«Pov: i supermercati di Modena appena riapre la scuola». Un gruppo di una cinquantina di giovani, perlopiù studenti, hanno letteralmente preso d'assalto un discount "Md" a Modena lo scorso martedì, intorno alle 14: le immagini sono state condivise sui social e riprendono - scrivono la Gazzetta di Modena e Il Resto del Carlino - decine di ragazzi che fanno razzia collettiva, rubando di tutto al market. Sull'episodio in corso indagini da parte dei carabinieri.
Secondo quanto si vede nei video condivisi in rete, gli autori del saccheggio avrebbero avuto zaini sulle spalle, segno del fatto che con ogni probabilità erano appena usciti da scuola. Alcuni fra gli autori avevano anche il cappuccio calato sul volto per non essere riconoscibili. L'azione dei cinquanta autori è stata ricostruita in questo modo: sono entrati come un'ondata, quasi travolgendo i clienti presenti, poi si sono sparpagliati arraffando tutto ciò che riusciva direttamente dagli scaffali. I dipendenti del discount hanno raccontato che non si tratta di un episodio isolato, ci sarebbero stati anche altri tentativi, compreso uno nella giornata di ieri, non andato a segno. Ancora da quantificare il valore dei prodotti portati via martedì.
Il sindaco: «Un fatto grave»
«Un fatto grave. La logica del branco può manifestarsi nel furto, come in questo caso, ma può rivolgersi anche contro le persone, con conseguenze ben più gravi. Esprimo solidarietà ai lavoratori del punto vendita», le parole del sindaco di Modena Massimo Mezzetti con una nota in merito ai fatti. «Episodi di questo genere - evidenzia il sindaco - non possono diventare parte della quotidianità di chi lavora. I carabinieri, intervenuti sul posto, ricostruiranno quanto accaduto anche attraverso le immagini delle telecamere. Un dato però deve farci riflettere: siamo di fronte a giovanissimi che agiscono con la convinzione di poter restare impuniti».
«A Modena abbiamo dimostrato, grazie al lavoro congiunto delle forze dell'ordine e della polizia locale, che anche i minorenni che commettono reati vengono individuati e chiamati a risponderne. È arrivato il momento di affrontare seriamente il tema della devianza minorile e del senso di impunità», aggiunge Mezzetti.
Per il sindaco di Modena, «continuare a introdurre nuovi reati e ad aumentare le pene, come ha fatto il governo, evidentemente non basta. È un problema che riguarda città grandi e piccole e richiede risposte concrete. Dire semplicemente 'sbattiamoli in galera' non risolve nulla. Dobbiamo agire sulle tre 'r': responsabilità, riparazione e rieducazione. Occorrono certezza della responsabilità, la consapevolezza, per questi ragazzi, che ogni azione ha delle conseguenze, e percorsi rieducativi e riparativi rapidi e concreti, attraverso i quali chi commette questi atti sia chiamato a comprendere il danno provocato e a restituire qualcosa alla comunità».
Ultimo aggiornamento: giovedì 24 settembre 2026, 20:37
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