia e non è stato necessario personalizzarli.

Nella zona giorno ci sono una cucina con fornelli, forno, microonde e frigorifero, oltre a numerosi vani portaoggetti. Una grande isola centrale viene utilizzata spesso da Haylea per seguire i figli durante le lezioni: è lei a occuparsi direttamente della loro istruzione durante i viaggi, alternando lo studio a visite nei luoghi collegati agli argomenti affrontati.

Ryan ha invece una postazione di lavoro dedicata, che gli permette di non condividere lo stesso tavolo con i bambini. Per le serate cinema, la famiglia dispone di uno schermo per il proiettore.

Il camper ha due bagni, armadi, scaffali per le scarpe e vani sotto i letti. In un armadio trovano posto lavatrice e asciugatrice; sotto il materasso principale c’è un ulteriore contenitore per vestiti invernali, giocattoli e decorazioni natalizie. Sfruttare gli spazi ha richiesto anche di rinunciare a molti oggetti. «Se vivi in un camper, devi vivere in modo molto minimalista. Devi essere strategico», ha osservato Haylea.

Conciliare le esigenze di quattro persone in uno spazio ridotto significa mantenere l’ordine e limitare gli effetti personali. «Può riempirsi di cose molto velocemente. Il lato positivo è che non ci vuole molto a riordinare. È uno spazio piccolo. Ma a volte questo mi fa impazzire», ha raccontato Haylea. Anche le discussioni tra fratelli possono diventare più difficili da gestire, perché manca lo spazio per allontanarsi e ritagliarsi un momento di tranquillità.

Il problema si avverte soprattutto quando non è possibile stare all’aperto. «Nei giorni in cui il tempo è brutto o piove, ci si sente un po’ come rinchiusi», ha detto Haylea. La vita in camper, sostiene, ha comunque cambiato il modo in cui lei e Ryan considerano i beni materiali. Nella casa tradizionale Liam e Olivia avevano molti giocattoli, ma ne usavano soltanto una parte: preferivano andare in bicicletta, stare fuori e svolgere attività insieme.

Due settimane per tappa

Gli itinerari dipendono talvolta dal lavoro di Ryan, che può essere mandato in diverse località dopo il passaggio di forti tempeste. Quando lavora da remoto, la famiglia ha maggiore libertà di movimento. I Rossi rimangono generalmente circa due settimane in ogni destinazione, per esplorare i dintorni senza rinunciare alla possibilità di ripartire. Viaggiano soprattutto in primavera e in autunno; d’estate tornano a Kansas City, dove vivono alcuni familiari, mentre d’inverno si trasferiscono in Florida.

Lì hanno trovato una comunità di altre famiglie che trascorrono i mesi più freddi viaggiando in camper. La rete di amicizie permette di condividere esperienze e offre a Liam e Olivia la possibilità di frequentare bambini con uno stile di vita simile. Per Haylea, tuttavia, il vantaggio principale non è il numero di luoghi visitati, ma il tempo trascorso con il marito e i figli dopo gli anni segnati dalle missioni militari. «Abbiamo trascorso una parte considerevole della nostra vita separati», ha ricordato.

Lei e Ryan coinvolgono i figli nelle decisioni sul futuro e chiedono regolarmente se siano ancora contenti di viaggiare o se desiderino fermarsi. Per il momento Liam e Olivia vogliono entrambi continuare a vivere in camper, e la famiglia non ha intenzione di abbandonare questa sistemazione. Haylea ritiene però che non sia una scelta adatta a tutti e insiste sull’importanza di ascoltare i figli, soprattutto durante la crescita: «Anche i vostri figli dovrebbero desiderare questo stile di vita».

Per i Rossi, la casa mobile consente oggi di viaggiare, contenere le spese e recuperare il tempo insieme che il servizio militare di Ryan aveva limitato. «I nostri figli sono molto più felici trascorrendo del tempo con noi e condividendo esperienze, piuttosto che con le cose materiali», ha detto Haylea.


Ultimo aggiornamento: sabato 10 ottobre 2026, 19:42

© RIPRODUZIONE RISERVATA