Elephants

Iacona, 'a Presadiretta un bagno di realtà, cittadini protagonisti' - Tv - Ansa.it

September 12, 2026

(di Michele Cassano) "Quest'anno saremo molto concentrati sull'Italia, dando più spazio alle cose che succedono nel nostro paese, che nel dibattito pubblico è come se fosse cancellato.
Ero abituato a una televisione molto aperta alla realtà, adesso invece si dà molto più spazio al dibattito politico. Noi abbiamo ritrovato il piacere di raccontare l'Italia e quest'anno ci sarà un bel bagno di realtà". Riccardo Iacona torna da domenica 13 settembre con Presadiretta alle 20.30 su Rai3 con le prime sette puntate stagionali, prima di lasciare il testimone a Report e ritornare con altre sette puntate. Tanto spazio ai temi di casa nostra, dunque, in questo anno che porterà alle elezioni.
Esordio dedicato ai temi ambientali con una serata dal titolo Governati dal fossile, sul costo della dipendenza energetica italiana. Dall'Italia al delta del Niger, l'inchiesta racconta chi paga davvero il prezzo delle scelte energetiche. Focus anche sul dissesto idrogeologico, a partire dalla Calabria, e sul costo della mancata prevenzione di fronte a eventi climatici sempre più estremi. Ospite in diretta il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. "Tutti ormai riconoscono l'emergenza climatica, ma si fa fatica a mettere su un'agenda concreta - spiega all'ANSA Iacona -. Continuiamo però a battere il chiodo e tutta la puntata ruota attorno alle conseguenze del cambiamento climatico e al prezzo che stiamo pagando per essere dipendenti da petrolio e gas".
Nelle altre puntate la crisi economica nel nostro paese, un viaggio tra i misteri degli Epstein files, la corsa alle armi e al riarmo, la sanità pubblica sotto attacco, un viaggio per parlare delle responsabilità dei social network sulla salute psicologica dei giovani e il rapporto tra Intelligenza Artificiale e la democrazia. "Entreremo nei meccanismi della propaganda elettorale - fa sapere il conduttore -: quanto l'intelligenza artificiale può potenziare quei meccanismi di profilazione e alterare il dibattito pubblico con fake news.
Siamo andati a vedere cosa succede in Germania, nelle zone dove Afd è molto cresciuta".
La struttura del programma non cambia, ma - rivela Iacona - "abbiamo uno studio completamente nuovo con un maxischermo enorme". "C'è una prima parte, Presadiretta Open, che dura più o meno un'ora con servizi più brevi ed eventuali ospiti - racconta -. Poi si entra proprio nel film della puntata, sempre con la possibilità di dare spazio all'attualità visto che siamo in diretta".
In che stato di salute vede l'informazione televisiva? "La vedo molto schiacciata sulla cronaca e sempre troppo poco aperta a raccontare la complessità e i contesti sociali ed economici.
Quello che manca secondo me è togliere un po' di spazio all'agenda della politica per dedicarla al racconto del paese.
Questo alimenterebbe un dibattito pubblico più ricco in cui tutti noi siamo protagonisti e non semplicemente spettatori.
Cercheremo di fare questo".
Crede che Report, la vostra trasmissione gemella, possa soffrire dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci? "Quando ci sono dei cambiamenti può esserci qualche scossone, ma auguro a Report di cominciare forte come prima e sarò molto contento la settimana precedente la loro messa in onda di poter annunciare che torna Report - risponde il conduttore -. La cosa molto importante è che Report c'è, e questo non era scontato. Poi loro hanno qualità e validi professionisti in tutti i settori". "La Rai - prosegue - non si può permettere di perdere più niente.
Importanti narratori della realtà hanno lasciato l'azienda per andare su piattaforme private. Non si può indebolire la Rai sul fronte del racconto della realtà, perché questo dà credibilità al servizio pubblico".
Cosa si sente di dire a Ranucci? "A Sigfrido Ranucci voglio un bene del mondo, lo conosco da una vita. Spero che la vicenda si risolva e che venga fuori tutta la verità. Lui ha tutte le armi per difendersi".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA